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Netflix si prepara per l’arrivo in Italia, siamo certi che sarà un successo?

Netflix

Netflix si prepara per lo sbarco in Italia. Il servizio di video streaming on-demand più popolare al mondo sarà disponibile sui dispositivi degli italiani da metà ottobre, con contenuti e offerte che sembrano essere vantaggiosi.  Sarà davvero un successo? 

Il colosso californiano Netflix valutato 43miliardi di dollari, forte dei suoi 65 milioni di iscritti in 50 paesi del mondo, darà la possibilità di vedere programmi sia doppiati che sottotitolati in alta definizione e in Ultra HD 4K ad un prezzo di partenza che sembra essere quello 7,99 € mensili. In Italia Netflix avrà a disposizione un catalogo composto per l’80 per cento da titoli internazionali e per un 20 per cento da titoli italiani, mancheranno però all’appello serie autoprodotte come “The Orange is the new black” e “House of Charts”, la cui licenza è stata ceduta rispettivamente a Mediaset e Sky.

L’offerta sembra essere allettante ma davvero riuscirà a cambiare le abitudini degli italiani? Negli States il canale ha rivoluzionato l’intero mercato televisivo on-demand con un’offerta di 100 milioni di ore di show televisivi e film al giorno, attirando da solo più clienti di quanto abbiano fatto cumulativamente i canali via cavo. In Italia il discorso potrebbe essere diverso. Certamente la fama precede l’arrivo di Netflix, ma la lunga attesa ha permesso, ad esempio, operatori come Tim con il suo TimVision di predisporre piani tariffari da 5 euro mensili, senza però incidere troppo sulle abitudini degli italiani che di tv in streaming sembra non ne vogliano sentir parlare se non come elemento suppletivo ad altri abbonamenti. Inoltre, il 16 ottobre, possibile data d’arrivo, Netflix arriverà già a marce ridotte. La possibilità di fruire di contenuti in 4K e in Ultra HD è limitata dalla lentezza delle connessioni, aspetto che spingerà l’utenza a cercare intrattenimento altrove.

Aspetto certamente interessante che potrà, forse, nel lungo periodo scardinare il sistema televisivo italiano, è la volontà di Neflix di investire sui contenuti realizzati in italia – fermo restando l’adeguamento alla banda larga di tutto il paese: «Siamo pronti a investire in Italia, a produrre serie Tv italiane per esportarle in tutto il mondo grazie alla nostra piattaforma», dichiara Neil Hunt citato dal Sole24Ore. L’aspetto rivoluzionario del servizio è proprio questo, riunificare in un unico soggetto produttore, distributore e venditore, esempio fortunato di business seguito da giganti come Amazon e di recente inaugurato da Apple con il nuovo servizio Apple Tv.

Intanto in Italia Netflix tesse le sue alleanze: l’amministratore delegato di Telecom Italia, Marco Patuano conferma per il mese di ottobre l’avvio della collaborazione con la piattaforma streaming americana Netflix attraverso Tim, mentre Vodafone Italia fa sapere che annuncerà insieme al gigante californiano i dettagli della partneship entro la fine di autunno per le offerte Fibra e 4G.

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