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Perché la Russia ha lanciato una propria agenzia di rating?

Russia

La Russia, decisa a tornare nell’agone mondiale, si prepara al lancio di una propria agenzia di Rating. La Russian National Rating Agency avrà il compito di resistere ai “rischi geopolitici” dopo che due delle maggiori agenzie hanno declassato il paese a junk.

L’arrivo di un’agenzia di rating russa era stato annunciato nel mese di luglio, ora Mosca è decisa a dare il giro di vite finale. Posta sotto il controllo della Banca Centrale Russa, l’agenzia nasce con la volontà di offrire un sistema di valutazione immune dai “rischi geopolitici”. Secondo la stessa Banca Centrale Russa «Le agenzie di rating sono uno degli elementi più importanti per infrastruttura dei mercati finanziari e la loro attività deve essere capace di resistere a diversi fattori, tra cui i rischi geopolitici»

Russia vs S&P e Moody

La nascita dell’agenzia è una reazione ai giudizi espressi dalle agenzie di rating americane. Accusati di aver aumentato gli oneri finanziari delle aziende nazionali e del governo, i downgrade del 2011 erano stati giudicati come “un oltraggio” dal presidente Vladimir Putin. A colmare la misura il declassamento a livello «spazzatura» operato quest’anno dalle agenzie S&P e Moody, a seguito del crollo dei prezzi del petrolio e dell’esplosione della vicenda ucraina, conflitto oltretutto citato del report delle due agenzie. Il ministro delle Finanze Anton Siluanov si era espresso chiaramente accusando che downgrade fosse determinato da “fattori politici”. Durante il Russia Calling! di martedì, Vladimir Putin ha dichiarato che l’agenzia avrà il compito di fare «concorrenza supplementare alle altre organizzazioni di questo tipo» aggiungendo «penso che non ci sia nulla di male in questo, beneficerà il mondo in generale e la Russia in particolare».

Standard & Poor’s, le ultime stime

Giovedì le ultime stime. Standard & Poor’s ha rivisto al ribasso le stime per la crescita dell’economia russa dal -2,6% al -3,6% per quest’anno e dall’1,9% allo 0,3% per il prossimo. S&P prevede un periodo di debolezza della domanda interna piu’ duraturo di quello previsto in passato, causato soprattutto dai prezzi del greggio bassi ed estremamente volatili. Inoltre le politiche monetarie e fiscali restrittive contribuiranno, secondo l’agenzia, ad indebolire ulteriormente l’economia della russia.

Una donna a capo della nuova agenzia

La nuova agenzia vanta un capitale sociale di 3 miliardi di rubli (51,4 milioni di dollari), distribuito equamente – in quote non superiori al 5 % – tra banche, assicurazioni e società di gestione di risparmio. L’agenzia inizierà le operazioni a partire dal quarto trimestre del 2015, le prime valutazione saranno invece rilasciate non prima del secondo trimestre del 2016. L’agenzia, secondo le dichiarazioni del nuovo presidente, si concentrerà dapprima sulla Russia per poi espandere le proprie attività all’Unione Economica Eurasiatica, blocco di ex stati sovietici (-stan countries più armenia). A guidare la società sarà una donna, Ekaterina Trofimova vicepresidente di Gazprombank ed ex analista bancario   di Standard & Poors a Parigi per “Russia e Stati dell’ex Unione Sovietica”.

Ekaterina Trofimova russia
Ekaterina Trofimova, presidente dell’agenzia

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