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JP Morgan acquista Bitcoin, dopo aver fatto crollare prezzo

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effetto Brexit Bitcoin

Dopo aver fatto affondare il prezzo del Bitcoin, JP Morgan ha deciso di entrare sul mercato e acquistare bitcoin

 

 

Solo pochi giorni fa, il ceo di JP Morgan, Jamie Dimon, aveva tuonato che il bitcoin era una “truffa”, promettendo di licenziare i trader che avessero fatto trading con la moneta virtuale. Peccato che, solo qualche ora dopo, proprio la sua banca fosse tra i principali acquirenti della criptomoneta.

Sarà, quello di Jamie Dimon uno sfogo contro l’innovazione e contro il fintech? Andiamo per gradi.

Le accuse del ceo di JP Morgan

jp morganIl ceo di JP Morgan ha definito la moneta una “frode”, destinata a “fare una brutta fine”.

“Se avessimo trader che fanno trading di Bitcoin li licenzierei in un secondo” dichiara Jamie Dimon. “Se si è in Venezuela, in Ecuador o in Corea del Nord, se si è uno spacciatore o un assassino allora è meglio usare i bitcoin rispetto ai dollari. Quindi ci potrebbe essere un mercato, anche se limitato”, ha poi continuato Dimon.

Il ceo di JP Morgan, parlando di moneta virtuale ricorda i tulipani olandesi. In Olanda, nel 1600 alcuni speculatori fecero salire i costi dei bulbi a prezzi esorbitanti, per poi vederli crollare all’improvviso. Così potrebbe finire anche per il Bitcoin.

Jp Morgan acquista Bitcon

Le minacce di licenziamento però, pare non siano servita a bloccare i dipendenti di Jp Morgan. La Banca, infatti, dopo il crollo del valore della moneta virtuale, è entrata sul mercato e ha iniziato ad acquistare Bitcoin tramite XBT, un Exchange Traded Note quotato sulla Borsa di Stoccolma. L’acquisto è avvenuto ad un prezzo di gran lunga inferiore rispetto alle sessioni precedenti, dal momento che le parole di Jamie Dimon hanno fatto perdere al Bitcoin oltre il 20%.

Come spiega Bitcoin.com, ETN è uno strumento finanziario che replica l’andamento del cambio Bitcoin – dollaro USA. JP Morgan Securities è risultata proprio tra i principali acquirenti di ETN ed è stato seguito a ruota dai colleghi di Morgan Stanley, per un totale di 3 milioni di euro in Bitcoin.

 

Bitcoin

JP Morgan contro la tecnologia?

Jamie Dimon sembra aver esagerato con quelle sue espressioni sulla criptomoneta. Ovvio che chiedere ad un amministratore di una banca che cosa pensa dei bitcoin è come chiedere al capo dell’ufficio postale quello che pensa della posta elettronica.

In un mondo perfetto, Dimon avrebbe spiegato i motivi per cui la gente si rifugia nei bitcoin (come fuggire alla finanza tradizionale e al controllo), facendo anche notare i pericoli della criptomoneta, facendo notare come JPMorgan stia lavorando per fornire ai propri clienti un servizio per utilizzare i bitcon in modo più sicuro. E invece, il ceo, denuncia l’innovazione come frode e minaccia di licenziare qualsiasi dipendente che commercia in bitcoin.

Questa esagerazione sembra essere un’accusa gratuita nei confronti della tecnologia in generale che sostiene il bitcoin.

La gente ha iniziato ad usare i bitcoin nel 2009, provando a risolvere i problemi del sistema monetario e bancario esistente: inflazione, espropriazione, imposte, restrizioni d’uso, repressione finanziaria e tasse, specialmente per transazioni transfrontaliere.

Grazie alle criptovalute, come scrive Bloomberg, gli utenti possono più facilmente evadere imposte e regolamenti. Molti dei vantaggi di una cryptovaluta si trasformano in svantaggi per coloro che intendono controllare gli utenti.

JP Morgan vuole bitcoin alternativo

blockchainL’accanimento contro la moneta virtuale, comunque, sembra ancora più strano alla luce del fatto che per ben 175 volte, come scrive Bitcoin.com, JP Morgan ha richiesto un brevetto per un“Bitcoin alternativo” negli Stati Uniti, dal 2013.

La società starebbe anche lavorando, secondo indiscrezioni, ad una piattaforma blockchain, lavorando in collaborazione con Zcash. Il progetto si chiamerebbe “Quorum”.

Ex dirigenti di JP Morgan lavorano per la criptomoneta

Un ex manager di JP Morgan, Blythe Masters, ha avviato una sua attività di blockchain, gestita dalla Linux Foundation. . Anche Daniel Masters, entrato a far parte di JP Morgan subito dopo la laurea universitaria nel 2014, ha annunciato l’avvio di un fondo di copertura basato sulla moneta virtuale.

Cina: illegale offerta iniziale di bitcoin

Anche la Cina, proprio nei giorni scorsi, si è espressa a sfavore della moneta virtuale, dichiarando illegale l’offerta iniziale di bitcoin per raccogliere fondi. Pechino, ovviamente, ha ordinato di fermare tutte le attività di raccolta, impedendo alle piattaforme di trading la conversione dei bitcoin in valuta ufficiale e obbligando tutti coloro che avevano raccolto fondi attraverso l’offerta di bitcoin a rimborsare gli investitori.

Goldam Sachs consiglia di investire sulla criptomoneta

Le previsioni, positive, sul futuro del Bitcoin arrivano direttamente dalla banca d’investimenti Goldman Sachs. Come scrive la Cnbc, in un memo dell’analista Sheba Jafari, si prevede che il valore dei Bitcoin sia destinato a crescere ancora per parecchio tempo.

La carta TenX per pagare con monete digitali

Una importante e nuova spinta al Bitcoin arriva da Singapore: è da qui che TenX prova a vincere la sfida per l’integrazione della moneta digitale. TenX sta lanciando la sua carta di debito come convertitore istantaneo di più monete digitali in denaro, ovvero in dollari, in yen e in euro che alimentano la maggior parte del commercio quotidiano.

bitcoinLa società avrebbe già ricevuto ordini per più di 10.000 schede. Le transazioni sono soggette ad un tetto massimo di 2.000 dollari l’anno, ma gli utenti possono richiedere di aumentare il limite se vengono sottoposti a identificazione delle procedure di verifica. In pratica, grazie a questa carta, quando si effettua un pagamento in un bar o in un ristorante, il commerciante viene pagato in valuta locale, mentre l’addebbito all’utente è in criptomoneta.

“Stai mescolando due mondi che sono notte e giorno”, ha detto il co-fondatore Julian Hosp in un’intervista. “Quando l’utente effettua un pagamento in criptomoneta, dobbiamo immediatamente cambiare queste valute per finire e pagare immediatamente tramite Visa.”

Al momento non sono previste commissione per la conversione delle monete. TenX attualmente gestisce circa 100.000 dollari di transazioni al mese. Entro la fine del 2018, si prevede gestirà 100 milioni di dollari in transazioni mensili e un milione di utenti.

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