Cosa c’è e cosa non c’è in Groenlandia
La Groenlandia è un moltiplicatore geopolitico, dove convergono risorse critiche, commercio globale, cambiamento climatico e sicurezza nazionale. L’analisi di Luca Longo.
Dopo il petrolio venezuelano, Chevron si papperà anche gli impianti di Lukoil?
Chevron e il fondo Quantum sono interessati ad acquisire gli impianti all’estero della compagnia petrolifera russa Lukoil, sanzionata dagli Stati Uniti. Intanto, l’amministrazione Trump – che aveva già bloccato la transazione con Gunvor – sequestra una nave russa nell’oceano Atlantico.
Petrolio, la mossa di Trump in Venezuela ha mandato nel panico la Cina?
Mentre gli Stati Uniti dicono di voler controllare “a tempo indeterminato” le vendite di petrolio del Venezuela, le aziende cinesi non sanno più come muoversi nel paese. E se l’America decidesse di attaccare anche l’Iran, l’approvvigionamento energetico di Pechino sarebbe a rischio.
Così Trump agguanta il petrolio del Venezuela
Trump ha annunciato un accordo per l’esportazione negli Stati Uniti di trenta-cinquanta milioni di barili di petrolio venezuelano. Un’ottima notizia per Chevron, ma Caracas parteciperà ai profitti della vendita?
Venezuela, cosa cambierà per petrolio, difesa e mercati
Implicazioni per i mercati e gli investitori dopo l’intervento Usa in Venezuela. L’analisi di Stephen Dover, Chief Market Strategist e Head di Franklin Templeton Institute.
Le Big Oil americane si stanno davvero sfregando le mani per il Venezuela?
Trump vorrebbe trasformare il Venezuela in uno stato-satellite per la “energy dominance” degli Stati Uniti e preannuncia investimenti multimiliardari da parte delle compagnie energetiche statunitensi. Ma le Big Oil sono davvero disposte a spendere per il petrolio venezuelano? Fatti, numeri e approfondimenti
Ecco come il mondo si avvinghia ancora a petrolio e carbone
Il mondo registra un surplus di petrolio con prezzi in calo a beneficio dei consumatori, mentre il carbone tocca un record di consumo nel 2025 nonostante le rinnovabili. Ecco cosa scrivono Bloomberg e il Financial Times.
Ma che sta succedendo al colosso petrolifero Bp?
Bp, una delle maggiori compagnie petrolifere al mondo, ha nominato un nuovo amministratore delegato, il secondo in due anni: è Meg O’Neill, una veterana dell’industria oil & gas. La società, pressata dagli investitori, intende tagliare la spesa per le rinnovabili e tornare a concentrarsi sui combustibili fossili.
Petrolio, come zampillano le tensioni fra Usa e Venezuela
Gli Stati Uniti hanno sequestrato una grande petroliera al largo del Venezuela, un’operazione annunciata da Trump che Caracas ha definito “pirateria internazionale”.
Petrolio, perché i piani di Trump sul Venezuela eccitano Exxon e Chevron
Il Venezuela ha le riserve petrolifere più grandi del mondo ma estrae appena l’1% della produzione globale. Con Trump che ora minaccia di intervenire, tutto quell’oro nero potrebbe presto tornare in mano alle major americane. Fatti, numeri e approfondimenti
Putin a Nuova Delhi: abbracci e sfida ai dazi di Trump, ma cautela sul petrolio
Putin riceve a Nuova Delhi un’accoglienza calorosa da Modi e rilancia la partnership Russia-India, nonostante i dazi americani al 50%. Ma sul petrolio russo l’India resta cauta e non arrivano grandi nuovi accordi. Tutti i dettagli.
Davvero l’Ue non si gaserà più col gas russo?
Entro il 30 novembre 2027 l’Unione europea dovrà azzerare le importazioni di gas dalla Russia. “Stiamo voltando pagina”, ha dichiarato von der Leyen: ma è davvero così? Estratto dal Mattinale Europeo.
Petrolio, tutte le nuove mosse di Eni, Shell, Total, Exxon e Chevron in Libia
Le grandi compagnie petrolifere occidentali stanno tornando in Libia per nuove esplorazioni, mentre Tripoli cerca investimenti e l’aiuto degli Usa per aumentare la produzione. Ecco cosa scrive il Financial Times.
