Un’azione collettiva rivolta all’autorità Antitrust che coinvolge circa 12,2 milioni di videogiocatori inglesi sostiene che Sony “occupi una posizione dominante in relazione alla distribuzione digitale dei giochi PlayStation e dei contenuti di gioco” e che per questo abbia “ingiustamente addebitato prezzi troppo alti ai suoi clienti del Regno Unito per i giochi digitali e i contenuti di gioco acquistati tramite il PlayStation Store”.
LE ACCUSE DI “QUASI-MONOPOLIO” RIVOLTE A SONY
Il fulcro della causa riguarda una accusa precisa (che l’ha indirizzata appunto all’autorità a tutela della concorrenza) ovvero che il colosso nipponico dell’intrattenimento Sony “abbia un quasi monopolio” sui contenuti aggiuntivi e sui giochi digitali venduti tramite il PlayStation Store, il che consente alla software house del Sol Levante di stabilire i prezzi e di ricevere una commissione del 30 percento.
Chiara la speranza dei ricorrenti: confidare che l’autorità si ponga nell’alveo di un’azione collettiva simile decisa a ottobre quando il Competition Appeal Tribunal del Regno Unito ha stabilito che Apple aveva abusato della sua posizione dominante sul mercato e applicato tariffe eccessive agli utenti dell’App Store. A dicembre, Apple ha presentato ricorso contro la multa di 1,5 miliardi di sterline (2 miliardi di dollari).
LE REPLICHE DEL COLOSSO DIETRO A PLAYSTATION
Secondo il Financial Times, Sony ha fatto sapere che consentire il download da store di terze parti potrebbe comportare rischi per la sicurezza e la privacy. L’azienda giapponese afferma inoltre che la commissione sulle vendite digitali compensa i profitti persi vendendo le proprie console con un profitto minimo.
CHI PARTECIPA ALLA CLASS ACTION
La class action rischia di accogliere un buon numero di partecipanti in quanto, avendo simili contorni, riguarda chiunque nel Regno Unito abbia posseduto una console PlayStation e abbia acquistato giochi digitali o effettuato acquisti in-game tramite il PlayStation Store tra il 19 agosto 2016 e il 12 febbraio 2026.
Si tratta inoltre di una class action che permette di partecipare senza dover intraprendere alcuna azione: è sufficiente soddisfare i requisiti predetti. Se la class action avrà successo, ogni aderente potrebbe ricevere circa 162 sterline (217 dollari). Ma soprattutto per Sony rischia di essere un precedente pericoloso.







