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Tutto su Sind, la società con la piattaforma Nexus al centro dell’inchiesta su Del Deo e spionaggi

Contestata l’appropriazione di fondi dell’Aisi destinati a saldare un contratto di fornitura stipulato tra l'Agenzia e  Nexus, società operante nel settore della produzione di sistemi software e hardware per una piattaforma, Nexus, che secondo la Procura avrebbe carenze tecniche. Fatti, nomi e approfondimenti

È parecchio lunga la sfilza di reati che la Procura di Roma muove nei confronti della “Squadra Fiore”, presunto gruppo clandestino, composto da ex appartenenti alle forze dell’ordine, che secondo le accuse avrebbe compiuto attività di dossieraggio. I suoi membri dovranno rispondere di accesso abusivo a sistema informatico, violazioni relative alla privacy ed esercizio abusivo della professione. Contestualmente si porta avanti un secondo filone di indagine che si concentra per truffa e peculato, sempre a carico di ex appartenenti ai servizi segreti e di alcuni imprenditori.

NELLA RAGNATELA ANCHE GIUSEPPE DEL DEO?

Complessivamente, batte l’Ansa proprio in queste ore, sono 11 le persone coinvolte e tra loro spiccano i nomi dell’ex numero due del Dis, il Dipartimento delle informazioni per la sicurezza alle dirette dipendenze della Presidenza del Consiglio dei ministri della Repubblica Italiana, Giuseppe Del Deo e quello di Giuliano Tavaroli, ex capo della sicurezza di Pirelli e del Gruppo Telecom Italia già coinvolto nello scandalo Telecom-Sismi. Per quanto riguarda Tavaroli, i magistrati di piazzale Clodio lo accusano, assieme ad altri tre indagati, di avere compiuto ‘accessi abusivi a sistemi informatici di interesse per l’ordine e la sicurezza pubblica’.

L’AUTOSOSPENSIONE DA CERVED GROUP

L’accusa per Del Deo riguarda invece un peculato da diversi milioni di euro relativamente al periodo in cui era all’Aisi, Agenzia informazioni e sicurezza interna. Del Deo, dopo essere uscito dal Dis, è diventato il presidente esecutivo di Cerved Group (voluto al vertice dal numero uno del gruppo Ion, che controlla Cerved, Andrea Pignataro). Le ultime agenzie in merito informano che Giuseppe Del Deo ha comunicato “di essersi autosospeso, con effetto immediato, dalla carica di Presidente esecutivo di Cerved Group S.p.A. La decisione è stata assunta per preservare la reputazione della Società, ancorché i fatti di cui al decreto di perquisizione non abbiano alcuna relazione con Cerved Group o suoi esponenti”.

Del Deo si dice “certo di poter dimostrare la propria estraneità ai fatti nel più breve tempo possibile”.

LA PIATTAFORMA NEXUS E IL COSTO (PER LE CASSE DELLO STATO)

Al centro delle accuse mosse dagli inquirenti l’appalto che, dettaglia Fanpage, è relativo alla sottoscrizione di un contratto per la fornitura di attrezzature e piattaforma informatica ‘Nexus’ alla Presidenza del Consiglio del valore complessivo di euro 8.349.500,00, oltre l’IVA, oltre a quasi due milioni di euro di Iva da aggiungere.

A COSA SERVE E I DUBBI SULLE SUE CARATTERISTICHE

Il sistema serve ad attività di intercettazione e riconoscimento biometrico. Per il pm, aggiunge Repubblica, il prodotto avrebbe “carenze tecniche”. L’ex 007, ricostruisce l’Ansa, avrebbe affidato il frutto degli ammanchi alla società gestita dall’imprenditore Enrico Fincati, anch’egli indagato.

COS’E’ E COSA FA LA SIND

La società è la Sind. Il sito di riferimento risulta particolarmente scarno, soprattutto alla voce “chi siamo”. Risulta fondata nel 1990 “per creare soluzioni high-tech per la sicurezza.” E, ancora, si legge: “Anni di studi, ricerca applicata e acquisizioni di mercato ci hanno permesso di sviluppare prodotti più raffinati, in grado di soddisfare le crescenti esigenze del mercato”. Nel 2022 è stata acquistata da Maticmind.

