Le autorità di Città di Panama, la capitale dello stato di Panama, vogliono affidare a Elon Musk la costruzione di un tunnel pedonale sotto il canale. Il sindaco Mayer Mizrachi ha definito il progetto una “esperienza turistica trasformativa”, che però avrebbe anche l’effetto di espandere la presenza degli Stati Uniti nelle infrastrutture critiche del paese: già il presidente Donald Trump aveva detto di voler ripristinare il controllo americano sul canale di Panama – la seconda linea di navigazione artificiale più trafficata del pianeta – ed espellere i cinesi.
I TUNNEL DI THE BORING COMPANY
A occuparsi della realizzazione dell’ipotetico tunnel sotto il canale di Panama sarebbe The Boring Company, la società di Elon Musk che si occupa di progettare infrastrutture di trasporto innovative: più nel dettaglio, è specializzata nello sviluppo di reti sotterranee di tunnel ad alta velocità per le automobili, come il Vegas Loop di Las Vegas (i lavori sono iniziati nel 2019 e non ancora conclusi). L’idea di fondo è di sfruttare queste gallerie nel sottosuolo per velocizzare gli spostamenti tra le varie zone delle città e ridurre il traffico in superficie.
PANAMA VINCERÀ LA TUNNEL VISION CHALLENGE?
Secondo Mizrachi, il tunnel di Panama si rivelerebbe “il migliore strumento di marketing per mettere in mostra l’ingegnosità e l’inventiva americane”. Nei mesi scorsi Città di Panama si è candidata al concorso Tunnel Vision Challenge di The Boring Company, che garantirà alla città vincitrice la realizzazione (gratuita) di un tunnel lungo fino a 1,6 chilometri e dal diametro di 3,6 metri. Su 487 candidature presentate, Città di Panama rientra tra le sedici finaliste – è l’unica città non statunitense – assieme a New York, Dallas e Denver, tra le altre.
COS’ALTRO SAPPIAMO DEL PROGETTO
Il sindaco Mizrachi ha lodato la “mente brillante” di Musk e la settimana scorsa ha visitato la sede di The Boring Company in Texas. Ha spiegato che il tunnel sotto il canale potrebbe offrire ai visitatori un’esperienza interattiva, permettendo loro di conoscere meglio non solo l’infrastruttura, ma anche la cultura panamense e la biodiversità del paese.
INTANTO, I PORTI…
A fine febbraio il governo di Panama ha annullato il contratto sulla gestione dei porti alle estremità del canale con il conglomerato cinese Ck Hutchison. Le operazioni sono state affidate affidate, in via provvisoria, a due compagnie di navigazione europee: all’italo-svizzera Mediterranean Shipping Company (Msc), fondata da Gianluigi Aponte, e alla danese Moller-Maersk.
Nello specifico, una sussidiaria di Msc chiamata Terminal Investment Limited, avrà in gestione il porto di Cristobal, sull’oceano Atlantico. Apm Terminals, una sussidiaria di Maersk, si occuperà invece del porto di Balboa, sull’oceano Pacifico.







