Bruxelles accelera sulla difesa.
Il 15 aprile la Commissione europea ha annunciato i risultati degli inviti a presentare proposte per il 2025 nell’ambito dell’European Defence Fund (Edf), per un totale di 1,07 miliardi di euro di finanziamenti Ue a sostegno di 57 progetti europei congiunti di ricerca e sviluppo nel settore della difesa.
Di questi, 9 sono a guida italiana.
Si tratta dei programmi Salubris, Anemos,Asimov, Aether, D-Storm, Dart, Abyssa, Sequilite e Sound2.
Tutti i dettagli.
COS’È IL FONDO EUROPEO PER LA DIFESA (EDF)
Il Fondo europeo per la difesa (Edf) è il principale strumento dell’Ue a sostegno della cooperazione in materia di ricerca e sviluppo nel settore della difesa, con un bilancio di 7,3 miliardi di euro per il periodo 2021-2027. Promuove la collaborazione tra imprese di ogni dimensione e istituti di ricerca in tutta l’Ue e in Norvegia. Il quinto bando dell’Edf ha attratto un numero record di 410 proposte, con un incremento del 37% rispetto all’anno scorso, precisa la nota dell’esecutivo europeo.
In particolare, 1,07 miliardi di euro stanziati ora dall’esecutivo europeo sosterranno gli obiettivi nella Defence Readiness Roadmap 2030. In particolare, il focus sarà sui quattro programmi ‘bandiera’ stabiliti dall’Ue: l’Iniziativa europea di difesa contro i droni, l’Oriental Flank Watch, lo scudo aereo europeo e lo scudo spaziale europeo.
I PROGETTI SELEZIONATI NELL’AMBITO DELL’EDF 2025
I 57 progetti selezionati nell’ambito dell’Edf 2025 coprono un’ampia gamma di settori critici, tra cui l’intelligenza artificiale (IA), la ciberdifesa, i droni e i sistemi anti-droni. Più di 15 progetti sosterranno le quattro iniziative faro europee per la preparazione.
FOCUS PMI
Tra gli obiettivi del Fondo europeo per la difesa figura anche l’attrazione di nuovi talenti e il sostegno a start-up e piccole e medie imprese. In questo contesto, la Commissione ha annunciato che alcuni progetti attiveranno “bandi interni” per finanziare nuove idee, con contributi fino a 60.000 euro per azienda. “Più del 21% dei finanziamenti totali andranno alle Pmi, consentendo così di entrare nel mercato anche a realtà che non hanno precedenti esperienza nel settore della difesa”, si legge nel comunicato diffuso da Bruxelles.
RAFFORZARE LA COLLABORAZIONE CON KYIV
Inoltre, la Commissione europea ha sottolineato il rafforzamento da parte dell’Ue della cooperazione con l’industria della difesa ucraina, con il sostegno dell’Ufficio dell’Ue per l’innovazione nel settore della difesa a Kyiv. Questo partenariato mira a integrare meglio l’Ucraina nella base industriale europea. Un’iniziativa chiave, il Progetto Stratus, svilupperà un sistema di ciberdifesa basato sull’IA per gli sciami di droni. Comprende un subappaltatore ucraino, garantendo che il progetto benefici dell’esperienza diretta sul campo di battaglia, indica la nota.
9 PROGETTI A GUIDA ITALIANA, TRA CUI AETHER
Dopodiché, anche con l’Edf 2025 il nostro paese è protagonista in diversi progetti, ben 9 su 57. Come il progetto Aether, coordinato dall’italiana Avio, che svilupperà sistemi di propulsione e gestione termica per sostenere l’iniziativa di difesa dai droni. O il progetto Asimov, coordinato da Leonardo, che mira a realizzare il primo sistema europeo di sistemi di servizi in orbita (OOS) a duplice uso, consentendo operazioni autonome, sicure e sovrane in tutti i regimi orbitali (LEO, MEO, GEO).
C’è poi il progetto D-Storm guidato da Mbda che svilupperà munizioni a lungo raggio e sistemi aerei da combattimento senza pilota interoperabili, economici e producibili in serie, adattati alla moderna guerra di saturazione e alle esigenze strategiche europee. Il progetto definirà architetture di sistema modulari e “plug and play” che combinano hardware a basso costo con software avanzato per massimizzare l’efficacia operativa riducendo al minimo i costi unitari e logistici, secondo la scheda pubblicata dalla commissione. L’italiana Fincantieri è al timone del progetto Abyssa che promuoverà lo sviluppo di sistemi sottomarini autonomi, resilienti e ad alte prestazioni, capaci di operare oltre i 6000 metri di profondità.
I PROSSIMI STEP
Infine, a seguito della selezione delle proposte di successo, la Commissione avvierà la preparazione della convenzione di sovvenzione con i consorzi, con l’obiettivo di firmare le convenzioni entro la fine dell’anno.








