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SolarCity: rallenta ancora la crescita. Colpa (anche) di Tesla

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Rallenta ancora la crescita di SolarCity. L’acquisizione da parte di Tesla rappresenta un ostacolo negli sforzi di finanziamento. Fusione assurda?

Mesi difficili per SolarCity che si trova ad affrontare una drastica diminuzione delle richieste di installazione di pannelli fotovoltaici, mentre la notizia dell’acquisizione da parte di Tesla Motors Inc. (sì ufficiale, ma l’operazione non è ancora stata conclusa) rappresenta, strano a dirlo, un ostacolo negli sforzi di finanziamento. Tutto questo, però, poco importa ad Elon Musk, che pensa ad un piano a lungo termine, per costruire una società completamente autosufficiente dal punto di vista energetico.

SolarCity rallenta la crescita

SolarCity in seria difficoltà economica. La società, infatti, prevede di installare, nel trimestre in corso, pannelli solari per 170 megawatt rispetto ai 201 megawatt del secondo trimestre. Il 2016 si chiuderà con un totale di 900 MW installati. Le azioni dell’azienda, sono crollate più del 50% quest’anno. La perdita netta di SolarCity nel secondo trimestre è pari a 55,5 milioni di dollari.

Tesla: conti in rosso

Conti ancora in rosso. Per la tredicesima volta di fila, la casa automobilistica ha registrato una semestrale in rosso. E se nello stesso periodo dello scorso anni, il bilancio Tesla indicava perdite per 184 milioni di dollari, a distanza di un anno le perdite sono schizzate a 293 milioni, il 60% in più.

Il piano di Elon Musk

solarcityElon Musk proverà a realizzare il suo grande piano: creare un gruppo che vende non solo auto elettriche alimentate ad energia solare, ma anche soluzioni di energia pulita per la casa. Obiettivo di Musk è quello di dare vita ad un villaggio di case intelligenti, i cui pannelli fotovoltaici andranno a ricaricare anche le auto.

Fusione SolarCity e Tesla: decisione folle?

Basta guardare i conti delle due compagnie per comprendere quanto l’acquisizione è un’operazione rischiosa. Addirittura “illogica e assurda”, a detta del Wall Street Journal: Musk ha deciso di forzare i imiti dell’etica e della logica industriale, scrive il quotidiano americano. Oltre a complicare la gerarchia delle due aziende, l’acquisizione di Solar City che al momento non sta creando alcun profitto andrebbe a complicare la situazione finanziaria di Tesla.

La fusione, c’è da dire, non avviene certo in uno dei periodi migliori per Tesla. La casa automobilistica americana, infatti, ha appena sostenuto una spesa di circa 5 miliardi di dollari nella costruzione di una fabbrica in Nevada, che, secondo recenti stime non creerà alcun profitto prima del 2020.

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