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Vodafone, maxi-fusione con Idea Cellular. Nasce colosso da oltre 20 miliardi di euro

Vittorio-Colao Vodafone

Mentre Vodafone India è protagonista di una maxi fusione con Idea Cellular, Vodafone Italia fa i conti con i clienti poco soddisfatt a causa della rimodulazione del piano tariffario

 

Colpo grosso per Vodafone. In India, la telco ha annunciato la fusione con la rivale Idea Cellular: nasce un colosso da 400 milioni di clienti e oltre 25 miliardi di euro di fatturato annuo. Da questa fusione, Vodafone potrà trovare forza e denaro a sufficienza per andare alla conquista di nuovi mercati.

Intanto, in Italia, l’azienda di telefonia registra buoni numeri, ma non mancano le polemiche per la rimodulazione dei piani tariffari. Approfondiamo insieme.

Vodafone India e Idea Cellular: la grande fusione

vodafoneE’ stata annunciata questa mattina la fusione tra Vodafone India e la rivale Idea Cellular. L’operazione dà vita ad un nuovo operatore, il cui presidente sarà Kumar Mangalam Birla, che potrà contare su una base di 400 milioni di clienti e una fetta del 35% del mercato, per numero di abbonati, per un fatturato annuo equivalente a 25,6 miliardi di euro. Numeri davvero importanti, che non devono stupire: come spiega il Financial Times, infatti, si tratta di una fusione il cui valore è nell’ordine dei 23 miliardi di dollari.

Nella nuova società i due gruppi avranno, tra un paio di anni, la stessa quota azionaria. Per ora, infatti, Vodafone possiede il 45,1% della nuova realtà, per aver ceduto il 4,9 per cento ad Aditya Birla Group, società madre di Idea, per 579 milioni di dollari. Il gruppo Aditya Birla, terrà il 26 per cento, mentre il resto sarà offerto al pubblico.

“L’abbinamento di Vodafone India e Idea creerà una nuova impresa leader nel ‘Digital India’ fondata su un impegno a lungo termine ed una visione per portare reti 4G di qualità mondiale in villaggi, città e metropoli in tutta l’India”, ha detto Vittorio Colao, numero uno del gruppo Vodafone, che nel giro di qualche giorno dovrà nominare un responsabile per le finanze.

La fusione dovrà esser completata nel 2018 e ha un unico obiettivo: giocare (e vincere) la partita con Reliance Industries, uno dei maggiori gruppi industriali del Paese, che nelle scorse settimane ha annuncito la discesa in campo nel settore delle comunicazioni.

Vodafone Italia: un mercato in crescita

E mentre Vodafone prova a conquistare il mercato indiando, la compagnia di telefonia continua a registrare buoni numeri in Italia. Il gruppo ha chiuso i quarto trimestre 2016 con ricavi da servizi e clienti in banda larga, mobile e fissa, in crescita.

In particolare, i ricavi da servizi hanno raggiunto 1.330 milioni di euro con una crescita del 3%, rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente, confermando una traiettoria di crescita continua negli ultimi tre trimestri, mentre quelli da servizi mobili (+1,4%), hanno toccato quota 1.105 milioni di euro, sostenuti dall’aumento del consumo di dati mobili (+56%), dal numero di clienti 4G .

La compagnia fa bene anche nel settore del fisso, i cui ricavi sono stati pari a 225 milioni di euro (+11,9%). I clienti di banda larga fissa (+11,1%), si attestano a 2,119 milioni, con 70.000 nuovi clienti di banda larga fissa nel trimestre.

La copertura della rete 4G supera il 97% della popolazione in oltre 6.700 comuni, di cui 1.000 in 4G+. I servizi in fibra sono disponibili in 444 città italiane, e raggiungono 11 milioni di famiglie e imprese.

Vodafone e IOT: 50 milioni di dispositivi connessi

IoTNumeri positivi anche per il settore Iot. La Telco è il primo operatore mondiale ad aver raggiunto 50 milioni di dispositivi connessi, grazie all’aumento esponenziale delle tecnologie Internet of Things.

