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Perché l’Italia ha scelto di essere ad Astana 2017

di

Astana

Dopo l’Expo di Milano è l’ora dell’Expo in Kazakistan; esiste una linea di continuità su temi vitali della nostra economia e del nostro sistema di imprese all’estero

Cari amici e lettori di Start Magazine,

il tema scelto dal Kazakistan per l’Expo Astana 2017, “L’energia del futuro”, è senza dubbio una delle tematiche più importanti dei nostri tempi ed è strettamente legata alla sostenibilità ambientale, economica e sociale. Questo legame è stato riconosciuto sia dall’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile che dall’Accordo di Parigi sui cambiamenti climatici.
La focalizzazione sull’energia del futuro è anche in linea con l’eredità del tema dell’Expo Milano 2015, ovvero “Nutrire il pianeta, energia per la vita”. L’Esposizione Universale di Milano ha attirato più di 21 milioni di visitatori evidenziando l’importanza della sicurezza alimentare e di un’alimentazione sana quali principali fonti di energia in un mondo sostenibile.

Convinta dell’importanza di queste tematiche e in continuità con gli sforzi messi in atto per organizzare l’Expo Milano, l’Italia ha allestito un padiglione altamente tecnologico che sarà principalmente focalizzato sulla creatività italiana. Questo è infatti un aspetto della cultura italiana da lungo tempo al centro della nostra industria anche nel campo energetico dove ha spesso aiutato a compensare l’assenza di fonti energetiche significative sul territorio italiano.

Il team italiano dell’Expo Astana ha messo insieme alcuni dei nostri migliori architetti, designer ed enti privati con i funzionari governativi. Come risultato di questo sforzo collettivo, il Padiglione darà ai visitatori dell’Expo un’opportunità unica per imparare qualcosa in più di questa parte di storia italiana. Il Padiglione mostrerà inoltre dei modelli dei recenti progressi tecnologici portati avanti dall’Italia per garantire la produzione a basso tenore di carbonio e il consumo intelligente dell’energia rinnovabile.

L’Italia ha la fortuna di avere una diversità incredibile di paesaggi, culture e tradizioni; una varietà naturale che si rispecchia nella struttura amministrativa regionale. Quindici delle venti regioni italiane saranno rappresentate presso il Padiglione italiano e la loro partecipazione arricchirà il programma del padiglione grazie ad una serie di attività dedicate alle loro specificità.

Ma la nostra presenza in questo paese va ben oltre la partecipazione all’Expo.

kashaganL’Italia ha già dei solidi legami economici con il Kazakistan, in particolar modo nel campo dell’energia e delle infrastrutture. Le attività di ENI in Kazakistan risalgono all’epoca dell’indipendenza del paese. Nel campo del petrolio e del gas le principali aziende italiane, come la Rizzani de Eccher e Salini Impregilo, stanno portando avanti dei progetti infrastrutturali chiave. Altre aziende italiane, come la Saipem, la Bonatti, Tenaris, Maire Tecnimont e Valvitalia, hanno invece una presenza significativa nel paese.
Nell’anno che segna il venticinquesimo anniversario delle relazioni diplomatiche tra Italia e Kazakistan, il governo italiano è impegnato ad espandere queste relazioni economiche. E vogliamo farlo sviluppando dei nuovi modelli di business e condividendo i più recenti sviluppi scientifici con le nostre controparti.

L’agroalimentare e le energie rinnovabili sono settori in cui le competenze e la tecnologia italiana possono essere utilizzate per implementare le strategie delineate dalle autorità kazake volte a diversificare l’economia. Programmi come “L’efficienza energetica 2020”, “Il concetto di economia verde” e “La strategia 2050” sono esempi perfetti della tipologia di opportunità che abbiamo di fronte.
Concludendo, l’esibizione internazionale di Astana corrisponde appieno al nostro impegno di consolidare la presenza economica italiana in Kazakistan e in tutta l’Asia centrale che è una regione promettente ed un crocevia di pace, sicurezza e stabilità.
Con tale prospettiva, faccio i miei migliori auguri all’Expo Astana, alle autorità kazake e al Padiglione italiano

Angelino Alfano, Ministro degli Esteri
Articolo Pubblicato sul primo numero cartaceo di Start Magazine

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