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Def, dal reddito di inclusione alla tassa su Airbnb: tutte le misure della manovra

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Il Consiglio dei Ministri ha varato il Def: tutte le misure per la crescita dell’Italia. Prevista, tra le altre cose, anche una tassa su Airbnb

 

Il Consiglio dei Ministri ha approvato il Def, il Documento di economia e finanza che contiene tutte le politiche di settore che il Governo attuerà nei prossimi mesi. Insieme al Def, Palazzo Chigi ha approvato anche il Programma nazionale delle riforme e la manovrina da 3,4 miliardi per correggere i conti, in accordo con la richiesta di Bruxelles.

Le nuove misure dovrebbero portare ad una crescita del Pil, per il 2017, maggiore rispetto a quanto previsto nei mesi addietro. Ma andiamo per gradi.

Niente Tasse

La manovra approvata non prevede nessun aumento delle tasse. “Il Consiglio dei ministri ha approvato il Def, il piano nazionale delle riforme, il decreto che contiene diversi interventi tra cui la correzione di bilancio”, ha detto il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni in conferenza stampa, specificando che tra le misure non sono previsto “aumenti di tasse”.

“C’è un messaggio di forte rassicurazione, – ha aggiunto il Premier – abbiamo i conti in ordine senza aumentare le tasse ma accompagnando il risanamento con misure di sviluppo e promozione della crescita, quindi il lavoro fatto in questi anni dal governo continua e continua con il binomio riforme-crescita”.

Le misure contenute nella manovra

1.Reddito di inclusione. Il Def prevede una nuova misura di contrasto alla povertà, ovvero un contributo per aiutare i membri delle famiglie che si trovano sotto la soglia di indigenza a trovare un impiego.

2. Split payment. Lo split payment, il nuovo meccanismo di liquidazione dell’IVA introdotto dalla Legge di Stabilità 2015 (Legge numero 190/2014) che mette in mano ai fornitori le fatture al netto dell’Iva, che viene girata direttamente all’Erario, viene allargato a tutte le pa, alle società controllate e alle società quotate. Non solo: dovrebbe anche interessare i professionisti, finora esclusi dal meccanismo.
Grazie a questa manovra Palazzo Chigi spera di portare nelle casse dello Stato 1,2-1,3 miliardi di euro.

Cassa depositi e prestiti3. Privatizzazioni. Il governo Gentiloni prevede anche il riavvio delle privatizzazioni attraverso il riassetto della Cassa Depositi e Prestiti: si lavora ad un decreto legge ad hoc. La norma prevede la possibilità di trasferire partecipazioni dal Mef alla Cassa o a sue controllate.

4. Sanatoria liti pendenti. Sulla falsa riga della rottamazione delle cartelle esattoriali, il Def prevede anche la “rottamazione” delle liti fiscali pendenti in ogni grado di giudizio, con il pagamento di tutti gli importi indicati nell’atto impugnato in primo grado e degli interessi da ritardata iscrizione a ruolo calcolati fino al 60° giorno successivo alla notifica dell’accertamento. La liquidazione del pagamento potrà essere effettuata in tre rate: entro il 30 settembre 2017 (40%), entro fine novembre l’altro 40% e al 30 giugno 2018 il restante 20%.

5. Tassa sugli affitti brevi (o tassa Airbnb). Secondo le disposizioni del Governo, tutti gli intermediari immobiliari (anche quelli che sfruttano le potenzialità dei portali online, cme Airbnb, appunto), sono tenuti ad operare sui canoni locazione, all’atto dell’accredito, una ritenuta del 21% quali sostituti d’imposta. Non solo: è previsto anche, a loro carico, il versamento di questa ritenuta all’Erario e all’emissione della certificazione unica per il proprietario

6. Imprese. Le misure inserite nella manovra correttiva prevedono il potenziamento degli incentivi alle quotazioni, con riferimento alle piccole e medie imprese (equity crowfunding) e anche l’estensione temporale delle agevolazioni per le start-up innovative. Il Governo fa poi dietrofront sul patent box, per allinearsi alle linee guida Ocse (le agevolazioni non saranno più riconosciuti anche ai marchi commerciali) e prevede un possibile prolungamento, a tutto il 2018, per la consegna dei beni che beneficiano dell’iperammortamento.

