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Gnl, nucleare e intelligenza artificiale: tutti i progetti degli Usa in Croazia, Albania e non solo

Gli Stati Uniti hanno firmato accordi per oltre 50 miliardi di dollari con i paesi dell'Europa orientale: gas, nucleare e intelligenza artificiale con l'obiettivo di respingere l'influenza russa. Numeri e dettagli.

Il dipartimento dell’Energia degli Stati Uniti ha annunciato che il governo americano e le aziende hanno firmato accordi dal valore di oltre 50 miliardi di dollari con i paesi dell’Europa centrale e orientale. Il segretario Chris Wright – che mercoledì ha partecipato alla conferenza dell’Iniziativa dei tre mari a Ragusa, in Croazia – ha dichiarato che “il presidente Trump sta inaugurando una nuova era di cooperazione per l’Europa centrale e orientale. Questi partenariati si fondano sul nostro sostegno reciproco a un programma di incremento energetico”.

L’obiettivo degli Stati Uniti è rafforzare, attraverso le infrastrutture, la loro presenza nella regione dei Balcani e oltre, in modo da contrastare l’influenza della Russia: l’Europa orientale, anche per via dei suoi legami storici con l’Urss che l’hanno spesso vincolata agli impianti e alle tecnologie sovietici, ha fatto più difficoltà a emanciparsi dall’energia russa rispetto ad altre aree del continente.

IL GNL AMERICANO IN ALBANIA

A Tirana, in Albania, l’ambasciatrice americana in Grecia Kimberly Guilfoyle ha così firmato un accordo ventennale (dal valore di 20 miliardi di dollari) tra Venture Global e Aktor Lng Usa per l’esportazione di gas liquefatto in Albania. Gli Stati Uniti sono i maggiori produttori di gas al mondo e i principali fornitori di combustibile liquefatto all’Unione europea: valgono quasi il 58 per cento delle importazioni totali.

UN GASDOTTO PER IL GAS AMERICANO TRA LA CROAZIA E LA BOSNIA-ERZEGOVINA

Il segretario dell’Energia Wright, invece, ha confermato il sostegno degli Stati Uniti a un accordo tra la Bosnia ed Erzegovina e la Croazia per la costruzione di un gasdotto che trasporterà in Bosnia il gas americano ricevuto dal terminale di liquefazione di Veglia, un’isola in Croazia.

Il progetto – volto proprio alla riduzione della dipendenza bosniaca dal gas russo – sarà finanziato e gestito dall’azienda statunitense Aafs Infrastructure and Energy: a capo di questa società ci sono Jesse Binnall, un ex-avvocato di Donald Trump, e Joseph Flynn, fratello dell’ex-consigliere per la Sicurezza nazionale Michael Flynn. Aafs ha parlato di un investimento di 1,5 miliardi di euro.

NON SOLO GAS: LA COLLABORAZIONE SUL NUCLEARE E SULL’INTELLIGENZA ARTIFICIALE

Gli Stati Uniti e la Croazia hanno anche firmato un comunicato congiunto di collaborazione sull’energia nucleare. Inoltre, il gruppo di investimento americano Pantheon Atlas ha siglato una lettera di intenti con la società ingegneristica croata Rade Koncar per lo sviluppo di un centro dati per l’intelligenza artificiale in Croazia, dal valore di 50 miliardi di dollari. I lavori dovrebbero partire nel 2027 e l’impianto dovrebbe entrare in funzione nel 2027, con una capacità di calcolo da 1 gigawatt.

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