Ryanair accelera su ricavi e profitti, ma pesa l’incognita carburante.
La compagnia aerea low cost irlandese ha archiviato l’esercizio 2025-2026 con risultati in forte crescita, trainati dall’aumento dei ricavi e soprattutto dei profitti. Tuttavia, sul nuovo anno fiscale il gruppo guidato da Micheal O’Leary avverte che permangono fattori di incertezza legati ai conflitti in Medio Oriente e Ucraina, alla volatilità del petrolio e ai rischi sull’approvvigionamento di carburante. Il vettore irlandese segnala inoltre una debolezza delle tariffe estive, pur dichiarandosi “sempre più fiduciosa” sulla tenuta delle forniture di jet fuel dopo l’adattamento dei fornitori alla prolungata chiusura dello Stretto di Hormuz.
Come ricorda Bloomberg, la guerra in Medio Oriente ha fatto lievitare il costo del carburante, mettendo a dura prova gli utili di molte compagnie aeree in questo trimestre. Compagnie aeree europee tradizionali come IAG SA, proprietaria di British Airways, e Deutsche Lufthansa hanno riportato un aumento dei costi del carburante rispettivamente di circa 2 miliardi di euro e 1,7 miliardi di euro.
E la compagnia low cost di Dublino preferisce non comunicare la guidance: “Con una visibilità pari a zero per il secondo semestre e una significativa volatilità dei prezzi del carburante e dell’offerta potenziale, è troppo presto per fornire una previsione significativa sugli utili dell’anno fiscale 2027 in questo momento”.
Al momento le azioni di Ryanair registrano un netto ribasso alla Borsa di Dublino, con una flessione superiore al 3%.
Tutti i dettagli.
UTILI RECORD E RICAVI IN CRESCITA PER RYANAIR
Lunedì, Ryanair ha riportato un utile netto di 2,26 miliardi di euro (2,63 miliardi di dollari) per l’anno fiscale, rispetto a una previsione di 2,20 miliardi di euro in un sondaggio interno tra gli analisti e in aumento rispetto a 1,61 miliardi di euro dell’anno precedente.
Il fatturato del gruppo è aumentato dell’11% a 15,54 miliardi. I ricavi programmati sono cresciuti del 14% a 10,56 miliardi, grazie a un aumento del traffico del 4% con tariffe superiori del 10% (recuperando il calo tariffario del 7% dell’anno precedente). I ricavi accessori sono aumentati del 6% a 4,99 miliardi di euro (24 euro per passeggero).
Il traffico è cresciuto del 4%, raggiungendo i 208,4 milioni di passeggeri, nonostante i ritardi nella consegna di 29 velivoli B-8200.
LE INCOGNITE SU CARBURANTE LEGATE ALL’INCERTEZZA POLITICA
Nel presentare le prospettive per l’esercizio 2026-2027, Ryanair ha avvertito che “i risultati finali dell’esercizio 2027 rimangono fortemente esposti a sviluppi esterni sfavorevoli, tra cui l’escalation dei conflitti in Medio Oriente e in Ucraina” e “i rischi di carenze nell’approvvigionamento di carburante”.
La compagnia ha spiegato di aver coperto circa l’80% del fabbisogno di jet fuel dell’esercizio a un prezzo di 67 dollari al barile, inferiore rispetto all’anno precedente, mentre il restante 20% resta esposto al rischio di prezzi elevati del petrolio. Ryanair ha anche indicato tra gli elementi di incertezza anche eventuali scioperi e problemi di gestione del traffico aereo in Europa.
“Speriamo di poter fornire agli azionisti un quadro più chiaro dei prezzi e dei costi del carburante nel primo semestre in occasione della presentazione dei risultati del primo trimestre, prevista per la fine di luglio” si legge nella nota.
COSA ASPETTARSI PER LE TARIFFE ESTIVE
Allo stesso tempo Ryanair ha evidenziato un indebolimento delle tariffe estive rispetto alle precedenti aspettative. Sebbene inizialmente si aspettasse un leggero aumento delle tariffe estive, ora la compagnia prevede una sostanziale stabilità, con il risultato finale che dipenderà dalle prenotazioni dell’ultimo minuto durante i periodi di punta, segnala Cnbc.
Ryanair è stata costretta ad abbassare i prezzi per attirare clienti all’inizio dell’estate, ma secondo gli analisti di Citi, i prezzi nel secondo trimestre saranno simili a quelli dell’anno scorso. “La compagnia indica che la domanda di viaggi per l’estate 2026 è ‘robusta’, ma le prenotazioni sono più vicine del solito e i prezzi si sono ridotti nelle ultime settimane a causa dell’incertezza economica legata ai prezzi del carburante, all’inflazione e ai timori di carenza di carburante”, sostengono gli analisti.
LE PREVISIONI SUL TRAFFICO PASSEGGERI
Nonostante il quadro di incertezza, Ryanair prevede una crescita del traffico passeggeri del 4% nell’esercizio 2026-2027, con 216 milioni di persone trasportate.
RYANAIR PRONTA A “UNA SITUAZIONE APOCALITTICA”
Dopodiché, Ryanair si dice preparata a una “situazione apocalittica” sul fronte del carburante, ha dichiarato lunedì a Cnbc il direttore finanziario della compagnia aerea low-cost Neil Sorahan, pur precisando di non ritenere probabile tale scenario.
Sorahan ha spiegato che la compagnia è ora “sempre più fiduciosa” sul fatto che non vi saranno interruzioni nelle forniture di carburante per aerei anche dopo l’estate, grazie all’aumento della produzione da parte delle raffinerie e alla ricerca di fonti alternative al petrolio del Golfo. Sorahan ha aggiunto che la dipendenza europea dallo Stretto di Hormuz si sta riducendo, con fornitori che stanno ricorrendo a petrolio proveniente da Stati Uniti, Venezuela e Brasile.
“Credo che vedremo alcune delle compagnie aeree più deboli, che già faticavano prima della guerra, fallire definitivamente durante l’inverno”, ha affermato il direttore finanziario della compagnia low cost, in uno scenario simile a quello accaduto con Spirit Airlines negli Stati Uniti, ricorda ancora Cnbc. Anche Michael O’Leary aveva dichiarato sempre ai microfoni di Cnbc il mese scorso che, in caso di petrolio stabilmente a 150 dollari al barile durante l’estate, diverse compagnie aeree europee potrebbero andare incontro a fallimenti.
Infine, messaggio di fiducia e ottimismo per i viaggiatori: Sorahan ha assicurato che Ryanair “non prevede cancellazioni” e continuerà a operare con un programma completo sia durante l’estate sia nella stagione invernale.





