Ancora un richiamo in casa Ford, dopo la campagna che ha coinvolto oltre 4,4 milioni di veicoli – per lo più pick up – lanciata lo scorso febbraio e quella da 1,5 milioni di vetture di settembre.
IL NUOVO RICHIAMO DI FORD
Secondo quanto Reuters ha riferito il richiamo disposto dalla National Highway Traffic Safety Administration riguarda quattro modelli di Suv per 254.640 vetture vendute sul mercato statunitense. La CBS News ha dettagliato ulteriormente elencando modelli di Lincoln Navigator dal 2022 al 2025, Lincoln Nautilus dal 2024 al 2025, Lincoln Aviator 2025 e Ford Explorer 2025.
IL VIZIO CHE RENDE “CIECA” L’AUTO
La causa sarebbe rintracciabile in un difetto del software che può disattivare le telecamere posteriori e i principali sistemi di sicurezza, aumentando il rischio di incidenti. Secondo quanto viene riportato il programma di elaborazione delle immagini può in talune situazioni bloccarsi e riavviarsi autonomamente interrompendo il flusso video della telecamera posteriore e disattivando i sistemi di assistenza alla guida come quello che avverte in caso di collisione imminente. Inoltre il back out riguarderebbe pure il mantenimento della corsia e il monitoraggio dell’angolo cieco.
I conducenti che subiscono un ripristino potrebbero visualizzare sul cruscotto avvisi come “Guasto telecamera anteriore”, “Assistenza pre-collisione non disponibile” o “Sistema di mantenimento della corsia disattivato”. Anche le spie di avviso per l’angolo cieco sul cruscotto sono elencate tra i possibili sintomi, ha affermato la NHTSA.
LA CAMPAGNA PER LA CORREZIONE DEL PROBLEMA
Senza questi sistemi attivi, secondo la National Highway Traffic Safety Administration la capacità del conducente di individuare tempestivamente i pericoli sulla strada risulterebbe compromessa, da qui la necessità di procedere con un controllo.
Ford risolverà il vizio senza alcun costo per i proprietari tramite un aggiornamento software presso la concessionaria o un aggiornamento via etere. I proprietari interessati saranno avvisati per posta entro il 30 marzo.







