.Economia, Economia

Microsoft annuncia trimestrale da record. Ma non mancano i problemi

di

Microsoft

Se è vero che il cloud Microsoft vola (e spinge il Nasdaq), è anche vero che il settore smartphone e videogiochi crollano. E poi spunta il problema privacy

Microsoft sorprende tutti e batte anche le attese di Wall Street. La società ha presentato i dati del secondo trimestre: ha chiuso con un utile netto di 3,1 miliardi di dollari. Il gruppo di Redmond ha messo a segno utili per azione a 69 centesimi, contro attese per 58 centesimi. I ricavi, invece, si sono attestati a 22,6 miliardi di dollari, in discesa del 7,1% rispetto al 2015, ma comunque sopra le attese del mercato che si aspettava 22,1 miliardi di dollari.

Microsoft si affida al cloud

Il successo è spinto dalla svolta strategica verso il cloud effettuata dall’ad Satya Nadella: il miglior risultato è quello di Azure, la piattaforma cloud della società, i cui servizi sono cresciuti del 4,6% rispetto al precedente anno fiscale a 6,71 miliardi.

Male invece il mercato dello smartphone e quello dei videogiochi. Il primo ha subito un crollo delle vendite pari al 71%, nell’altro Microsoft fa registrare il minor giro d’affari del settore videogiochi (-9%).

Intendiamo “cogliere nuove opportunità nell’anno che abbiamo davanti”, ha affermato l’ad Satya Nadella. “Lo scorso anno è stato fondamentale sia per la nostra stessa trasformazione sia per l’appoggio ai nostri clienti che stanno attraversando loro stessi trasformazioni digitali”.

Microsoft

Satya Nadella, ad Microsoft

La nuvola spinge il Nasdaq

Sono bastati gli eccellenti risultati ottenuti dalla nuvola a spingere il Nasdaq. L’indice dei tecnologici è volato anche grazie all’ottima performance di Microsoft, che registra un balzo di quasi 7 punti percentuali.

Microsoft e il problema privacy

La gioia dell’eccellente trimestrale, lascia il posto ai problemi in tema di privacy. La Commission Nationale de l’Informatique et des Libertés, l’ente d’Oltralpe che vigila sull’applicazione della legge sulla privacy in Francia, ha avviato un’indagine su sistema operativo Windows 10, arrivando alla conclusione che questo viola le leggi francesi.

In particolare, secondo la Commissione francese, il sistema avvia, una volta installato, una raccolta eccessiva di dati degli utenti, manca di sicurezza in uno dei sistemi di autenticazione dell’Os, presenta di un advertising ID che si attiva di default, manca di informazioni sull’opzione per il blocco dei cookies, avvia il trasferimento dei dati personali fuori dall’Ue verso gli Stati Uniti (le attuali norme europee – Private Shilde – non lo permettono).

La Francia ha datto all’azienda di Redmond 3 mesi per far fronte al problema, se Microsoft non si adeguerà potrebbe essere multata.

ISCRIVITI ALLA NOSTRA NEWSLETTER

Iscriviti alla nostra mailing list per ricevere la nostra newsletter

Iscrizione avvenuta con successo, ti dovrebbe arrivare una email con la quale devi confermare la tua iscrizione. Grazie, il tuo Team Start Magazine

Errore

Articoli correlati