I CLIENTI

Molto più dettagliato pare essere il versante dei clienti (sebbene non vengano specificati come tale) dove vengono elencati diversi loghi governativi (come la Presidenza del Consiglio), quello dei Carabinieri, degli Aeroporti di Orio al Serio e di Bologna e di Autostrade per l’Italia (ma dal 2020 Aspi non si avvale più delle forniture di Sind).

I loghi esposti sul sito della Sind

 

“La novità recente più interessante e attuale – aggiunge un altro ritaglio questa volta di Repubblica – è però il sistema per il controllo dei mari e dei flussi migratori, soluzione in grado di localizzare i natanti in mare automaticamente, classificare il tipo di imbarcazione e, attraverso un algoritmo di riconoscimento facciale, riconoscere i volti confrontandoli con la black list delk ministero dell’Interno”. Il prossimo passo aggiungeva l’articolo che risale al 13 novembre 2017 “sarà l’apertura di una divisione in Puglia che si avvarrà dei talenti sfornati dall’università di Lecce”.

IL COLLEGAMENTO CON MATICMIND, IL CUI FOUNDER E’ GIA’ NOTO ALLE CRONACHE

La Sind, si legge quest’oggi sul Sole, nel 2022 è stata acquisita da Maticmind, azienda milanese sempre nel ramo della cybersicurezza fondata dall’imprenditore Carmine Saladino. Si legge in merito sul sito dell’acquirente: “Il gruppo italiano, guidato dal Presidente e azionista di riferimento, Carmine Saladino (nella foto), e partecipato da Fondo Italiano d’Investimento, l’iniziativa di private equity controllata da CDP, ha infatti
acquisito il 55% di SIND SpA (“SIND”), realtà leader nel campo della cyber security e nella ingegnerizzazione e implementazione di sistemi biometrici per l’identificazione in automatico di persone e cose basati su algoritmi di intelligenza artificiale”.

IL FONDO ITALIANO D’INVESTIMENTO IN MATICMIND

Riportando la nota dell’acquisizione si scopre che Maticmind è partecipato da CDP. Viene dettagliato tutto in un’altra nota stampa, questa volta del 2020: “Il Fondo Italiano d’Investimento SGR, tramite il Fondo FICC (Fondo Italiano Consolidamento e Crescita), ha perfezionato oggi l’ingresso nel capitale di Maticmind.

L’operazione, che vede il fondo FICC acquisire una quota di minoranza del capitale di Maticmind attraverso un aumento di capitale riservato, rappresenta la prima partecipazione dello stesso nel settore ICT. Il fine strategico è quello di supportare l’azienda in un ambizioso percorso di crescita, sia organica che per linee esterne, atto a rafforzarne l’indiscutibile leadership.

L’azienda è stata protagonista negli ultimi anni di un processo di crescita importante che ha visto il fatturato triplicarsi fino a raggiungere quasi i 300 milioni di euro a fine 2019, grazie anche ad alcune acquisizioni mirate che le hanno consentito di rafforzare sia il core business sia il nuovo portafoglio d’offerta in linea con quanto richiede il mercato: cybersecurity, application, banda ultra larga e 5G”.

UN FOUNDER GIA’ NOTO ALLE CRONACHE

Il nome di Saladino, ricordano dal Corriere della Sera era già emerso nel 2023: in un attico di sua proprietà su due piani, 220 metri quadrati a due passi dal Vaticano, ci abita il ministro Crosetto, questione che emerge quando il cofondatore di Fratelli d’Italia diventa ministro della Difesa. Emerge pure che la Maticmind, gruppo da oltre 800 dipendenti, diverse sedi diffuse su tutto il territorio nazionale e 354 milioni di euro di ricavi relativi al 2023 secondo quanto si legge sul sito ufficiale, “lavora per la pubblica amministrazione, proprio per il ministero della Difesa, da cui avrebbe avuto commesse anche dopo l’incarico ministeriale a Crosetto. Anche se Saladino sostiene di essersi sempre mosso sul mercato senza mai avere trattamenti di favore”.

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