Shell promette di gasare l’Italia in cambio di nuove autorizzazioni estrattive
Shell, attiva nei grandi giacimenti di Val d’Agri (con Eni) e Tempa Rossa (con Total), promette nuovi investimenti nell’aumento della produzione di idrocarburi se il governo le concederà nuove autorizzazioni. Numeri e dettagli.
Perché l’ultimo rapporto dell’International Energy Agency fa discutere
L’ultimo World Energy Outlook dell’International Energy Agency reintroduce uno scenario più prudente, secondo il quale la domanda di petrolio e gas crescerà fino al 2050: c’entrano le pressioni dell’amministrazione Trump. Tutti i dettagli.
Ecco i piani di Chevron su petrolio, dividendi, Ia e non solo
Chevron, una delle principali Big Oil al mondo, ha detto che nei prossimi cinque anni darà priorità alla distribuzione di dividendi agli azionisti, anziché all’espansione della produzione di idrocarburi. La società punterà sulla chimica e sulla fornitura di elettricità per l’intelligenza artificiale. Tutti i dettagli.
Petrolio, perché l’Opec+ sospenderà gli aumenti della produzione
L’Opec+ ha deciso di produrre più petrolio a dicembre, ma sospenderà gli aumenti da gennaio a marzo. Il cartello guidato dall’Arabia Saudita teme un eccesso di offerta sul mercato, mentre non è ancora chiaro l’impatto delle nuove sanzioni sulla Russia. Intanto, Trump minaccia un intervento armato contro la Nigeria, primo produttore petrolifero d’Africa.
Petrolio russo e microchip di Nvidia: di cosa non hanno parlato Trump e Xi
Nonostante i progressi sui dazi, le terre rare e la soia, l’incontro tra Trump e Xi non ha prodotto risultati per quanto riguarda il commercio dei microchip di Nvidia e gli acquisti di petrolio e gas russi. Ecco cosa sappiamo.
Non solo Isab: le nuove sanzioni Usa obbligano Lukoil a vendere le raffinerie in Europa
A seguito delle nuove sanzioni degli Stati Uniti, Lukoil – la seconda compagnia petrolifera più grande della Russia – si sta muovendo per vendere i suoi impianti in Europa e in Medioriente. La società era proprietaria della Isab, la raffineria più grande d’Italia. Tutti i dettagli.
Petrolio, tutte le conseguenze delle sanzioni trumpiane su Russia, India e Cina
Le sanzioni petrolifere russe di Trump colpiscono le importazioni di India e Cina. L’articolo del Financial Times tratto dalla rassegna stampa di Liturri.
Trump non russa troppo sul petrolio con Putin
Tutte le ultime mosse degli Stati Uniti con la Russia
Russia, perché gli Usa sanzionano Rosneft e Lukoil (che scorrazzavano in Italia…)
Dopo il Regno Unito, anche gli Stati Uniti hanno imposto sanzioni su Rosneft e Lukoil, le due maggiori compagnie petrolifere della Russia. Prima della degenerazione dei rapporti con Mosca, erano entrambe molto attive in Italia… Tutti i dettagli.
Come va il settore dell’energia. Report Eni
Petrolio, gas, rinnovabili, minerali critici e non solo: le tendenze principali del settore energetico nel 2024 secondo il World Energy Review di Eni.
Petrolio, che succede tra Arabia Saudita e Russia nell’Opec+
Nonostante la fiacchezza del mercato, l’Opec+ alzerà la produzione di petrolio anche a novembre. L’Arabia Saudita avrebbe voluto un aumento più sostenuto, ma è stata frenata dalla Russia. Numeri, dettagli e motivazioni.
Vi racconto le manipolazioni dei dati sul “picco del petrolio” (che non c’è)
La manipolazione dei dati e degli scenari da parte di agenzie cosiddette indipendenti, nazionali o sovranazionali, emerge sempre più come un problema enorme. L’analisi di Giraldo.
