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E-commerce: Amazon viola le nuove norme indiane

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Amazon on si è conformato alle nuove regole sull’e-commerce varate dal Governo dell’India lo scorso mese. Quali conseguenze?
Amazon viola le leggi dell’e-commerce in India. Il Governo indiano, lo scorso mese, ha emesso nuove regole per disciplinare le vendite delle aziende straniere che operano nel settore dello shopping online. Le norme, che si riferiscono a prezzi e sistema di approvvigionamento delle merci, sono state applicate con immediatezza subito dopo l’approvazione.

Amazon e le altre aziende del settore non hanno avuto nemmeno il tempo di conformarsi. Il Governo Indiano non ha fornito “alcuna linea temporale” perchè le aziende potessero aggiornare le proprie norme e, secondo quanto riferito da Satish Meena al New York Times, analista di Forrester Research, non sono state nemmeno fornite “ le istruzioni corrette alle aziende” perchè potessero mettersi in regola.

E mentre alcune aziende stanno pensando di inviare una lettera al Governo indiano per chiedere delucidazioni e, se possibile, un ritardo dell’applicazione delle nuove norme, c’è chi si preoccupa di quale potessero essere le conseguenze della violazione della norma.

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E-commerce in India: un mercato in crescita

Le nuove norme decise dal Governo dell’India potrebbero avere come scopo quello di frenare lo sviluppo delle aziende straniere. L’e-commerce, in India, dovrebbe valere al 2020 circa 75 miliardi di dollari (nel 2015 ha generato un business di 12.1 miliardi di dollari): si tratta di un mercato che fa gola a tantissime aziende straniere che, in questi ultimi anni, hanno scelto di investire nel settore dello shopping online.

Ad Amazon il mercato indiano interessa (e non poco): l’India, la seconda nazione più popolosa del mondo dietro la Cina, potrebbe far la differenza nelle ambizioni di crescita globale dell’azienda.

Le proiezioni di crescita dell’e-commerce hanno portato i dirigenti di Amazon a pensare che l’India potrebbe essere il secondo mercato dell’azienda, dopo gli Stati Uniti, entro un decennio.

“Con una classe media in crescita e la propensione a fare acquisti oinline, il potenziale di entrate non è enorme”, ha commentato Colin Sebastian, analista di Robert W. Baird & Company.

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