Gsk accelera sul fronte delle acquisizioni e mette a segno un’operazione da 950 milioni di dollari per rilevare la biotech canadese 35Pharma, con l’obiettivo di rafforzare la pipeline cardiovascolare e respiratoria in vista delle imminenti scadenze brevettuali. L’accordo rappresenta la seconda grande mossa del nuovo Ceo Luke Miels e si inserisce in una strategia mirata ad aumentare ricavi e valore per gli azionisti, puntando su asset ritenuti ad alto potenziale commerciale.
IL VALORE DELL’OPERAZIONE E L’IMPATTO SULLA PIPELINE
La britannica Gsk acquisirà il 100% di 35Pharma per 950 milioni di dollari in contanti al closing, ottenendo l’accesso agli asset clinici e in fase di sviluppo dell’azienda canadese nelle malattie cardiopolmonari, nell’insufficienza cardiaca e nell’obesità. L’operazione è stata definita parte di una strategia volta a ricostituire la pipeline con asset relativamente poco costosi, in un contesto segnato dalla futura perdita di esclusiva di alcuni farmaci chiave per l’Hiv tra il 2028 e il 2030, ricorda il Financial Times.
L’acquisizione amplia il portafoglio di Gsk nelle aree respiratoria, immunologica e dell’infiammazione, considerate centrali per le competenze del gruppo britannico. Come ricorda Reuters, si tratta della seconda operazione di rilievo dall’insediamento di Miels, dopo l’acquisizione da 2,2 miliardi di dollari di Rapt Therapeutics.
TUTTO IL POTENZIALE DI HS235
Al centro dell’accordo c’è HS235, candidato farmaco per l’ipertensione polmonare che ha già completato uno studio di Fase I su volontari sani in sovrappeso o obesi ed è pronto ad avviare ulteriori studi clinici in pazienti con ipertensione arteriosa polmonare e con ipertensione polmonare associata a insufficienza cardiaca con frazione di eiezione preservata.
Gsk considera il farmaco un medicinale “potenzialmente best-in-class” e, secondo una fonte vicina al gruppo riportata dal Ft, potrebbe diventare un “multi-blockbuster”. Il meccanismo d’azione è simile a quello di Winrevair di Merck, terapia di riferimento nel segmento, ma con una maggiore selettività che, afferma Pharmaceutical Technology, potrebbe ridurre il rischio di eventi emorragici osservati con altri trattamenti della stessa classe.
Secondo le stime citate dall’azienda, il mercato dell’ipertensione polmonare potrebbe raggiungere i 18 miliardi di dollari entro il 2032, con circa metà dei ricavi generati dagli inibitori della segnalazione dell’activina, la stessa classe terapeutica di HS235. Gsk sottolinea inoltre che il 30-40% dei pazienti con ipertensione polmonare è obeso, elemento che potrebbe rafforzare il valore clinico e commerciale del farmaco grazie ai benefici metabolici osservati negli studi preliminari.
LA STRATEGIA DEL NUOVO CEO E LE ASPETTATIVE DEL MERCATO
Miels, subentrato a Emma Walmsley all’inizio dell’anno, ha indicato nello sviluppo mirato del business una leva centrale per rafforzare la pipeline: “Per accelerare la pipeline dobbiamo avere più coraggio scientifico ed essere più agili nel cogliere le opportunità quando si presentano”, ha dichiarato agli investitori.
Il manager, precisa il Ft, ha assunto l’incarico con l’obiettivo di convincere il mercato della capacità del gruppo di raggiungere 40 miliardi di sterline di ricavi entro il 2031, a fronte dei 32,7 miliardi riportati nell’ultimo esercizio.
ANDAMENTO DEL TITOLO E ALTRE OPERAZIONI RECENTI
Le azioni Gsk hanno registrato un rialzo di circa il 20% dall’inizio dell’anno e del 56% negli ultimi dodici mesi, sostenute anche da un solido rapporto sugli utili pubblicato a inizio febbraio.
L’operazione su 35Pharma, ricorda Pharmaceutical Technology, si inserisce in una più ampia serie di accordi, tra cui una licenza da 1 miliardo di dollari focalizzata su tecnologie siRNA con Frontier BioSciences e una collaborazione quinquennale da 50 milioni di dollari con Noetik per lo sviluppo di terapie oncologiche basate su machine learning.
Nel complesso, secondo Reuters, la strategia di dealmaking punta a compensare l’impatto delle prossime scadenze brevettuali e a sostenere la crescita dei ricavi attraverso l’integrazione di asset con potenziale commerciale significativo.







