Skip to content

porsche

Aggiungi Startmag.it

alle tue fonti preferite su Google

Il pessimo 2025 di Porsche manda a sbattere il principale azionista del Gruppo Vw

La holding company controllata dalla famiglia Porsche-Piëch principale azionista del Gruppo Volkswagen ha visto l'utile rettificato dopo le imposte fermarsi a 2,9 miliardi di euro, in calo di circa il 9% rispetto all'anno precedente. Vanno bene invece gli investimenti hi-tech. E ora guarda alla difesa

Porsche SE, holding company controllata dalla famiglia Porsche-Piëch e principale azionista del Gruppo Volkswagen, ha chiuso un 2025 da dimenticare e considerati i conti della Casa di Stoccarda e del costruttore di Wolfsburg non poteva essere altrimenti.

IL 2025 DI PORSCHE SE IN NUMERI

Secondo quanto comunicato quest’oggi l’utile rettificato dopo le imposte si è fermato a 2,9 miliardi di euro, in calo di circa il 9% rispetto all’anno precedente. A pesare sono stati i costi sia del gruppo automobilistico nel suo complesso sia di Porsche AG. Il debito netto si riduce leggermente a 5,1 miliardi da 5,2 miliardi.

QUANTUM E INTELLIGENZA ARTIFICIALE CORRONO PIÙ DELLE AUTO?

Un segnale positivo arriva dal portafoglio di investimenti minori, che ha generato 193 milioni di euro di utile. Tra i contributi più rilevanti figurano Quantum Systems con 114 milioni e Celestial AI con 47 milioni. Il valore complessivo del portafoglio è quasi raddoppiato a circa 535 milioni dalla fine del 2024.

LE PREVISIONI PER IL 2026

Per il 2026 la società prevede un utile rettificato dopo le imposte compreso tra 1,5 e 3,5 miliardi di euro, con un debito netto atteso tra 4,7 e 5,2 miliardi, un range ampio che riflette l’elevata incertezza del quadro macroeconomico e industriale.

Quel che è certo è che le auto tedesche sono finite ai margini del mercato cinese nonostante siano state le prime a presidiarlo. Inoltre, proprio la concorrenza cinese, anche nei settori premium, rischia di impattare sui volumi e come se tutto ciò non bastasse i dazi di Trump incidono fortemente sui margini. Un bel problema per la holding della dinastia automobilistica tedesca Porsche-Piech che attualmente è il maggior investitore di Volkswagen con il 31,9% del capitale e il 53,3% dei diritti di voto e ha nel portafogli il 12,5% del produttore di auto sportive Porsche AG.

Anche per questo Porsche SE sta esplorando opportunità nel settore della difesa come parte della propria strategia di diversificazione. Il gruppo ha appena annunciato un investimento di 100 milioni di euro in un nuovo fondo per la difesa lanciato dalla società di investimento DTCP focalizzato sulle startup tecnologiche europee in ambiti quali la cyber-difesa e l’intelligenza artificiale.

Torna su