I Paesi Bassi si sono opposti a una proposta di legge negli Stati Uniti per l’inasprimento delle restrizioni commerciali verso la Cina che danneggerebbe gli affari di Asml, la più importante azienda di macchinari per i microchip al mondo nonché la società europea di maggior valore.
La legge in questione – nota come Match Act, da Multilateral Alignment of Technology Controls on Hardware – prevede infatti delle limitazioni ulteriori alle esportazioni in Cina di macchinari di chipmaking, con l’obiettivo di ostacolare l’avanzamento tecnologico dell’industria locale dei semiconduttori.
COSA COMPORTEREBBE IL MATCH ACT AMERICANO PER ASML
Asml occupa una posizione di assoluta centralità nell’industria globale dei semiconduttori e, di conseguenza, nella filiera dell’intelligenza artificiale. È infatti l’unica azienda al mondo in grado di costruire apparecchi per la litografia ultravioletta estrema (Euv), un procedimento estremamente sofisticato che, sfruttando una luce a lunghezza d’onda molto corta, permette di “stampare” minuscoli circuiti sui microchip.
I macchinari di Asml sono soggetti già da anni alle restrizioni commerciali americane: i sistemi Euv, infatti, non sono mai stati esportati in Cina. L’azienda, però, produce anche apparecchi meno sofisticati, come quelli per la litografia ultravioletta profonda (Duv). Alcuni macchinari Duv hanno ottenuto la licenza per la vendita sul mercato cinese, ma il Match Act americano si prefigge di interrompere anche questo commercio.
Se dunque la legge dovesse venire approvata negli Stati Uniti e applicata anche dai Paesi Bassi, dove ha sede Asml – più precisamente a Veldhoven -, i risultati economici dell’azienda potrebbero risentirne: Asml prevede infatti che quest’anno le vendite in Cina rappresenteranno il 20 per cento del totale.
QUANTO VALE LA CINA PER ASML?
Nel 2025, nonostante le numerose restrizioni già in vigore, la Cina è stata il singolo mercato più grande per Asml: è valsa oltre il 30 per cento delle vendite totali.
Nel 2026 la sua quota dovrebbe scendere al 20 per cento, stando alle previsioni dell’azienda. Ma potrebbe ridursi anche di più, qualora il Match Act americano dovesse rivelarsi particolarmente restrittivo: i chipmaker cinesi, infatti, non solo non possiedono alternative ai sistemi Euv di Asml, ma hanno anche poche opzioni a disposizione per sostituire i suoi macchinari Duv.
L’OPPOSIZIONE DEI PAESI BASSI
Il ministro del Commercio dei Paesi Bassi Sjoerd Sjoerdsma ha spiegato al parlamento che il Match Act americano “potrebbe impedire alle aziende di fornire servizi di manutenzione o assistenza anche per le macchine già consegnate”. A preoccupare il governo olandese – che tuttavia in passato si è allineato alle restrizioni americane sulla vendita dei macchinari avanzati di Asml – è soprattutto la portata della legge e la sua natura extraterritoriale: si applica, cioè, anche a società che hanno sede in paesi diversi dagli Stati Uniti.
“Il punto di partenza dei Paesi Bassi è che ogni paese è responsabile delle proprie leggi”, ha dichiarato il ministro.







