L’Ucraina e la Germania hanno rafforzato la loro cooperazione nel settore della difesa.
Ieri, in occasione di una visita a Berlino del leader ucraino Volodymyr Zelensky e del ministro della Difesa Mykhailo Fedorov, i due paesi hanno raggiunto un accordo sulla cooperazione in materia di difesa.
L’intesa include anche un accordo sulla produzione di droni che, secondo il presidente ucraino potrebbe diventare uno dei più grandi del suo genere in Europa. Il pacchetto complessivo raggiunge un valore di 4 miliardi di euro e prevede anche investimenti nelle capacità a lungo raggio e nella collaborazione tecnologica tra i due Paesi.
“Nessuna industria della difesa è diventata più innovativa di quella ucraina”, ha dichiarato il cancelliere tedesco Friedrich Merz in una conferenza stampa a Berlino. “Attraverso il nostro sostegno, stiamo rafforzando le capacità di difesa tedesche ed europee e la nostra base industriale”.
Tutti i dettagli.
GERMANIA E UCRAINA SIGLANO ACCORDI BILATERALI SULLA DIFESA
Nel corso di una conferenza stampa congiunta, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha annunciato la firma di dieci accordi con la Germania, alla presenza del cancelliere Friedrich Merz, segnala Euractiv.
”Abbiamo 10 documenti già firmati, 10 accordi, 10 intese di vario livello. Gli accordi sulla difesa aerea sono tra i più urgenti per noi. Si tratta di missili per la difesa aerea, certamente i Pac-2 e i lanciatori per i sistemi Iris-T. Siamo grati per questo. Ringrazio in particolare per questo accordo. È importante che continuiamo a lavorare anche su altri tipi di missili, sia per gli Iris che per i Patriot”, ha affermato Zelensky.
Il Patriot (Phased Array Tracking Radar to Intercept on Target) è il sistema di difesa terra-aria a lunga gittata prodotto dalla statunitense Raytheon Technologies. Si tratta di un intercettore missilistico mobile con base a terra, schierato per rilevare, tracciare e ingaggiare velivoli senza pilota, missili da crociera e missili balistici tattici e a corto raggi. Mentre gli Iris-T sono i sistemi di difesa aerea dalla tedesca Diehl Defence.
Le intese comprendono infatti il rafforzamento delle capacità di difesa aerea, considerate prioritarie nel contesto del conflitto in corso.
LA POSIZIONE DI BERLINO
Durante l’incontro, il cancelliere tedesco ha sottolineato il valore strategico della cooperazione con Kiev, evidenziando il livello di esperienza maturato dalle forze armate ucraine.
‘È anche vantaggioso per noi, per la nostra sicurezza, perché nessun esercito in Europa è stato messo alla prova in combattimento quanto quello ucraino. Nessuna società è diventata più resiliente di quella ucraina, nessuna industria della difesa è diventata più innovativa di quella ucraina”, ha dichiarato Merz.
Come ricorda Reuters, la Germania è il principale fornitore europeo di aiuti militari a Kyiv. Dall’invasione russa dell’Ucraina nel 2022, il governo tedesco ha erogato circa 55 miliardi di euro e ha stanziato 11,5 miliardi di euro nel bilancio attuale.
PACCHETTO DI COOPERAZIONE DA 4 MILIARDI
Il ministro della Difesa ucraino Mykhailo Fedorov ha comunicato che i due Paesi hanno concordato un ampio pacchetto di cooperazione del valore di 4 miliardi di euro.
“Abbiamo concordato un pacchetto di accordi sulla difesa per un totale di 4 miliardi di euro, per rafforzare la difesa aerea, sviluppare le capacità a lungo raggio e la produzione congiunta di droni”, ha scritto il ministro della Difesa ucraino, Mykhailo Fedorov, sul proprio canale Telegram.
