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Come vanno i conti di Nissan?

Pare funzionare il piano di ristrutturazione Re:Nissan, finalizzato alla progressiva riduzione dei costi (250 miliardi di yen entro l'anno fiscale 2026 rispetto ai dati consolidati dell'anno fiscale 2024) che ha avuto tra le conseguenze più eclatanti la chiusura di sette impianti produttivi, il taglio di 20mila posti, l'annullamento del Nismo Fest 2025 e l'alienazione della propria filiale principale a Yokohama per restarvi in affitto

Inizia a dettagliarsi la portata della crisi che ha travolto Nissan. Nei primi 9 mesi dell’esercizio fiscale 2025, conclusi a dicembre, la Casa di Yokohama ha registrato una perdita netta di 250,2 miliardi di yen, pari a 1,38 miliardi di euro.

IL 2025 DI NISSAN IN NUMERI

Le consegne tra marzo e dicembre sono state pari 2,26 milioni di veicoli con ricavi per 8,6 trilioni di yen, ovvero circa 47 miliardi di euro. A zavorrare i conti la perdita operativa di 10,1 miliardi di yen, che però pare lasciare intravedere la proverbiale luce in fondo al tunnel con un miglioramento rispetto ai risultati del secondo trimestre.

LA CURA DI CAVALLO FUNZIONA?

Pare insomma funzionare il piano di ristrutturazione Re:Nissan, vero e proprio reboot del costruttore nipponico finalizzato alla progressiva riduzione dei costi (250 miliardi di yen entro l’anno fiscale 2026 rispetto ai dati consolidati dell’anno fiscale 2024) che ha avuto tra le conseguenze più eclatanti la chiusura di sette impianti produttivi, il taglio di 20mila posti, pari a circa il 15% della forza lavoro globale di Nissan, l’annullamento del Nismo Fest 2025, evento dedicato alla sua divisione sportiva e soprattutto l’alienazione della propria filiale principale a Yokohama per restarvi in affitto.

Nissan ha realizzato risparmi per oltre 80 miliardi di yen nel primo semestre e ha già raggiunto complessivamente 160 miliardi di yen, in anticipo rispetto ai piani, ed è sulla buona strada per superare l’obiettivo di 250 miliardi di yen entro l’anno fiscale 2026. La liquidità totale al 31 dicembre è pari a 3,6 trilioni di yen, di cui 2,1 trilioni di yen in contanti e mezzi equivalenti a dicembre.

SI INTRAVEDE UNA LUCE?

Nissan ha rivisto al rialzo le previsioni per l’intero anno fiscale 2025. La stima del volume globale di vendite è stata aggiornata a 3,2 milioni di unità. I ricavi netti sono attesi a 11,9 trilioni di yen, dalla precedente stime di 11,7 trilioni; l’utile operativo in miglioramento pari a -60 miliardi di yen, incluso l’impatto dei dazi, con un incremento di 215 miliardi di yen rispetto alla precedente previsione. La perdita netta dell’anno fiscale è stimata in -650 miliardi di yen (3,5 miliardi di euro).

“Stiamo realizzando solidi progressi nell’ambito del piano Re:Nissan. Abbiamo annunciato tutti i sette siti produttivi oggetto di consolidamento in soli dieci mesi dimostrando l’adozione di una rigorosa disciplina gestionale e progressi significativi nel miglioramento dei costi fissi. Sebbene l’esercizio 2025 registrerà una perdita netta significativa, dovuta principalmente a componenti contabili non monetarie, tali azioni sono necessarie per rafforzare la nostra performance operativa di lungo periodo”, il commento del Ceo, Ivan Espinosa.

 

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