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L’e-commerce non segnerà la fine dei negozi fisici

E-commerce

Da Amazon ad Alibaba: i colossi dell’e-commerce valicano i confini virtuali e puntano sugli store fisici

 

Non sarà l’e-commerce la causa principale di una eventuale e futura chiusura dei negozi fisici. E a dimostrarlo sono proprio i big del web, Amazon e Alibaba: i due colossi hanno deciso di valicare i confini virtuali e di scommettere sugli store. L’azienda guidata da Jeff Bezos ha deciso di dar vita ad una catena di store senza casse, mentre la società di Jack Ma ha annunciato l’acquisizione delle quote di maggioranza del retailer cinese Intime, che conta 17 centri commerciali e 29 grandi magazzini. Approfondiamo insieme.

Amazon e gli store fisici, smart e senza casse

La società che fa capo a Jeff Bezos ha inaugurato, a Seattle, un negozio di generi alimentari, che rinuncia completamente alle casse e dunque alle interminabili file. In Amazon Go, questo il nome del punto vendita. I clienti potranno entrare, passare il proprio smartphone su un lettore, prendere tutto quello che desiderano ed uscire. Tutti gli acquisti saranno addebitati direttamente all’interno del proprio account su Amazon.  Semplice, comodo e veloce.

Si tratta di uno store da mille metri quadri, dove gli acquirenti potranno trovare tutti i tipi prodotti che sono soliti acquistare all’interno di supermercati tradizionali. Dagli snack, al latte e ai prodotti preconfezionati.
Al momento il negozio è accessibile solo ai dipendenti del gigante dell’e-commerce, ma aprirà al pubblico nei primi mesi del 2017.

E c’è di più. Amazon ha scelto anche di ritrovare le sue origini, la passione dei libri. Nel centro di Manhattan sorgerà la prima libreria “offline” di proprietà Amazon. Il negozio sarà inaugurato quest’anno e farà da apripista ad una serie di shop.

Alibaba scommette su Intime

Anche Alibaba, il gigante cinese delle vendite online, ha deciso di allargare il proprio business e scoprire il mondo fuori dall’online. La società guidata da Jack Ma prenderà il controllo di Intime, gruppo cinese della grande distribuzione quotato alla Borsa di Hong Kong, con un’operazione del valore di 2,6 miliardi di dollari.

Intime conta 17 centri commerciali e 29 grandi magazzini principalmente nella provincia dello Zhejiang, dove Alibaba ha il suo quartier generale. A dirla tutta, l’alleanza con Intime risale a due anni fa, quando Alibaba acquisì il 28% delle azioni per 692 milioni. Ora, però, il gruppo controlla il 74% della catena di distribuzione.

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