skip to Main Content
ads

Yahoo – Verizon: gli attacchi hacker non fanno saltare accordo

Yahoo

L’accordo c’è e resta: Verizon non rinuncerà all’acquisizione strategica di Yahoo, nonostante gli attacchi hacker
Nemmeno l’annuncio del secondo grande attacco a Yahoo, o alla  “Britney Spears di Internet” come l’ha ribattezzata il settimanale statunitense The New Yorker, può far saltare l’accordo di 4.83 miliardi di dollari per l’acquisizione da parte di Verizon Communications Inc. I due gruppi, come scrive Bloomberg, potrebbero rinegoziare i termini, ma non far saltare l’accordo.

Gli attacchi hacker, per quanto siano grandi, in America, sono comunque all’ordine del giorno e vengono dimenticati subito dai clienti. E non solo: nonostante tutto, Yahoo vanta ancora un discreto curriculum. Approfondiamo insieme.

L’accordo Verizon – Yahoo

L’accordo Verizon-Yahoo è stato siglato a Luglio 2016. La Telco ha acquisito il big della Silicon Valley per una cifra che dovrebbe attestarsi sui 4,8 miliardi di dollari. La società di telecomunicazioni si è aggiudicata le le attività ‘core’ di internet di Yahoo!, e l’accordo dovrebbe anche comprendere gli asset immobiliari del gruppo di Sunnyvale.

Restano fuori dall’accordo gli asset legati ai brevetti, che Yahoo intende vendere separatamente. Grazie all’acquisizione della società di Sunnyvale, Verizon raddoppia le sue dimensioni nel mercato della pubblicità digitale, ma rimane ancora lontana dai colossi Google e Facebook Inc.

Gli attacchi hacker: una nuova normalità

Gli attacchi hacker, in America, dicevamo, sono all’ordine del giorno. E se vero che, inizialmente, possono far paura ai clienti, è anche vero che presto vengono dimenticati. “Gli attacchi hacker possono far danni, ma non ci vuole molto tempo prima che la gente li dimentichi”, ha detto Michael Mahoney, di Falcon Point Capital.

verizon yahooNegli Stati Uniti, in particolare, le violazioni dei dati continuano ad aumentare. Negli ultimi anni, gli hacker si sono infiltrati nei sistemi di Sony Corp., Target Corp., Home Depot Inc., JPMorgan Chase & Co., eBay Inc. e Inno Inc. Yahoo, dunque, è solo uno tra tanti, nonostante la violazione sia la più grande avvenuta fino ad oggi.

Yahoo, ricordiamo, è stato vittima di due attacchi hacker diversi.

Una prima incursione  è avvenuta nel 2013, ha coinvolto oltre un miliardo di account. Secondo le prime indiscrezioni sarebbero stati colpiti anche circa 150mila account di utenti che avrebbero dei legami con l’amministrazione e l’esercito americano, i cui dati e password sono ora a disposizione dei cybecriminali. Tutti gli altri account sarebbero di utenti comuni.

Un secondo attacco hacker alla società di Sunnyvale è avvenuto nel 2014, ma la notizia è stata resa pubblica solo qualche mese fa. Questa volta a rischio erano 500 milioni di account.

Yahoo, ancora un buon curriculum

Qualche giorno fa, il settimanale statunitense The New Yorker ha paragonato Yahoo a Britney Spears: una stella degli anni ’90, poi in decadenza. Numerosi i tentativi di risalita e, sopratutto, senza successo.

Ma a dirla tutta, se è vero che Yahoo è in crisi, è vero anche che non è del tutto decaduto. Ancora oggi, infatti, il sito è il terzo più trafficato degli Stati Uniti, utilizzato ogni mese da circa un miliardo di utenti. E non solo: la società di Sunnyvale, in California, controlla siti come Flickr e Tumbrl e possiede una partecipazione del 16% in Alibaba.

“Yahoo è un marchio che ha un buon valore sul mercato”, ha commentato a Bloomberg Mahoney, di Falcon Point Capital. Questo fa sì che Verizon utilizzerà le notizie degli attacchi per rivedere il prezzo, ma non rinuncerà a “comprare Yahoo”.

ISCRIVITI ALLA NOSTRA NEWSLETTER

Iscriviti alla nostra mailing list per ricevere la nostra newsletter

Iscrizione avvenuta con successo, ti dovrebbe arrivare una email con la quale devi confermare la tua iscrizione. Grazie da EnergiaOltre!

Errore

Back To Top

ISCRIVITI ALLA NOSTRA NEWSLETTER

Iscriviti alla nostra mailing list per ricevere la nostra newsletter

Iscrizione avvenuta con successo, ti dovrebbe arrivare una email con la quale devi confermare la tua iscrizione. Grazie da EnergiaOltre!

Errore