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E-Health. Un sistema italiano connetterà gli ospedali cinesi

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L’e-health cinese parlerà italiano grazie al software sviluppato dai fiorentini del gruppo Dedalus. Le strutture sanitarie di una grande regione della Cina saranno infatti connessi grazie ad una piattaforma tutta italiana.

 

Per il proprio e-health la provincia di Daqing nella regione di Heiongjiang ha scelto la Interoperability & Communication Platform “X1.V1” per informatizzare una rete composta da 1300 strutture tra cui ospedali (sia cittadini che urbani), cliniche, ambulatori, poliambulatori, centri specializzati per la medicina occidentale e tradizionale cinese, laboratori, centri di radiologia e farmacie.

 

Nell’e-health ’interoperabilità permette di avere accesso da sistemi diversi a dati e informazioni sui singoli pazienti, sulla loro cartella clinica, ma anche strumenti necessari per rendere più efficienti le decisioni, permettendo lo scambio d’informazioni tra i diversi operatori sanitari.

 

La piattaforma di e-health Dedalus si occuperà dell’installazione di sistemi informatici nelle strutture che ne sono sprovviste e dell’adeguamento tecnologico di quelle esistenti, provvedendo alla creazione di un’anagrafe centralizzata dei cittadini con la fornitura di una tessera sanitaria, la gestione via web dei servizi medici erogati, la digitalizzazione dei documenti come referti, prescrizioni, visite, farmaci e immagini, provvedendo a mettere in piedi un sistema di teleconsulto e telemedicina che permetta di eliminare le code agli sportelli e nei reparti, la gestione dell’attività di prevenzione e assistenza domiciliare.

Il progetto ha un valore di 6 milioni di euro ed essendo già in fase avanzata dovrà raggiungere il completamento a marzo del 2015.

 

Il presidente di Dedalus Giorgio Moretti spiega: «Il valore che portiamo all’estero è quello dell’eccellenza italiana in campo sanitario con benefici immediati e visibili per cittadini e le organizzazioni che vi operano. Nel caso cinese abbiamo risolto il problema dell’interazione di un sistema anarchico come quello sanitario realizzando una soluzione adeguata agli standard internazionali e funzionale alle richieste dalla Riforma sanitaria cinese, iniziata nel 2009 e ancora in atto, che prevede la progressiva informatizzazione delle singole strutture e loro successivo raggruppamento in piattaforme regionali»

 

«Il mercato cinese è in continua crescita ed espansione – conclude Moretti – e attualmente ci sono altri 15 progetti di questa portata in fase di avanzamento, ma entro 2020 la Riforma prevede l’introduzioni di questi progetti di interoperabilità in tutto il Paese»

 

Dedalus Spa è stata costituita a Firenze nel 1990 e ha avviato un progetto di aggregazione delle migliori aziende operanti nel settore delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione sanitaria italiane: Avelco, Ingenius, Intema Sanità, Metafora Informatica, Millennium, Radiosity, Sicilia Sistemi Tecnologie, Sago Informatica Sanitaria, Synapsis ed Eurosoft Informatica Medica con le 7 aziende ad essa collegate. A partire dal 2012 l’azienda opera con 12 sedi attive in Italia e altre 18 all’estero, attive in 14 diversi paesi.

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