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Ricordando Guido Carli

Chi c'era e che cosa si è detto nel corso di un seminario alla Luiss sulla geopolitica economica di Guido Carli

In questi giorni di sconfortante incertezza è interessante fermarsi a ricordare il pensiero di una figura rilevante nel nostro paese, che ha avuto un ruolo fondamentale in momenti non meno incerti.

Guido Carli è stato banchiere centrale, ministro e figura centrale nel lungo percorso di adesione del nostro Paese all’euro. Ha partecipato ai lavori di Bretton Woods. Gli anni da Governatore, dal 1960 al 1975, sono stati sicuramente complessi per il nostro Paese e i suoi scritti sulla stabilità monetaria e il mercato  sono stati raccolti e pubblicati da Laterza con prefazione di Giovanni Farese.  Nel 1992 Carli ha firmato per l’Italia il Trattato di Maastricht, aprendo la strada a un percorso che ha portato l’euro nelle nostre tasche nel 2002.

La stabilità è sempre stato un cardine della politica monetaria di Guido Carli in un periodo storico caratterizzato dalla necessità di difesa del cambio fisso, sotto gli Accordi di Bretton Woods e dopo il 1973 da una forte instabilità della lira, sia interna che internazionale.

La stabilità e la crescita si possono realizzare favorendo la cooperazione europea, gli scambi commerciali in un ambiente globale multipolare.

Gli scritti di Carli riflettono la necessità di dare riferimenti forti in un periodo storico in cui la comunicazione era meno caotica di oggi, ma di certo più attendibile. La comunicazione di Carli serviva a condizionare le aspettative del mercato, della politica e ridurre così l’incertezza.

Del Carli-pensiero hanno discusso oggi alcuni suoi storici collaboratori: Sabino Cassese e Paolo Savona insieme a Ignazio Visco, Governatore onorario di Bankitalia, nella sede dell’Università Luiss intitolata proprio a Carli.

L’impennata nei prezzi petroliferi degli anni ’70 ha fatto crescere l’inflazione e portato a una forte e profonda crisi economica.  Tutti noi speriamo che le fiammate del prezzo del petrolio di oggi si spengano presto, ma nel caso così non fosse sarà utile ricordare che per uscire dalle crisi è necessaria una exit strategy credibile. RIDATECI GUIDO CARLI!!

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