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Donald Trump Presidente Usa? Boom del Bitcoin

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La possibile elezione di Donald Trump come Presidente Usa genererebbe un lima di forte agitazione sui mercati. A trarne vantaggio sarebbe il Bitcoin

Boom del Bitcoin, se Donald Trump dovesse essere eletto Presidente degli Stati Uniti. A dirlo è uno studio di Juniper Research, che ha evidenziato che il volume delle transazioni della moneta digitale triplicherebbe entro fine 2016.

L’elezione di Donald Trump, sono convinti gli analisti, genererà un clima di forte agitazione sui mercati, a tutto vantaggio della moneta digitale. Proprio come è stato con la Brexit, mentre la sterlina crollava e gran parte dei titoli erano instabili, la moneta virtuale dei Bitcoin, è schizzata del 5,1%, toccando quota 656,85 dollari (+5,1) per arrivare a al picco massimo di 680 dollari. Alcuni analisti, tra cui Barry Silbert del Digital Currency Group, hanno definito il bitcoin (e l’oro) un “bene di rifugio”.

“Se Trump dovesse essere eletto Presidente degli Stati Uniti ciò causerebbe una forte agitazione sui mercati mondiali. L’Economist Intelligence Unit ha classificato la sua ipotetica elezione come uno dei 10 rischi maggiori che il mondo corre”, ha affermato Windsor Holden della Juniper Research in un comunicato. E come conseguenza, in un contesto di questo tipo, “Il commercio di Bitcoin fiorirà (…) almeno finché gli effetti sulle principali monete a corso forzoso non diventeranno più evidenti”, ha aggiunto.

bitcoinDonald Trump Presidente USA? Triplica il volume transazioni Bitcoin

Scendendo nei particolari, secondo lo studio pubblicato dalla Juniper Research, nel caso in cui Donald Trump vincesse le elezioni presidenziali americane, entro la fine dell’anno in corso, il volume totale di tutte le transazioni Bitcoin andrà ad eccedere i 92 miliardi di dollari. Un dato che andrebbe a triplicare il volume delle transazioni del 2015 (27 miliardi).

C’è da dire, che a generare tutto questo volume di transazioni non sarebbe solo l’elezione di Trump, ma influirebbe sui dati anche l’incertezza generata dalla Brexit e, come dice lo studio, anche la situazione economica della Cina (moneta digitale bene di rifugio in cui gli imprenditori cinesi investono per paura del crollo del valore dello Yuan). Non solo: c’è da considerare, in questo quadro, anche i prossimi cambiamenti del Bitcoin che andranno a dimezzare il numero delle monete create.

Non dimentichiamo, però, che la moneta digitale è una valuta instabile. Qualche settimana fa, infatti, la moneta digitale ha sfiorato quota 719 dollari, mentre la settimana scorsa aveva toccato il record negativo di 550 dollari. L’instabilità è dovuta agli andamenti dei mercati mondiali. Dall’inizio dell’anno, comunque, il valore del Bitcoin è aumentato del 56%.

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