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Cosa c’è nel decreto Milleproroghe per medici e sanità

Rinnovo dello scudo penale per i medici e possibilità per le Asl di assumere medici già andati in pensione purché non abbiano più di 72 anni, passando per la digitalizzazione delle prescrizioni mediche e il sostegno per le emergenze. Sono solo alcune delle misure approvate con il decreto Milleproroghe. Tutti i dettagli

 

Con il via libera definitivo del Senato giunto ieri, il decreto Milleproroghe è legge e al suo interno è presente anche un ampio pacchetto di misure sanitarie. Tra gli interventi principali figurano la stabilizzazione della ricetta medica dematerializzata, la proroga dello scudo penale per il personale sanitario, l’estensione delle possibilità di trattenere o riassumere medici in pensione e nuovi stanziamenti per l’assistenza agli sfollati ucraini.

Il provvedimento interviene inoltre su reclutamento, formazione, emergenze sanitarie e organizzazione del Servizio sanitario nazionale.

RICETTA ELETTRONICA E DIGITALIZZAZIONE

Tra le novità strutturali del decreto Milleproroghe viene resa definitiva la ricetta elettronica: la norma stabilisce che tutte le prescrizioni del Servizio sanitario nazionale (Ssn) compilate dai medici siano esclusivamente in formato digitale, definito “dematerializzato”, eliminando così la necessità di ulteriori proroghe. Resta comunque per i cittadini la possibilità di stampare la prescrizione e presentarla in farmacia per il ritiro dei medicinali.

PERSONALE SANITARIO E PROROGHE SUL RECLUTAMENTO

Il decreto proroga fino al 31 dicembre 2026 la possibilità per aziende sanitarie e ospedali di trattenere in servizio medici e dirigenti sanitari che abbiano superato i limiti ordinari di età, consentendo il prolungamento dell’attività fino ai 72 anni su base volontaria. È inoltre prevista la riammissione in servizio del personale sanitario andato in pensione a partire dal 1° settembre 2023, con facoltà di scelta tra trattamento pensionistico e nuova retribuzione. La misura non si applica però ai docenti universitari che svolgono attività assistenziale.

Viene, inoltre, estesa la possibilità di conferire incarichi semestrali di lavoro autonomo a personale medico, veterinario e sociosanitario in quiescenza, anche in deroga ai vincoli di spesa. Restano poi prorogate fino al 2026 le disposizioni che consentono incarichi ai medici specializzandi e al personale sanitario a tempo determinato per far fronte alle carenze di organico e ridurre le liste d’attesa.

Per l’area dell’emergenza-urgenza sono mantenuti fino al 31 dicembre 2026 i requisiti che permettono la partecipazione ai concorsi per la dirigenza medica anche a chi abbia maturato almeno tre anni di servizio, pur se non continuativi, con contratti flessibili tra il 2013 e il 2024. Prorogata anche la possibilità di trasformare il rapporto di lavoro da tempo pieno a parziale per il personale in possesso dei requisiti per il pensionamento anticipato.

SCUDO PENALE E RESPONSABILITÀ PROFESSIONALE

Tra le disposizioni centrali figura poi la proroga fino al 31 dicembre 2026 dello “scudo penale”, che limita la responsabilità penale degli esercenti le professioni sanitarie ai soli casi di colpa grave in situazioni di grave carenza di personale. La misura è prevista in attesa dell’approvazione definitiva della riforma contenuta nella delega sulle professioni sanitarie.

FORMAZIONE E REQUISITI PER INCARICHI DIRIGENZIALI

Il termine per l’assolvimento dell’obbligo di formazione continua relativo al triennio 2023-2025 viene prorogato al 31 dicembre 2028, mentre il nuovo triennio 2026-2028 decorre regolarmente dal 1° gennaio 2026.

Slitta al 31 dicembre 2026 anche il limite anagrafico di 68 anni per l’accesso agli elenchi nazionali e regionali dei soggetti idonei alla nomina di direttore generale, direttore sanitario, direttore amministrativo e direttore dei servizi sociosanitari delle aziende del Ssn. Inoltre, fino al 31 dicembre 2027 restano validi i requisiti anagrafici per l’ammissione ai concorsi per dirigente chimico.

ASSISTENZA AGLI SFOLLATI UCRAINI

Il decreto proroga fino al 31 dicembre 2026 le disposizioni relative all’assistenza sanitaria per le persone provenienti dall’Ucraina a seguito della crisi in corso. Per questa finalità sono stanziati 45 milioni di euro per il 2026 e 9 milioni per il 2027, con copertura mediante trasferimento di risorse già iscritte nel bilancio della Presidenza del Consiglio dei ministri. È inoltre prevista una verifica dei costi sostenuti da parte del ministero della Salute, delle Regioni e delle Province autonome sulla base dei dati disponibili.

LE ALTRE MISURE: VETERINARI, RICERCA E COMMISSARI

Prorogata fino al 31 dicembre 2026 anche la possibilità per i veterinari autorizzati di svolgere le attività connesse agli obblighi di sorveglianza e alle visite di sanità animale, mentre i laureati in Medicina abilitati potranno continuare la raccolta di sangue ed emocomponenti fino al 31 dicembre 2027.

In materia di sperimentazione animale, viene eliminato il divieto relativo alle procedure per le ricerche sugli xenotrapianti e sulle sostanze d’abuso. Dal 1° gennaio 2026 un animale già impiegato in una procedura potrà essere riutilizzato solo in interventi classificati come “lieve” o “non risveglio”.

Prorogata anche l’operatività del Fondo per il contrasto dei disturbi della nutrizione e dell’alimentazione per il 2026, con una dotazione di 10 milioni di euro. Per la peste suina africana, il Commissario straordinario potrà restare in carica per 12 mesi, prorogabili fino a un massimo di 36 mesi con decreto del Presidente del Consiglio; confermato, infine, per il 2027 il compenso annuo di 30 mila euro, senza ulteriori emolumenti per eventuali sub-commissari.

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