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Da Web Tax a decontribuzione neoassunti, la Manovra 2018 punto per punto

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Manovra

La Camera approva la Manovra 2018. Da Ecobonus a decontribuzione neoassunti e ad Ape Social

Manovra 2018 alle stretta finale. É arrivato oggi, il via libera definitivo della Camera, con 270 voti favorevoli, 172 voti contrari, 5 astenuti. Il disegno di legge torna ora, in terza lettura, all’esame del Senato dove (a meno di colpi di scena), lo stesso testo dovrebbe essere votato al più tardi domani mattina.

Soddisfatto il presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni, che su Twitter ha scritto: “La Camera approva la manovra. Incentivi per assumere giovani. Sostegno alle imprese che innovano. Anticipo della pensione per alcune categorie. Risorse per i contratti pubblici. E niente nuove tasse. Grazie a deputate e deputati. Ora al #Senato”.

“Ok Montecitorio a Bilancio 2018 – ha invece scritto il ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan su twitter – . Parlamento migliora la manovra sul sentiero stretto: incentivi assunzioni giovani, più soldi per ricerca e industria 4.0, risorse per scuola e rinnovo contratti Pa, fatturazione elettronica, stop aumento Iva. Favorirà una crescita inclusiva”.

Vediamo nel dettaglio quali sono i principali provvedimenti previsti dalla manovra del prossimo anno.

Web Tax

Per quanto riguarda la web tax, la Legge Bilancio prevede che l’imposta sia prelevata mediante l’applicazione di una ritenuta a partire dal 1 gennaio 2019. Risultano di fatto esentati i soggetti prestatori che non superano il numero annuo di 3 mila transazioni digitali. Contestualmente, si prevede che l’aliquota da applicare al valore della singola transazione, come detto, sia ridotta dal 6% fissato in Senato al 3%. Viene abrogata, inoltre, la possibilità per le imprese residente di compensare l’imposta pagata con il meccanismo del credito d’imposta.

Proventi Fintech

Nella Manovra 2018 si parla anche di Fintech. I proventi “derivanti da prestiti erogati tramite piattaforme di presititi per soggetti finanziatori non professionali (piattaforme di Peer to Peer Lending) gestite da società autorizzate da Banca d’Italia” sono assoggettati all’aliquota del 26% in quanto considerate “finanziarie ex art. 106 TUB e/o istituti di pagamento ex art. 114 TUB”. In base alla modifica proposta i redditi interessati non vengono sottoposti ad aliquota marginale Irpef. Per la misura viene stimato un costo di 4,6 milioni per il 2019 e di 1,7 milioni a partire dall’anno successivo.

Decontribuzione neoassunti, fino a 35 anni di età

E’ la misura che il Premier Gentiloni ritiene fondamentale per il rilancio del Paese e del mondo del lavoro: l’esecutivo ha approvato la decontribuzione per i neoassunti. In pratica, è previsto un taglio al 50% dei contributi previdenziali per i neoassunti under 30 anni a tempo indeterminato (età massima 35 anni, solo per il 2018). L’incentivo ha una durata di un triennio,  con tetto a 3mila euro.

Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sicilia, Abruzzo, Molise e Sardegna potranno invece avvalersi della decontribuzione al 100%. Il Governo ha previsto l’esonero totale dai contributi Inps fino a un massimo di 8.060 euro per tutte le assunzioni stabili di giovani disoccupati tra i 16 e i 24 anni e di lavoratori over 25 anni se disoccupati da almeno sei mesi.

Superammortamento e iperammortamento: ecco cosa cambia

Resta valida anche per il 2018 la possibilità di avvalersi dell’incentivo economico del superammortamento, ossia dell’incentivo fiscale che agevola l’acquisto di beni strumentali tradizionali.
Cambia, però, l’aliquota inferiore: dal 140% si passerà al 130%. La Manovra rivede anche il perimetro dei beni agevolabili, che si restringe: si escludono gli autoveicoli dal novero di beni oggetto d’agevolazione. . Per i software, il supermmortamento dovrebbe rimanere con aliquota del 140%.

Conferma anche per l’iperammortamento, incentivo destinato all’acquisto di macchinari e apparati funzionali alla digitalizzazione dei processi produttivi. Aliquota fissata del 250% per gli acquisti effettuati fino al 31 dicembre 2018, con una coda fino al 30 settembre 2019 per la successiva consegna (a patto di aver versato almeno il 20% di acconto).

Ecobonus

La manovra 2018 proroga le detrazioni per interventi di riqualificazione energetica degli edifici (ecobonus al 65%), ristrutturazione edilizia (al 50%) e l’acquisto di mobili ed elettrodomestici, fruibili. E’ ridotta al 50 per cento la detrazione per finestre, infissi e schermature solari.

La detrazione al 50% per interventi di riqualificazione energetica si applica nel 2018 per la sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di caldaie a condensazione di classe A. Non spetta, invece, la detrazione qualora vengano installate caldaie con efficienza inferiore alla classe A.

La detrazione spetta nella misura del 65% per la sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con caldaie con efficienza pari alla classe A e contestualmente siano installati sistemi di termoregolazione evoluti (classi V, VI o VIII); impianti ibridi costituiti da pompa di calore integrata con caldaia a condensazione e generatori d’aria calda a condensazione.

Ape Social

All’anticipo pensionistico a carico dello Stato potranno accedere 15 categorie (e non più 11) di lavoratori impegnati in attività gravose si allarga. Le 15 categorie gravose sono esentate dall’aumento dell’età pensionabile a 67 anni dal 2019.

Sindacati accontentati anche sul fronte “mamme”: le donne lavoratrici con figli è riconosciuto un bonus di un anno per ogni figlio (fino a un massimo di due anni).

Bonus bebé

L’assegno per i nuovi nati viene limitato al solo 2018. L’importo annuo rimane pari a 960 euro, non più per tre anni ma solo per uno. Il bonus spetta a chi ha un reddito Isee familiare fino a 25mila euro all’anno (importo che raddoppia se il reddito scende sotto i 7mila euro l’anno).

Detrazioni per i figli

bonus nidoSale da 2.840 a 4.000 euro il limite di reddito complessivo per essere considerati fiscalmente a carico, limitatamente ai figli fino a 24 anni. La soglia di 2.840,51 euro rimane invece per le altre tipologie di familiari a carico. Il nuovo tetto di reddito entra in vigore dal 1 gennaio 2019.

Province

La norma stabilisce che si potranno utilizzare i proventi delle alienazioni per finanziare la quota capitale dei mutui o dei prestiti obbligazionari. In arrivo 120 milioni per le strade.

Rai: canone a 90 euro

Resta a 90 euro il canone Rai. L’azienda potrà continuare ad assumere personale, ma a stipendio ridotto. Sempre secondo quanto previsto dalla Manovra 2018, tra i criteri di aggiudicazione dei diritti Tv entra l’audience al posto dello share certificato.

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