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Pokemon Go non fa miracoli. Conti Nintendo ancora in rosso

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Nintendo Pokemon Go

I profitti di Pokemon Go impatteranno limitatamente sui conti Nintendo. Ecco perchè nonostante il grande successo dell’applicazione, la casa giapponese registra conti ancora in rosso
Il successo straordinario di Pokemon Go non basta per risollevare i conti Nintendo, che prevede un impatto limitato dei profitti dall’app. A pesare sui numeri della casa Giapponese, l’apprezzamento dello yen e anche le vendite deboli delle console per videogiochi.

Il grande successo di Pokemon Go

Dal lancio a inizio luglio, l’app è stata scaricata 50 milioni di volte su Android e 25 milioni di volte su iOs, secondo i dati della società di analisi Sensor Tower: in soli 20 giorni Pokémon Go è successo planetario. Per capire come il gioco in realtà aumentata abbia conquistato tutti in pochissimo tempo basta fare un veloce confronti con altri giochi amati: Color Switch ha raggiunto i 50 milioni di download dopo 77 giorni, Slither.io dopo 81 giorni. E a rafforzare l’idea del grande successo è anche il fatto che Pokemon Go sia disponibile solo in 32 nazioni delle 100 servite da Google Play e App Store.

Il grande numero di download ha anche fatto sì che il titolo Nintendo guadagnasse fino al 50% nei giorni successivi al lancio. Le previsioni di Sensor Tower dicono che l’applicazione potrebbe superare quota 100 milioni dopo soli 60 giorni dalla messa in commercio e il titolo potrebbe solo che beneficiarne.

Nintendo conti in rosso

Pokemon GoMa Pokemon Go non fa miracoli. E nonostante il grandissimo successo, i profitti avranno solo un impatto limitato sui conti di Nintendo. Proviamo a capire perchè. Il gioco Pokemon Go è prodotto dalla ex start-up di Google, Niantic, mentre i diritti sono posseduti da Pokémon Company, posseduta da Nintendo per il 32%. Quindi, come prevedono gli analisti di Macquarie, solo il 13% dei guadagni complessivi generati da Pokémon Go arriveranno nelle casse di Nintendo.

La perdita nel primo trimestre del 2016 è stata pari a 5,13 miliardi di yen, ovvero 43 milioni di euro, rispetto a un utile di 1,15 miliardi. Anche in questo trimestre i conti saranno in rosso. Come abbiamo già accennato, a pesare sui conti di Nintendo, che nella giornata del 27 luglio ha perso fino al 18% in Borsa, è anche la diminuzione della domanda di console, con le Wi-fi che segnano una flessione del 53% a 220.000 unità e il decremento del 7% delle 3DS.

Buone notizie, invece se si ragiona a lungo tempo. Per l’intero anno fiscale che termina a marzo 2017, infatti, la casa giapponese stima un utile operativo in aumento del 37%.

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