Si tratta di un risultato storico, dovuto allo sviluppo dell’internet delle cose nei settori Automotive, healthcare e utilities, ma anche a nuove soluzioni. E’ ormai indubbio che l’Internet f Things porterà un incremento di produttività sia a livello consumer ma soprattutto a livello business.

La rimodulazione dei piani tariffari non piace ai clienti

Se è vero che gli affari vanno a gonfie e vele, è vero anche che non mancano le ombre nel futuro italiano di Vodafone. A partire dal 18 Aprile 2017, infatti, il gruppo di telefonia modificherà le condizioni economiche di molti profili tariffari ricaricabili privati, i quali avranno un costo aggiuntivo di 1,96 euro per le prime 4 settimane, poi 49 centesimi di euro alla settimana.

Oltre all’aggiunto di questo contributo, dovuto all’introduzione del canone sulle tariffe base a consumo, non ci saranno altre modifiche. Resteranno invariate tutte le altre condizioni economiche del piano tariffario base coinvolto e non subiranno alcuna variazione tute le offerte con minuti, SMS e giga inclusi, attive sulla linea Vodafone.

La cosa però non è piaciuta ai clienti, che di fatto dovranno sborsare qualche euro in più rispetto a quanto accordato precedentemente. In tanti sono quelli che si sono rivolti alle associazioni dei consumatori, per evitare l’applicazione delle rimodulazioni Vodafone, ma nessuna ancora è intervenuta formalmente a favore degli utenti.

C’è da dire, che c’è un precedente in materia. In passato c’è stato un caso di una rimodulazione TIM e Adiconsum aveva affermato che la modifica era lecita in quanto la relativa comunicazione ai clienti era giunta 30 giorni prima dell’entrata in vigore del cambiamento, come stabilito dall’art. 70 del Codice delle comunicazioni elettroniche. Anche Vodafone avrebbe rispettato le regole, ma ci sarà da capire se i clienti accetteranno le nuove disposizioni o cambieranno operatore.

Vodafone interessata ai diritti tv della Serie A?

Le mire Vodafone, in Italia, non si fermano alla telefonia o alla banda larga fissa. La telco, infatti, potrebbe a sorpresa presentare un’offerta per aggiudicarsi i i diritti tv della Serie A per il triennio 2018-2021 e dunque la possibilità di trasmettere le partite del campionato italiano di calcio.

Fino ad oggi, i diritti sono stati contesi tra Mediaset e Sky. Ma quest’anno sembrerebbero interessate anche Tim, che punta allo sviluppo della Iptv TIMvision, E (appunto) Vodafone, già da tempo attiva sul mercato spagnolo dei diritti tv della Liga.

Vodafone interessata anche al settore droni

C’è anche un nuovo mercato che interesserebbe a Vodafone, quello dei droni. L’azienda,secondo indiscrezioni, avrebbe incontrato la European aviation safety agency (Easa) per discutere di come la sua rete mobile potrebbe identificare e tracciare i velivoli senza pilota.

La decisione del gruppo, che sembra essere una risposta alle esigenze dell’European aviation safety agency sulla gestione del traffico droni, testimonia come il settore è vivace e promette una buona crescita. Secondo i dati del progetto europeo Sesar, infatti, i droni commerciali che voleranno nei cieli europei potrebbero essere oltre 400 mila.

droniL’entrata di Vodafone nel settore droni rappresenterebbe una mossa per allargare il proprio business: un’esigenza e una necessità sempre più pressante, visto che il mercato della telefonia mobile è in calo.

Secondo quanto appreso, l’Easa avrebbe valutato positivamente il progetto di Vodafone, grazie al quale la gestione del traffico dei velivoli sarebbe affidata alla tecnologia. L’intervento umano, infatti, sarebbe limitato. Se quanto proposto da Vodafone risultasse la soluzione ideale, allora quadricotteri ed esacotteri potrebbero presto essere dotati di sim per consentire la comunicazione tra velivolo e base, evitando scontri e sconfinamenti in aree interdette al volo.

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