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La gran fatica di Tesla. Conti in rosso e target di produzione posticipati

Tesla - Solarcity

Tesla chiude con una perdita netta di 619 milioni di dollari: è il trimestre peggiore di sempre

 

Nulla da fare. Tesla fa fatica a lanciarsi nella produzione di massa. E mentre chiude in rosso il suo peggior trimestre di sempre, ha deciso di posticipare i target di produzione per la nuova Model 3, l’auto elettrica ceh avrebbe dovuto conquistare tutti, rivoluzionare la mobilità urbana e segnare l’inizio dell’era batterie. Andiamo per gradi.

Un trimestre in rosso

E’ il trimestre peggiore di sempre. Tesla ha chiuso con una perdita netta di 619 milioni di dollari, contro l’utile da 22 milioni del corrispondente periodo del 2016. Escluse le poste straordinarie, la perdita netta per azione è pari a 2,92 dollari, ben oltre la perdita di 228 dollari stimata dagli analisti. Sono stati bruciati, a detta degli analisti, 1,42 miliardi di dollari di cassa tra giugno e settembre 2017.

La produzione di massa non decolla

TeslaA dare grattacapi a Elon Musk, ceo di Tesla, non sono solo i conti. Anche la produzione sembra non andare (e questo, a dirla tutta, non promette bene sulle trimestrali future).

Le stime di produzione della Model 3 parlavano di ben 1500 modelli entro il primo trimestre del lancio sul mercato (avvenuto in estate), ma la casa californiana è riuscita a completare, entro il trimestre chiuso a settembre, solo 260 esemplari. Nemmeno un quinto del suo obiettivo.

Nel corso della presentazione della trimestrale, Tesla ha annunciato che ci vorrà più del previsto per raggiungere l’obiettivo di produzione di 5.000 nuove Model 3 a settimana e il target di produzione verrà raggiunto non più entro fine anno ma nel primo trimestre del 2018.

Tesla licenzia 400 dipendenti

Che qualcosa non va, comunque, è cosa certa. L’azienda californiana produttrice di auto elettriche, secondo quanto riportato dalla stampa americana, avrebbe licenziato circa 400 dipendenti tra ingegneri, manager e operai. La società  ha sostenuto che i licenziamenti sarebbero solo il risultato di una normale revisione della propria organizzazione,  mentre un portavoce ha annunciato che sarebbero in programma nuove assunzioni. Una coincidenza un pò strana. “In qualsiasi azienda, specialmente in una che conta oltre 33.000 dipendenti, anche le revisioni delle prestazioni provocano occasionalmente partenze dei dipendenti. Tesla continua a crescere e assumere nuovi dipendenti in tutto il mondo”, avrebbe sostenuto un portavoce dell’azienda a Reuters.

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