Perché i magnati del petrolio scommettono su Trump. Report Wsj
L’amministrazione Trump apre i terreni alla trivellazione e si muove per ridurre le restrizioni ambientali e ostacolare le energie rinnovabili, ma i prezzi del greggio sono scesi. L’approfondimento del WSJ.
Cosa succede al petrolio dopo la mossa dell’Opec+
L’Opec+, su spinta dell’Arabia Saudita, ha deciso di aumentare la produzione di petrolio di 137mila barili al giorno nel mese di ottobre. L’aumento è più contenuto rispetto ai precedenti, anche perché le prospettive del mercato non sembrano troppo positive. Ecco numeri, dettagli e previsioni.
Come procedono i piani di Exxon, Chevron e Occidental per la riduzione delle emissioni?
Exxon, Chevron e Occidental si sono impegnate a ridurre le loro emissioni e hanno presentato piani per investire miliardi di dollari in tecnologie low-carbon. Come concilieranno i target climatici con l’agenda fossile di Trump? L’articolo del Wall Street Journal.
Le finanze della Norvegia sono troppo dipendenti dal petrolio? Report Le Monde
Grazie allo sfruttamento degli idrocarburi, l’economia della Norvegia gode di buona salute. Tuttavia, gli economisti mettono in guardia dalla crescente dipendenza della spesa pubblica dalle entrate petrolifere. L’articolo di Le Monde.
Perché agli Usa va bene mantenere la tregua nella guerra commerciale con la Cina
Che cosa sta succedendo fra Usa e Cina
Chi e perché fa imbestialire Trump sul petrolio
Trump passa alle minacce con l’India per convincerla a tagliare i rapporti con la Russia sul petrolio; Nuova Delhi, però, non sembra avere intenzione di cambiare fornitore. Intanto, il presidente americano può celebrare la mossa dell’Opec+ per aumentare l’offerta, ma quanto durerà? Fatti, numeri e dettagli.
Perché l’accordo Ue-Usa sull’energia è irrealizzabile. Report Reuters
L’impegno dell’Unione europea ad aumentare massicciamente le importazioni di energia dagli Stati Uniti si scontra con la realtà dei fatti: la cifra concordata di 250 miliardi all’anno non è fattibile.
Tutti gli scherzetti della Serbia all’Ue su gas e petrolio russi
La Serbia cerca l’adesione all’Unione europea, ma non sembra avere intenzione di rinunciare ai combustibili fossili russi: il paese, infatti, sta lavorando a un nuovo oleodotto con Ungheria e Russia e a un nuovo contratto di fornitura di gas con Gazprom. Tutti i dettagli.
A che gioco sta giocando l’Opec+ sul petrolio?
Da agosto l’Opec+ aumenterà la sua produzione di petrolio di 548mila barili al giorno, molto più di quanto deciso in precedenza e di quanto stimato dagli analisti: sul mercato, però, c’è incertezza. L’Arabia Saudita, a capo dell’organizzazione, vuole corteggiare Trump oppure ha fatto una scelta razionale?
Petrolio, il vero rischio è l’eccesso di offerta?
Oggi il rischio per il petrolio si presenta in modo bimodale: da un lato, la possibilità di un’interruzione dell’offerta che potrebbe far salire i prezzi e alimentare l’inflazione; dall’altro, la prospettiva di un eccesso di offerta. L’analisi di Guillaume Tresca, Senior Emerging Market Strategist di Generali Investments.
Tutti gli effetti del cessate il fuoco tra Israele e Iran nei mercati
Il cessate il fuoco tra Iran e Israele ha ridotto le tensioni geopolitiche, sostenendo i mercati: petrolio in lieve calo e azioni Usa ai massimi storici. L’analisi di Anthony Willis, Investment Manager di Columbia Threadneedle Investments.
Quanto pesano i conflitti sul petrolio nei mercati emergenti
Il calo del petrolio e l’indebolimento del dollaro sono stati i principali motori dei guadagni delle valute dei mercati emergenti d’Asia. Il commento di Mali Chivakul, Emerging Markets Economist di J. Safra Sarasin.
Trump farà sguazzare la Cina nel petrolio dell’Iran?
