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Legge di Bilancio 2017. Il piano per la crescita dell’Italia

Bilancio

Legge di Bilancio 2017: slitta l’aumento dell’Iva al 2018, previsti ecobonus e bonus ristrutturazioni. Confermato l’intervento sulla quattordicesima per le pensioni basse e l’Ape, l’anticipo pensionistico

La legge di Bilancio per il 2017 è stata approvata alle 14.00 del 7 dicembre 2016, senza che le misure potessero essere modificate da parte del Senato: la crisi di Governo e la velocità ha portato all’approvazione della versione congelata dalla Camera. Vediamo le misure principali della manovra.

I numeri della nuova Legge di Bilancio

Il deficit italiano, secondo quanto indicato nel testo della manovra, è pari a 2,3 punti percentuali di Pil. Le risorse reperite, invece, sono pari a 0,7 punti di Pil.

La Manovra vale 21,3 miliardi di risorse e 33,3 miliardi di impieghi. Il saldo è negativo per 12 miliardi, 0,7 punti percentuali di Pil, che vanno nel deficit, che viene portato 39,8 miliardi. Il saldo negativo nasce a causa di ben 4,7 miliardi di entrate in meno e circa 7,2 miliardi di uscite in più.

Iva, accise e misure di crescita

Slitta l’aumento di Iva e accise, misura prevista dalle Manovre precedenti, come clausola di salvaguardia. In particolare, nel 2018 dovrebbe entrare in vigore il previsto aumento del 3% e dal 1° gennaio 2019 ci dovrebbe essere un nuovo aumento dell’Iva di 0,9 punti percentuali, per un totale di 25,9%.

Tra gli altri provvedimenti in materia, ricordiamo l’introduzione dell’imposta sul reddito d’impresa, la cosiddetta IRI, che prevede l’aliquota unica Ires al 24%, l’estensione degli incentivi fiscali per le start-upinnovative e per le Pmi innovative e la detassazione per i redditi derivanti dagli investimenti a lungo termine (almeno 5 anni) nel capitale delle imprese.

E ancora. La nuova Legge Bilancio prevede l’imposta sostitutiva forfettaria sui redditi prodotti all’estero, in favore delle persone fisiche che trasferiscono la residenza fiscale in Italia e un “visto investitori” per chi intende effettuare significativi investimenti in Italia.

Industria 4.0 e infrastrutture

Non manca il riferimento all’Industria 4.0, per il cui sviluppo dovrebbe essere previsto un finanziamento di 20 milioni per il 2017 e di 10 milioni per il 2018, destinati ai centri di competenza ad alta specializzazione in materia.

Per lo sviluppo delle  infrastrutture è previsto un fondo al Mef, che dovrebbe coprire gli investimenti per lo sviluppo delle infrastrutture nel settore trasporti e viabilità e in quello dell’edilizia pubblica. Si parte con una dotazione di 1,9 miliardi nel 2017 e si arriva a 3,15 e 3,5 miliardi nei due anni successivi, stabilizzandosi quindi a 3 miliardi dal 2020 in poi.

Trasporti

La legge di Bilancio apre qualche spiraglio per lo sviluppo della mobilità sostenibile: vengono incrementate le risorse attribuite al Fondo finalizzato all’acquisto, alla riqualificazione elettrica o al noleggio dei mezzi adibiti al trasporto pubblico locale e regionale ed estendendone le finalità.
Previsti 13 milioni di euro per il 2017, 30 milioni di euro per il 2018 e 40 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2019 al 2024 per lo sviluppo del sistema nazionale di ciclovie turistiche.

Ecobonus e bonus ristrutturazione

Confermati ecobonus e bonus ristrutturazioni. In particolare, le detrazioni ecobonus sono riservate agli interventi di miglioramento dell’efficienza energetica degli edifici. L’agevolazione è del 65% dei costi sostenuti, da riscattare in 10 quote annuali di pari importo.L’ecobonus sale al 75% se l’intervento riguarda il condominio. Se poi l’intervento interesserà l’intero involucro dell’edificio, il contribuente potrà ottenere una detrazione al 70% se gli interventi avranno un’incidenza superiore al 25% della superficie disperdente lorda dell’intero edificio e al 75% se il lavoro sarà finalizzato a migliorare la prestazione energetica invernale ed estiva.

Il Bonus ristrutturazione prevede una detrazione Irpef dei costi destinati agli interventi di ristrutturazione di un immobile. Le spese, secondo il provvedimento, sono detraibili al 50% dalle imposte, in 10 quote annuali dello stesso importo. È detraibile una somma massima di 96.000 euro. La detrazione scadrà il 31 dicembre 2017.

StabilitàPrevisto anche per il 2017, il bonus per l’acquisto di arredi e grandi elettrodomestici per le abitazioni da ristrutturare. Si ha diritto ad una detrazione Irpef del 50% dei costi sostenuti fino ad una somma massima di 10.000 euro, da ripartire in 10 rate di pari importo.
Servono, anche in questo caso, per accedere al bonus fattura e bonifico parlante e una dichiarazione di ristrutturazione, da cui risulti una data di inizio lavori.

La legge di bilancio 2017 introduce il Sismabonus, ovvero una detrazione che potrà andare dal 50% all’85% dei costi sostenuti per l’adeguamento alle misure antisismiche  degli immobili che si trovano ad alto rischio di terremoto. L’importo massimo detraibile è pari a a 96.000 euro. La detrazione sarà all’85% se i lavori riguarderanno un intero condominio.

Frequenze

La Legge di Bilancio prevede il recepimento di ben 2 miliardi di euro grazie all’asta per i diritti d’uso delle frequenze della telefonia mobile GSM (banda 900 Mhz) e UMTS (1800 Mhz) in scadenza. Interventi riguardano la pesca e l’agricoltura.

Voucher asili nido

Prorogata anche per il 2017 e il 2018 la possibilità di richiedere voucher asili nido obaby-sitting al posto del congedo parentale (i 9 mesi facoltativi).

Non solo. Approvato anche il Fondo di sostegno alla natalità (14 milioni per il 2017, 24 per il 2018, 23 per il 2019, 13 per il 2020 e 6 dal 2021), al fine di favorire l’accesso al credito delle famiglie con uno o più figli. Arriva il “premio alla nascita”, o all’adozione di minore pari ad 800 euro.

Sanità

Il finanziamento del Ssn viene portato a 113.000 milioni di euro per il 2017 e a 114.000 milioni di euro per il 2018.

Pensioni

Sul versante pensionistico arrivano 7 miliardi sul triennio (1,9 miliardi per il 2017). Confermato l’intervento sulla quattordicesima per le pensioni basse e l’Ape, l’anticipo pensionistico. L’Ape prevede, nella versione volontaria, una rata di rimborso del 4,5-5% per ogni anno di anticipo dell’uscita dal lavoro e sarà possibile a partire da 63 anni d’età. Per accedere all’Ape agevolata bisognerà avere almeno 30 anni di contributi se disoccupati e 35 se si è lavoratori attivi.

Pubblico impiego

La legge di stabilità prevede 1.9 miliardi di euro per per rinnovo dei contratti e il comparto di Polizia e Forze armate. 2 miliardi in più per il fondo Sanità, che verrà portato a 113 miliardi (112 miliardi più 1 per assunzioni e vaccini), scongiurando tagli paventati alla vigilia.

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