Nonostante il keniota Sabastian Sawe abbia fatto salire le azioni di Adidas, grazie al suo record alla maratona di Londra, il gruppo cinese Anta, che ha recentemente acquisito una quota della tedesca Puma, potrebbe diventare una reale minaccia per il duopolio Adidas-Nike.
Sebbene il suo nome non sia ancora familiare in Occidente, conta più di 10.000 negozi in Cina e sponsorizza atleti di alto livello come la sciatrice freestyle Eileen Gu, reduce dalle vittorie di un oro e due argenti alle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina.
LE ORIGINI DI UN IMPERO INDUSTRIALE
“Un viaggio di mille miglia comincia con un singolo passo”, recita un proverbio cinese attribuito a Lao Tzu, e la storia di Anta sembra riflettere pienamente questo percorso. Il suo fondatore, Ding Shizhong, oggi vanta un patrimonio netto di 6,9 miliardi di dollari ed è tra i 100 uomini più ricchi della Cina, occupando il 567° posto a livello mondiale, secondo Forbes. Originario della provincia del Fujian, già a 15-16 anni comprava e vendeva scarpe nella fabbrica di un parente, con l’obiettivo di aiutare la famiglia a superare difficoltà economiche. Alla fine degli anni ’80, in una Cina che si apre gradualmente al mercato, Bbc racconta che si è trasferito a Pechino con 600 paia di scarpe prodotte nella fabbrica di famiglia, avviando un’attività commerciale che gli ha consentito di finanziare il suo primo laboratorio.
A 17 anni era tra i nuovi imprenditori emersi con l’avvio del capitalismo sotto il controllo del Partito Comunista. Dopo la laurea alla Cheung Kong Graduate School of Business di Pechino ha avviato una propria attività produttiva per marchi internazionali, fino a fondare nel 1991 il marchio Anta, il cui nome in cinese significa “fare passi sicuri”, un’espressione che richiama la progressione graduale ma costante che ha caratterizzato la crescita dell’azienda.
LA COSTRUZIONE DI UN COLOSSO MULTIMARCA
Con oltre 35 anni di esperienza nel settore degli articoli sportivi, Anta Sports si è affermata come principale marchio sportivo nazionale in Cina. Da holding con sede nel Fujian, ha progressivamente ampliato le proprie attività nei mercati chiave del Sud-est asiatico, Medio Oriente, Africa, Nord America ed Europa.
Nel tempo l’azienda ha sviluppato una forte specializzazione nella gestione multimarca e nella valorizzazione dei brand acquisiti, costruendo un portafoglio che comprende Anta, Fila, Kolon Sport e Maia Active. La sua missione è stata presidiare sia il segmento di massa sia quello premium dell’abbigliamento sportivo, attraverso attività di ricerca, sviluppo, progettazione, produzione e distribuzione.
Nel 2007 è arrivato il grande passo e Anta si è quotata alla Borsa di Hong Kong, mentre nel 2009 ha firmato un accordo con il Comitato Olimpico cinese, diventando fornitore ufficiale delle uniformi sportive per il quadriennio 2009-2012.
Dieci anni dopo ha acquisito una quota di maggioranza della finlandese Amer Sports, ottenendo il controllo di marchi come Salomon e Wilson, mentre nel tempo ha integrato anche Descente e Kolon Sport. Più recentemente, l’ingresso nel capitale di Puma ha ulteriormente rafforzato il posizionamento internazionale. Il gruppo ha raggiunto così una valutazione di 47 miliardi di dollari.
COSA DICONO I CONTI DI ANTA
Secondo Fashion Network, nel 2025, Anta Sports ha superato per la prima volta gli 80 miliardi di yuan di fatturato, pari a circa 10 miliardi di euro, con una crescita del 13,3%, consolidando la sua posizione come terzo attore globale del settore. Tuttavia, l’utile netto è sceso del 7,8% a 15,66 miliardi di yuan, influenzato da un effetto base legato alla quotazione di Amer Sports e da una compressione dei margini.
Il gruppo ha continuato comunque a investire nella crescita, con l’acquisizione del marchio tedesco Jack Wolfskin che ha contribuito all’aumento della massa salariale a 12,24 miliardi di yuan (+16,7%), mentre gli investimenti in ricerca e sviluppo sono cresciuti del 10%, sfiorando i 2,2 miliardi di yuan.
TRA TRASFORMAZIONE E INNOVAZIONE
Il gruppo ha riorganizzato la rete retail, riducendo il numero di negozi dopo una fase di espansione. Fila resta centrale ma rallenta, mentre marchi come Descente e Kolon Sport crescono rapidamente, aumentando il loro peso nelle vendite.
Allo stesso tempo, Anta ha integrato l’intelligenza artificiale nei processi: i “digital humans”, afferma Fashion Network, generano oltre 300 milioni di yuan di vendite annue, mentre il modello “Ling Loong Design Model” contribuisce per 9 miliardi di yuan ai ricavi del 2025.
LA SFIDA A NIKE E ADIDAS
Dopo anni come produttore per marchi occidentali, Anta punta a competere direttamente con Nike e Adidas, grazie anche ai ricavi esteri che, nel 2025, sono cresciuti del 70%, segnalando un’accelerazione dell’espansione globale.







