Innovazione

Rischio oligopolio da Google&Co. L’allarme di Soro (Garante Privacy)

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Che cosa ha detto il presidente dell’Autorità garante per la protezione dei dati personali, Antonello Soro, in occasione della presentazione della Relazione annuale in programma stamane al Parlamento

“I grandi gestori delle piattaforme web hanno dato vita ad un sistema di oligopoli”. A denunciarlo è il presidente dell’Autorità garante per la protezione dei dati personali, Antonello Soro, in occasione della presentazione della Relazione annuale in programma stamane al Parlamento.

LE PAROLE DI SORO

“Per molto tempo i governi hanno sottostimato gli effetti di un regime privo di regolamentazione, nel quale i grandi gestori delle piattaforme del web hanno promosso un processo di acquisizioni e concentrazioni, orientando i comportamenti di diversi miliardi di persone non solo nei consumi ma anche nella visione sociale e culturale”. “Allo stesso modo – ha sottolineato – i grandi gestori delle piattaforme hanno guadagnato uno straordinario potere economico”.

I TEMI TOCCATI DALLA RELAZIONE

Fake news, cyberbullismo, eterna memoria della rete, ma anche minacce cibernetiche, algoritmi predittivi, uso massivo dei big data, persuasione occulta, attacchi informatici (oltre 140 al giorno in Italia solo a maggio). Sono queste alcune delle questioni aperte nella società digitale, toccate dal presidente Soro, nella Relazione annuale al Parlamento, pronunciata a Montecitorio.

GLI ALTRI RISCHI

“Siamo soggetti, piu’ di quanto ne siamo consapevoli, a una sorveglianza digitale, in gran parte occulta, prevalentemente a fini commerciali e destinata, fatalmente, ad espandersi anche su altri piani, con effetti dirompenti sotto il profilo sociale” spiega il Garante. I governi “in ogni angolo del pianeta, hanno sottostimato gli effetti e i rischi di un regime privo di regolamentazione” nel quale i grandi gestori delle piattaforme del web hanno scritto le regole “dando vita all’attuale sistema di oligopoli” aggiunge.

IL NUOVO QUADRO GIURIDICO EUROPEO

Il nuovo quadro giuridico europeo ha il merito “di porre al centro dell’agenda politica le implicazioni del digitale sulla libertà, l’autodeterminazione, l’identità”. Fra i temi più urgenti c’è quello del data breach: “Nel mese di maggio gli attacchi informatici hanno toccato la soglia di 140 al giorno – dice Soro -. Dal 25 maggio sono aumentate di oltre il 500% le comunicazioni di data breach al Garante, che hanno interessato, assieme a quelli notificati a partire da marzo, oltre 330.000 persone”

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