Mentre la resistenza antimicrobica corre verso gli 8 milioni di decessi annui previsti entro il 2050, la difesa globale contro i superbatteri perde pezzi: negli ultimi cinque anni la pipeline di ricerca e sviluppo è crollata del 35%, scivolando da 92 a soli 60 progetti attivi.
Un’emorragia di investimenti che vede ormai solo tre grandi colossi – GSK, Shionogi e Otsuka – presidiare un fronte che Jayasree K. Iyer, Ceo della Access to Medicine Foundation, definisce come “la più grande minaccia singola per la salute globale”.
A passare in rassegna cosa stanno – o non stanno – facendo le case farmaceutiche è il report “Antimicrobial Resistance Benchmark 2026” della fondazione guidata da Iyer.
IL DECLINO DELLE GRANDI AZIENDE E L’ASCESA DELLE PMI
Stando all’analisi della Access to Medicine Foundation, la contrazione della ricerca vede la britannica GSK come unico leader di grandi dimensioni con 30 progetti in sviluppo, una cifra tripla rispetto a concorrenti come Pfizer e Shionogi, che ne contano 8 ciascuno.
Pfizer ha perso la posizione di co-leader detenuta nel 2021, mentre colossi come MSD e Johnson & Johnson hanno ridotto i propri programmi rispettivamente dell’85% e del 64%.
AstraZeneca non compare proprio nella valutazione poiché priva di un portafoglio di antibiotici attivo.
Tuttavia, in questo vuoto, le piccole e medie imprese come Basilea, BioVersys e Venatorx stanno assumendo un ruolo centrale, gestendo attualmente il 50% di tutti i progetti innovativi analizzati.
Ara Darzi, presidente della Fleming Initiative, ha commentato che le aziende hanno la responsabilità morale di coprire questo rischio, ricordando che le infezioni sono il secondo killer per i pazienti oncologici.
TRAGUARDI TERAPEUTICI E APPROVAZIONI RECENTI
Nonostante la scarsità di nuove molecole, il report identifica 10 farmaci in fase avanzata che potrebbero cambiare le sorti della battaglia contro i superbatteri.
Nel dicembre 2025, per esempio, sono state approvate opzioni terapeutiche attese da decenni: il gepotidacin di GSK (Blujepa) per le infezioni urinarie semplici e la gonorrea urogenitale, e lo zoliflodacin di Innoviva (Nuzolvence) per la gonorrea. È stata inoltre ottenuta l’approvazione per il sulopenem etzadroxil (ORLYNVAH) di Iterum, il primo antibiotico orale della classe dei carbapenemi.
Tra i progetti in fase avanzata figurano anche il cefepime-taniborbactam di Venatorx e il quabodepistat di Otsuka, quest’ultimo mirato alla tubercolosi multiresistente.
LE (SOLITE) DISPARITÀ NELL’ACCESSO E LA MANCANZA DI ATTENZIONE AI BAMBINI
Le popolazioni dei paesi a basso e medio reddito affrontano l’impatto più devastante della resistenza ai farmaci a causa della limitata disponibilità di trattamenti adeguati. Sebbene la tubercolosi multiresistente sia quasi eradicata nei paesi ad alto reddito, rimane un’emergenza nei paesi poveri dove solo due pazienti su cinque accedono alle cure.
La situazione è ancora più critica per l’infanzia: solo il 13% dei progetti in pipeline è destinato a bambini sotto i 5 anni. Aziende come Aurobindo, GSK, Hikma, Sandoz e Teva registrano le loro formulazioni pediatriche in oltre il 50% dei paesi dove vendono i prodotti per adulti, ma in 17 nazioni dell’Africa subsahariana non risulta registrata alcuna versione pediatrica di questi farmaci essenziali.
LA RESPONSABILITÀ AMBIENTALE NELLA PRODUZIONE
Il report osserva inoltre che la gestione dei rifiuti industriali è un fattore chiave per prevenire la nascita di focolai di resistenza batterica. Aurobindo, GSK e Sandoz si sono distinte per aver raggiunto il 100% di conformità ai limiti di scarico antibiotico sia nei propri impianti che in quelli dei fornitori e il numero di aziende che riportano la conformità dei fornitori è raddoppiato dal 2021, con i produttori di generici in prima linea in questo miglioramento.
Shionogi ha stabilito un precedente di trasparenza pubblicando le localizzazioni geografiche di tutti i siti produttivi della sua catena di approvvigionamento. Abbott e Cipla supportano i fornitori attraverso analisi gratuite delle acque reflue e seminari tecnici sulla quantificazione degli scarichi.







