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Da Whatsapp a Uber: le novità del ddl concorrenza

Ddl Concorrenza

Saltano nel Ddl concorrenza alcune norme che avrebbero dovuto favorire i consumatori. Nessuna soluzione alla disputa Uber-Taxi

 

Il Ddl concorrenza ha ottenuto il via libera del Senato, che lo ha approvato con 158, a due anni dal varo in Consiglio dei Ministri da parte del Governo Renzi. Ora il provvedimento torna alla Camera. In questa staffetta parlamentare, però, tante son le cose che sono state modificate. Alcune novità che sulla carta avrebbero dovuto favorire i consumatori sono saltate, mentre ci sono stati importanti slittamenti di date e rinvii (come la questione dei taxi).

“Esprimo grande soddisfazione per l’approvazione oggi in Senato del ddl Concorrenza presentato dal governo Renzi nel febbraio 2015. E’ una norma strategica frutto di un lungo lavoro che ha visto particolarmente impegnati i Relatori, che ringrazio, e che ha coinvolto le Commissioni ed i Gruppi Parlamentari di maggioranza”, ha commentato il il ministro dello Sviluppo economico, Carlo Calenda dopo il via libera al ddl Concorrenza. Si tratta, aggiunge, “di un provvedimento articolato e complesso che interviene in numerose materie: energia, assicurazioni, telecomunicazioni, servizi postali, servizi bancari, professioni, farmacie, turismo e traporto pubblico e che rappresenta un importante strumento per promuovere la crescita economica, gli investimenti e l’occupazione e per fornire ai consumatori forme di tutela più efficaci e moderne. Confido che si possa giungere in tempi rapidi all’approvazione definitiva alla Camera dei Deputati”.

Rc auto: lo sconto è a discrezione delle compagnie

Esultano le compagnie assicurative: il ddl non prevede più le modifiche alle norme sull’Rc auto che avrebbero tagliato i risarcimenti per chi muore o resta gravemente ferito in un incidente. Non solo: la compagnia, in base alle nuove norme, può decidere di effettuare sconti del tutto discrezionali a chi installa la scatola nera.

Tlc: tornano le penali

Chi recede un contratto di telefonia per passare ad altro operatore sarà soggetto a penale. La buona notizia, però, è che l’utente che sottoscrive un abbonamento saprà in partenza le spese che dovrà affrontare e che le aziende non potranno imporre spese di uscita superiori ai “costi reali sopportati” (costi che saranno comunicati all’Agcom).
In caso di offerte promozionali di servizi o beni, comunque, la durata del contratto non potrà essere superiore ai 24 mesi. Inoltre l’utente dovrà dare un consenso “espresso e documentato” a servizi in abbonamento che vengono attivati dallo stesso operatore come anche da società terze (cosiddetti servizi non richiesti).

Medicinali di fascia C saranno acquitabili solo in farmacia

Nessuna novità sul fronte sanitario. I medicinali di fascia C, con obbligo di ricetta, potranno essere venduti solo in farmacia. Federconsumatori e Adusbef speravano, invece, in una liberalizzazione che avesse potuto far risparmiare a ogni famiglia circa 42 euro annui.

Telemarketing selvaggio

Il Ddl Concorrenza sostiene che l’operatore di telemarketing dovrà comunicare l’identità del soggetto per conto del quale avviene il contatto. Non solo: la chiamata sarà consentita solo se l’abbonato darà un consenso esplicito.

La norma “elimina il requisito del consenso preventivo per le chiamate promozionali, “liberalizzando” il fenomeno del telemarketing selvaggio e prevedendo come unica forma di  tutela dell’utente la possibilità di rifiutare le sole chiamate successive alla prima.  Si tratta di una soluzione diametralmente opposta a quella – fondata sul previo consenso all’interessato – ampiamente discussa nella Commissione di merito dello stesso Senato, indicata dal Garante e, in  apparenza, largamente condivisa La norma peraltro risulta incoerente con la linea di maggiore tutela seguita dalla stessa Commissione nell’ambito dell’esame del Ddl  sul Registro delle opposizioni. Prendo atto del fatto che ancora una volta il legislatore intervenga sul Codice della privacy nel segno dell’estemporaneità, rendendo ancora più difficile l’attività di contrasto delle incontenibili violazioni in questo settore”, ha commentato Antonello Soro, presidente dell’Autorità Garante per la protezione dei dati personali.

Più pagamenti digitali

Il Ddl concorrenza scommette sul Fintech. Con l’obiettivo di diffondere i pagamenti digitali, le nuove norme consentono di pagare con il credito telefonico (e quindi con il cellulare) i biglietti per i musei, eventi culturali e trasporto pubblico.

Rinviato addio al mercato tutelato dell’energia

Slitta ancora, a giugno 2019, l’addio al mercato tutelato dell’energia. Le polemiche non mancano: le bollette di chi si rivolge a un fornitore scelto sul mercato libero, infatti, sono più alte. C’è chi spera, dunque, che la norma dell’addio al mercato tutelato venga abolita.

Poste e il monopolio su invio di multe e atti giudiziari

Il monopolio di Poste sull’invio di multe e notifiche di atti giudiziari finirà, ma non prima di settembre 2017. Il Ddl concorrenza, infatti, allunga il periodo di monopolio di tre mesi rispetto a quanto previsto dal testo approvato dalla commissione Industria lo scorso 2 agosto (doveva finire il 10 Giugno 2017).

“La liberalizzazione del mercato postale è un passaggio fondamentale per recuperare efficienza e competitività e consentire all’Italia di allinearsi agli standard degli altri Paesi europei – Maria Laura Cantarelli, Segretario Nazionale di Fise Are – Con l’eliminazione della riserva, finalmente più operatori postali potranno concorrere nell’offrire servizi in grado di ottimizzare l’efficienza della PA italiana e dimezzare i costi a vantaggio dei cittadini. Ogni anno sono infatti oltre 45 milioni gli atti giudiziari e le multe che vengono inviati ai cittadini in regime di riserva e questa area di esclusiva ha determinato un aumento di costi per una raccomandata di oltre il 100% rispetto al prezzo medio di mercato, ovvero 12 euro contro 6 euro. Quello raggiunto oggi, grazie al lavoro tenace del Ministero e dei relatori del provvedimento, è un traguardo fondamentale che consentirà di rendere più competitivo il settore postale e attirare nuovi investimenti. Auspichiamo che il Ddl venga presto tradotto in legge per iniziare a produrre i suoi effetti positivi”.

Un albo per WhatsApp

Le nuove norme prevedono l’istituzione, presso il ministero dello Sviluppo economico, di un registro di tutti i soggetti Over The Top che offrono servizi di trasmissione voce e dati, com WhatsApp, Viber e Facebook e sono associati ad uno specifico numero di telefono.

Stop Parity rate

bookingAbrogato l’obbligo parity rate per gli alberghi. Sono state abolite dunque le clausole che obbligano le strutture ricettive a dover pubblicizzare le stesse tariffe su tutti i portali (compreso il proprio sito web). Questo significa che i grandi portali di prenotazione alberghiera non potranno più impedire agli hotel di pubblicare sul proprio sito internet un prezzo più basso di quello pubblicato sui portali stessi.

La guerra Uber e Taxi

Nessuna soluzione alla disputa in corso tra Uber, Ncc e Taxi. Il ddl, infatti, prevede solo che il governo debba adottare entro 12 mesi un decreto legislativo di riforma organica del settore del trasporto pubblico non di linea.

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