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Xi Jimping vuole un sistema di governance globale di Internet

Xi Jimping

Creare un sistema di governance mondiale di Internet. E’ questo l’appello lanciato dal presidente cinese Xi Jimping in occasione della World Internet Conference di Wuzhen. L’appello del leader cinese riflette l’assertività del Partito Comunista cinese nel promuovere la propria visione sulla regolamentazione di settori quali la finanza globale, la tecnologia e i mezzi di informazione.

Alla conferenza organizzata dal governo, in cui hanno partecipato i dirigenti delle principali società di Internet a livello globale come Facebook, Microsoft e Alibaba, Xi Jimping ha proposto la creazione di un sistema capace di rispettare “i desideri e gli interessi di tutti i paesi”, sostenere un “sano sviluppo di Internet” e combattere il cyber crimine. Nell’appello il presidente cinese ha richiesto una collaborazione per fermare l’abuso dell’information tecnology e scongiurare la corsa degli armamenti nel cyber spazio.

La questione del controllo di Internet è un tema rovente in Cina. Da quando Xi Jimping è salito al potere nel 2013, il governo da lui presieduto ha centralizzato e inasprito i controlli sulla rete: fenomeni di censura, sospensione dei servizi, interruzione del flusso delle informazioni on-line, richieste sempre più stringenti alle tech company straniere, sono stati spesso criticati da attivisti e osservatori internazionali. All’inizio di quest’anno accademici cinesi e imprenditori hanno lamentato l’adozione di filtri talmente elevati da non consentire la visione di materiali provenienti dall’esterno necessari per il proprio lavoro.

Il Partito Comunista promuove l’uso di Internet per imprese e per l’istruzione ma blocca d’altra parte tutti quei materiali ritenuti osceni e sovversivi. Limitato per gli utenti cinesi è per esempio l’accesso verso siti web stranieri impegnati nel sostegno ai diritti umani, agenzie stampa, al motore di ricerca Google e a social media come Facebook.

Non è un caso che la Cina disponga del più sofisticato sistema di censura online del mondo, il Great Firewall. Tale sistema viene utilizzato per bloccare tutti quei servizi Internet sgraditi al governo, ed è affiancato da migliaia di addetti che setacciano il web al fine di ricercare e far sparire commenti indesiderati dai servizi web nazionali.

Cina hacker

La stretta sulla rete operata da Pechino è volta da un lato mantenere la stabilità del regime e assicurare il dominio all’onnipresente Partito Comunista, dall’altro a limitare i crescenti fenomeni di hacking. Proprio quest’ultimo è stato il punto dolente delle relazione USA-CINA degli ultimi mesi. Entrambi i paesi si sono reciprocamente accusati di attacchi ad agenzie governative e furto di segreti industriali, al punto da richiedere un apposito accordo sul tema.

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