Riferendosi al cessate il fuoco tra Israele e Iran, successivo ai bombardamenti, Trump ha scritto che “adesso la Cina può continuare ad acquistare petrolio dall’Iran”. Una dichiarazioni curiosa, date le sanzioni americane sul commercio petrolifero Teheran-Pechino. Washington abbandona la strategia di “massima pressione”?
Guerra Israele-Iran, cosa succede a porti, navi e noli
L’annuncio della tregua tra Israele e Iran fa respirare mercati e mondo economico, ma ci vorrà tempo per riassorbire completamente gli effetti dei rincari sulla logistica. I costi assicurativi per le petroliere, ad esempio, sono saliti alle stelle.
La guerra Israele-Iran e i rischi per energia e finanza
L’incertezza persistente e/o un’escalation delle ostilità in Medio Oriente potrebbero mantenere elevato il premio al rischio sui prezzi del petrolio. Il punto di Raphael Olszyna-Marzys, International Economist di J. Safra Sarasin.
Perché la guerra tra Israele e Iran non spaventa troppo finanza e petrolio
I mercati finanziari non sembrano troppo preoccupati per la guerra tra Israele e Iran, il prezzo del petrolio rimane sotto controllo. L’analisi di Stefano Feltri tratto dalla newsletter Appunti.
Perché la guerra Israele-Iran non fa schizzare il prezzo del petrolio?
La guerra tra Israele e Iran non sta causando un aumento significativo dei prezzi del petrolio, che oggi sono guidati più da ragioni geoeconomiche che geopolitiche. Estratto dal canale Telegram di Giuseppe Liturri.
Funzionerà il nuovo pacchetto di sanzioni Ue alla Russia
La Commissione europea ha presentato il diciottesimo pacchetto di sanzioni alla Russia, che si concentra in particolare sull’energia: abbassamento del price cap sul petrolio, divieto di utilizzo dei gasdotti Nord Stream e aumento delle restrizioni alle petroliere ombra. Ma Ungheria e Slovacchia già sbuffano. Tutti i dettagli.
Tutti i piani petroliferi e minerari di Trump per l’Alaska. Report Nyt
Il dipartimento degli Interni degli Stati Uniti vuole eliminare le protezioni ambientali introdotte da Biden per avviare lo sfruttamento energetico e minerario nelle aree selvagge dell’Alaska. L’articolo del NYT.
Così la Cina azzera gli acquisti di petrolio dagli Stati Uniti
Ad aprile, per il secondo mese di fila, la Cina non ha acquistato petrolio dagli Stati Uniti. È un problema per i trivellatori americani di shale oil, già alle prese con il ritorno dell’Opec+ sul mercato e con i bassi prezzi del greggio. Tutti i dettagli.
Perché ExxonMobil venderà Esso ai canadesi
La compagnia petrolifera statunitense ExxonMobil cederà la sussidiaria francese Esso al gruppo canadese North Atlantic. La Big Oil americana sta riducendo la sua presenza in Europa, dove il settore della raffinazione è in crisi.
ExxonMobil e Chevron si fanno la guerra per il petrolio della Guyana
ExxonMobil e Chevron, le due maggiori società petrolifere americane, si stanno scontrando sulla proprietà del ricco progetto Stabroek: si trova in Guyana, uno stato del Sudamerica finito improvvisamente al centro dell’industria oil & gas. Tutti i dettagli.
Vi spiego la manovra politica dell’Arabia Saudita con il petrolio
La mossa dell’Opec+ sul petrolio, ispirata dall’Arabia Saudita, è una sfida agli Usa o una sorta di viatico per l’incontro tra Bin Salman e Trump? L’analisi di Giraldo
Cosa farà la Commissione Ue contro il gas e il petrolio dalla Russia
Nelle prossime settimane la Commissione europea presenterà le misure per l’azzeramento delle importazioni di gas russo entro il 2027. Parallelamente, vuole inasprire le sanzioni sulle petroliere-ombra di Mosca. Il processo di approvazione, però, potrebbe essere complicato.
- Pagina 1
- Pagina 2
- Pagina 3
- Pagina 4
- …
- Pagina 17
- Successivo










































