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L’Italia crede sempre più nelle startup

Startup

In Italia crescono gli investimenti nelle startup, ma è ancora lunga la strada per colmare il gap con il resto d’Europa

Crescono gli investimenti in Startup, ma l’Italia è ancora indietro. É questo il riassunto dell’ultima edizione dell’Osservatorio Startup Hi-tech promosso dalla School of Management del Politecnico di Milano, in collaborazione con Italia Startup, l’Associazione dell’ecosistema startup italiano. Secondo il rapporto, gli investimenti in capitale equity, nel 2016, hanno raggiunto il valore complessivo di 182 milioni di euro, registrando un +24% rispetto allo scorso anno. Se si includono, nel calcolo, anche i finanziamenti sottoscritti da soggetti internazionali, gli investimenti complessivi raggiungono i 217 milioni di euro.

Quante Startup in Italia?

In Italia, secondo i dati del ministero dello Sviluppo economico e di Unioncamere, le imprese innovative sono 6.363, 420 in più rispetto alla alla fine di giugno (+7,07%). Tra queste, 2.593 hanno almeno un dipendente.

Chi ha beneficiato degli investimenti?

startupSono 90 (11 in più rispetto al 2015) le Startup che hanno beneficiato degli investimenti. La maggior parte delle giovani imprese è attiva nel Nord Italia: il 58% dei finanziamenti totali è riconducibile, infatti, a startup settentrionali. Al Sud, invece, un aumento degli investimenti non si è tradotto anche in un aumento delle imprese. La buona notizia, però, è che le imprese che hanno ricevuto fondi hanno visto crescere tanto il fatturato (247 milioni di euro, +34% rispetto al 2014) quanto il numero dei dipendenti assunti (2.420 unità, +55%).

Ancora troppo indietro rispetto a Francia, Germania e Spagna

Hanno contribuito alla crescita di investimenti soprattutto gli interventi istituzionali, che hanno superato i 100 milioni di euro (+33% rispetto all’anno precedente). 81 milioni, invece, vengono da operatori informali, come business angel o aziende.

Se è vero che la crescita c’è stata, è anche vero che l’Italia è ancora indietro rispetto al resto d’Europa. Nel confronto tra dati 2015, infatti, la Francia investiva in termini assoluti sei volte di più, la Germania sette, e la Spagna altrettanto nonostante un Pil inferiore.

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