Skip to content

volkswagen industria automobilistica

Aggiungi Startmag.it

alle tue fonti preferite su Google

Ancora un cambio nella strategia Volkswagen: resta acceso il tre cilindri

Con le maglie del regolamento Euro7 che si fanno più larghe rispetto alle prime bozze e le vendite delle auto elettriche in costante rallentamento, motori a scoppio dati ormai per dismessi continueranno invece a rombare per le strade del Vecchio continente come testimonia il nuovo cambio di strategia di Volkswagen in merito al 1.0 TSI tre cilindri già dato per fuori mercato

A quanto pare i motori 1.0 TSI a tre cilindri scoppietteranno ancora a lungo sotto i cofani delle auto del gruppo Volkswagen in quella che è l’ennesima revisione della strategia industriale del marchio tedesco.

LA RETROMARCIA SUL MOTORE A TRE CILINDRI

Dati infatti ormai per spacciati per colpa delle regole ambientali Ue che sembravano avere ormai spinto Wolfsburg a concentrarsi esclusivamente sulle unità da 1.5 o 2.0 litri, le recenti vicissitudini economiche della Casa tedesca ma con ogni probabilità anche i recenti ripensamenti in tema green di Bruxelles sembrano aver donato ulteriore longevità al tre cilindri.

QUALE DESTINO PER IL PROPULSORE?

A dirlo è l’azienda stessa, con Stefan Voswinkel, responsabile della comunicazione di prodotto di Volkswagen, che ha dichiarato: “Le bozze iniziali del nuovo regolamento EU7 presentavano norme molto stringenti e perciò avevamo deciso di interrompere lo sviluppo del motore tre cilindri 1.0 litri TSI. Con la versione definitiva del regolamento EU7, stiamo valutando invece la possibilità di utilizzare questo motore su vetture di dimensioni più ridotte (come la Polo o la T-Cross) per alcuni mercati europei“.

IL MOTORE PER LE COMPATTE DEL GRUPPO

Il propulsore oggi situato sotto i cofani di modelli come Vw Polo e T-Cross, Seat Ibiza e Arona, Škoda Fabia e Kamiq sarà dunque ancora montato sulle compatte del Gruppo. Ennesima prova non solo dell’inattesa vitalità dei motori a scoppio ma anche delle conseguenze dirette dell’allargamento delle maglie europee nelle scelte aziendali dei costruttori.

Con le auto elettriche che devono fare i conti con un numero maggiore di incognite circa il loro futuro e le soluzioni ibride che si moltiplicano nei listini delle varie case, l’era dei propulsori a scoppio sembra tutto fuorché agli sgoccioli.

Torna su