Secondo quanto riferito, la Germania si è impegnata a finanziare un contratto per diverse centinaia di missili per i sistemi Patriot. Le autorità tedesche dovrebbero fornire alle forze ucraine anche 36 lanciatori Iris-T, rafforzando così il sistema di difesa aerea multilivello. Inoltre, Ucraina e Germania hanno concordato investimenti per 300 milioni di euro nelle capacità a lungo raggio. Secondo Fedorov, questo aiuterà ad aumentare la produzione di armi ucraine.
“Profondamente grato per la leadership della Germania nel fornire missili PAC-3 per salvare la nostra rete elettrica. Discusso di cooperazione tecnologica: condivisione dati DELTA, fornitura di missili a medio raggio e anti-balistici tramite Purl” ha scritto sempre Fedorov in un post su X.
COS’È L’INIZIATIVA PURL CITATA DAL MINISTRO UCRAINO FEDOROV
La Prioritised Ukraine Requirements List (Purl) è l’iniziativa Nato nell’ambito della quale le armi di fabbricazione statunitense, in particolare i missili di difesa aerea Patriot, sono acquistate dai partner europei. Il meccanismo è previsto dall’accordo stretto durante un bilaterale alla Casa Bianca lo scorso luglio tra il presidente Usa Trump e il segretario generale della Nato, Mark Rutte, che prevede la vendita di armamenti e sistemi di difesa ai Paesi dell’alleanza, i quali li acquisteranno per poi consegnarli all’Ucraina, impegnata a difendersi dall’aggressione russa.
SVILUPPO TECNOLOGICO E PRODUZIONE DI DRONI
Per quanto riguarda la produzione congiunta di droni, i due Paesi, nell’ambito dell’iniziativa “Build with Ukraine”, avvieranno la produzione congiunta di droni d’attacco a medio raggio con l’uso dell’intelligenza artificiale. ”Nella prima fase verranno prodotti 5 mila droni per i difensori ucraini”, ha specificato il ministro ucraino.
Da parte sua il ministero della Difesa tedesco Boris Pistorius ha affermato che il progetto creerà una joint venture per fornire migliaia di droni all’esercito ucraino. Berlino ha anche accettato di investire diverse centinaia di milioni di euro per finanziare le cosiddette capacità di attacco in profondità, sottolinea ancora Reuters.
FOCUS PRESTITO UE DOPO IL VOTO UNGHERESE
Infine, il presidente ucraino Zelensky ha sostenuto che l’Ucraina ha la capacità di raddoppiare la propria produzione nazionale di armi, se le venissero forniti i finanziamenti adeguati.
“La maggior parte delle armi che l’Ucraina utilizza per le varie operazioni, dagli attacchi contro obiettivi nell’entroterra e i combattimenti in prima linea alla difesa aerea, sono attualmente prodotte in Ucraina”, ha dichiarato Zelensky in conferenza stampa accanto al cancelliere Merz, ripreso da Dw. Precisando tuttavia che “Semplicemente non abbiamo i soldi, ma oggi ne abbiamo discusso, almeno in parte”.
L’Ucraina spera infatti nel prestito da 90 miliardi di euro concesso dall’Unione europea, ma bloccato dall’Ungheria. Lo scorso dicembre i leader dell’Ue hanno concordato di prestare a Kyiv 90 miliardi di euro per contribuire a coprire il suo fabbisogno nel 2026 e nel 2027. Il Consiglio dell’Ue aveva affermato in una nota che due terzi dei fondi (60 miliardi di euro) sarebbero stati spesi per aiuti militari e un terzo (30 miliardi) per il sostegno al bilancio generale.
La recente sconfitta elettorale in Ungheria del premier Viktor Orban, stretto alleato della Russia che aveva bloccato gli aiuti Ue all’Ucraina, ha suscitato “buone speranze” che gli aiuti “possano essere sbloccati molto rapidamente” aveva dichiarato a inizio settimana il governo tedesco. Ora Berlino “presuppone che il nuovo governo ungherese rispetterà questa decisione”, ha affermato il portavoce del governo tedesco Stefan Kornelius, aggiungendo che i fondi potrebbero essere sbloccati non appena il nuovo primo ministro Petr Magyar “sarà in grado di agire”.







