Economia

Vi racconto lo yo-yo con i titoli di Stato italiano

L’estero vende i titoli pubblici italiani. Le banche italiane sono “costrette” a comprarli per non fare esplodere lo spread (e i loro bilanci) e per farlo raccolgono denaro all’estero sul mercato dei repo, quindi a tassi calmierati, per far rientrare questi denari in Italia sotto forma di acquisti di titoli di stato da parte dei residenti. Analisi dei saldi Target 2 del 2018

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Mondo

Tutte le sfide della Nuova Via della Seta

Il secondo forum sulla Belt and Road è incentrato sul tema “Cooperazione Belt and Road per realizzare un futuro condiviso più luminoso”. Molti ritengono che il potenziamento del servizio merci Cina-Europa non rappresenti solo un motore per rimodellare l’attuale panorama economico e commerciale, ma significhi anche che la Bri sta contribuendo ad arginare il protezionismo e l’isolazionismo. L’approfondimento dell’analista Matteo Bressan

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Energia

Petrolio, ecco gli Stati che saranno colpiti dalla sberla di Trump anti Iran

Per gli Stati Uniti tutti i Paesi dovranno mettere fine all’import di petrolio iraniano a breve e che il 2 maggio non rinnoveranno le esenzioni di 180 giorni concesse ad otto Paesi, tra cui l’Italia. Tre degli otto Paesi esentati avevano già cominciato a ridurre la loro importazione di petrolio dall’Iran: Italia, Grecia e Taiwan. Gli altri cinque sono Cina, India, Turchia, Giappone e Corea del Sud.

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Mondo

Perché gli intrecci fra Italia e Qatar in Libia stupiscono il Vaticano

Un posizionamento così netto dell’Italia fa a pugni tanto con l’asse tripartito tra sauditi, emiratini ed israeliani, su cui è ancora imperniato il delicato ordine mediorientale, quanto con la strategia di Trump di disarticolare sia il blocco Qatar-Turchia-Iran che il più ampio disegno eurasiatico cinese. L’analisi di Francesco Galietti, fondatore di Policy Sonar

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Mondo

Perché le tensioni tra Usa e Italia (e Francia) sulla Cina sono destinate ad affievolirsi

Gli Stati Uniti hanno un forte bisogno di un nuovo quadro per affrontare la Cina, come dimostrano le recenti mosse di Trump, nonostante lo sfogo retorico occasionale. Washington probabilmente riscoprirà, prima o poi, l’importanza degli accordi multilaterali – e l’Europa dovrà nel frattempo migliorare il proprio gioco aggregato. A quel punto, e in queste condizioni, la sfida della Cina diventerà meno divisiva. L’analisi di Marta Dassù e Roberto Menotti di Aspeniaù

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Mondo

Sfide e dubbi sul MoU Italia-Cina. Il commento di Massolo (Ispi e Fincantieri)

“Il governo Cinque Stelle/Lega indebolisce il fronte europeo in un momento storico che vede l’Ue, per la prima volta, affilare le armi nei confronti delle politiche commerciali del gigante asiatico. La decisione dell’Italia di siglare il Memorandum sulla Nuova Via della Seta indebolisce anche il presidente Usa Donald Trump, impegnato in una guerra commerciale e per la superiorità tecnologica con Pechino”. Ecco come l’Ispi di Giampiero Massolo (presidente di Fincantieri) e lo Iai hanno giudicato il Memorandum of Understanding siglato da Italia e Cina

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