7. Sblocco Turn Over. Il decreto legge per la crescita contiene anche delle misure per lo sblocco del turn over fino al 75% per il personale dei comuni con più di 10mila abitanti. Per i comuni più piccoli, invece, permangono le regole attuali, che prevedono la possibilità di sostituire tre uscite ogni quattro nei Comuni fra mille e 9.999 abitanti e un turn over pieno in quelli più piccoli.

8. Spese città metropolitane. I grandi comuni potranno utilizzare gli avanzi di amministrazione per la spesa corrente, senza però modificare i calcoli del pareggio di bilancio.

9. Terremoto. Arriva il via libera dal Consiglio dei Ministri a Zone franche urbane nei comuni del terremoto. Grazie alla Manovra, per sostenere le zone colpite dal sisma “sia in termini di ricostruzione che di ripresa delle attività si istituisce un fondo per diversi anni, per il valore di un miliardo l’anno”, ha spiegato Pier Carlo Padoan.
“No tasse e contributi per le attività d’impresa #futuro” ha invece scritto su Twitter il ministro dell’Agricoltura Maurizio Martina.

10. Nuovo round di spending review. Per rispettare gli accordi con Bruxelles, il Governo prevede il taglio alle missioni e ai programmi di spesa dei ministeri. Si tratta di un intervento che al momento non è ancora cifrato, ma secondo le ultime ipotesi tecniche si aggirerebbe attorno ai 600 milioni con una componente “semi-lineare” di circa 400 milioni.

11. Crediti d’Imposta. Nel Def è previsto un primo intervento di restyling e di riduzione dei crediti d’imposta (da cui dovrebbero arrivare più di 20 milioni).

sigarette12. Accise sui tabacchi. L’aumento delle accise sui tabacchi dovrebbe garantire alle casse dello Stato 200 milioni.

13. Giochi. Aumento della tassa sulla fortuna:, si passa dal 6 all’8% del prelievo sulle vincite del lotto. Aumento dello 0,5% del prelievo erariale unico sulle videolotterie e dell’1% sul preu sulle new slot.

14. Investimenti. Previsto un piano di investimenti da 47,5 miliardi fino al 2032, che sarà oggetto di un Dpcm. Pronta una prima tranche da oltre 25 miliardi con i contratti di programma di Rete ferroviaria italiana(9 miliardi), Anas (5 miliardi) e i grandi valichi.

15. Bes. Con il Def fa il suo debutto ufficiale l’indicatore Bes, ovvero l’indice del livello di progresso della società elaborato da Istat e Cnel che tiene conto di una serie di fattori economici, ma anche sociali, ambientali e di uguaglianza.

Pil al rialzo, ma solo per il 2017

Cntestualmente all’approvazione del Def, il Governo ha rivisto leggermente al rialzo la crescita 2017: la nuova stima del Pil è pari a 1,1% contro l’1,0% stimato nei mesi addietro.

Il Def registra l’andamento di una crescita che si sviluppa dallo 0,9% del 2016 all’1,1% del 2017. Questa progressione ci dice la necessità di seguire la strada intrapresa“. “Le nostre sono previsioni prudenti, in particolare per il 2018”, ha affermato Paolo Gentiloni.

pilLe stime al rialzo, però, restano cosa limitata al 2017. In base ai dati del Tesoro, come spiegato dal ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan, nel 2018 la crescita scenderà dall’1,3% all’1% e nel 2019 dall’1,2% all’1%.

“Ci sarà un’impennata verso l’alto della crescita nel 2020”, ha affermato il ministro Padoan. Le stime al ribasso per il biennio 2018-2019 sono dovute ad “una politica fiscale particolarmente stringente”, volta al rispetto “degli accordi europei”.

Nel 2017 è previsto anche un leggero ribasso del debito, al 132,5% del Pil dal 132,6% del 2016, per scendere ancora nel 2018 a 131% e a 128,2% nel 2019, secondo alcune delle stime macroeconomiche aggiornate.

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