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Dai contributi alle fatture: cosa potrebbe cambiare con la Manovra

Manovra

Cosa conterrà la nuova Manovra Finanziaria? Nuove regole per i contributi dei neoassunti, nuovo round per rottamazione cartelle esattoriali…

 

Finiti i tempi in cui si scherzava e si faceva campagna elettorale sotto l’ombrellone, il Governo Gentiloni è tornato a lavoro, in vista delle prossime elezioni politiche, e al momento, in vista della prossima Manovra Finanziaria.

Definire nuove strategie economiche, di crescita e di sviluppo dovrebbe essere la missione più importante dell’esecutivo. Tante le indiscrezioni di questi giorni: un’idea di quello che dovrebbe essere la nuova Manovra c’è. Proviamo a vedere quali potrebbero essere le novità.

I tempi

manovra-finanziariaImportantissimo nella definizione finale della Manovra finanziaria è il giorno di mercoledì 27 settembre: entro quella data, infatti, il governo deve varare la nota di aggiornamento del Documento di economia e finanza (Def). Si tratta di una tappa preliminare (e fondamentale)
alla presentazione del disegno di legge di Bilancio 2018, che dovrebbe avvenire secondo i piani entro il 20 ottobre.

Il documento presentato non sarà certo definitivo: il testo di legge passa al Parlameto, che lo dovrebbe approvare in via definitiva, con tutte le eventuali modifiche, entro il 31 dicembre. In realtà, delle limature alle misure previste potrebbero essere apportate anche in base alle indicazioni che verranno da Bruxelles.

Certo è che di risorse economiche non ce ne sono tantissime e per il ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan le “risorse sono limitate” e “la legge di Bilancio non deve far danni”.

Le novità della Manovra

Nulla è ancora certo e qualcosa di più concreto si saprà solo nelle prossime settimane, ma è comunque possibile prevedere alcune delle misure che ci saranno all’interno.

Nuovo round per la rottamazione delle cartelle esattoriali

La rottamazione delle cartelle esattoriali molto probabilmente tornerà nel 2018, dando la possibilità a tutti i 400mila contribuenti, “tagliati fuori” per errori tecnici o perché non sono riusciti a saldare la prima rata, di riprovare.

Fattura elettronica: prevista estensione al B2B

Nella prossima manovra sarà possibile anche trovare nuove norme in materia di fattura elettronica. In particolare, potrebbe essere esteso l’obbligo di utilizzo della fattura elettronica anche alle operazioni business to business (B2B), ossia tra operatori economici. Fino ad oggi, l’obbligatorietà è prevista solo per la Pubblica Amministrazione.

L’obbligo sarà inserito, però, solo se l’Europa dà il suo via libera (sarebbero già stati avviati i confronti).

Decontribuzione per i neoassunti

Arriverà anche la decontribuzione per i neoassunti in questa nuova Manovra. Il Governo starebbe studiando la possibilità di dimezzare i contributi per i primi 3 anni di contratto stabile per un giovane, che abbia tra 29 e 32 anni.

Inizialmente, la misura potrebbe avere un costo iniziale inferiore a 1 miliardo e a regime dovrebbe costare circa due. L’esonero avrebbe un tetto annuo intorno ai 4mila euro, e varrebbe anche in caso di trasformazione di contratto a termine o apprendistato.

Più denaro per la lotta alla povertà

Reddito di inclusioneSolo pochi gironi fa è arrivato il via libera al reddito di inclusione. Ed ora il Governo sarebbe a lavoro per “racimolare” nuovo denaro per la lotta alla povertà, per aumentare la platea dei destinatari. In particolare, la misura della Manovra dovrebbe costare tra 1 e 1,5 miliardi.

Industria 4.0: prolungamento di super e iperammortamento

Si parla anche di Industria 4.0 e digitalizzazione nella nuova Manovra finanziaria. L’esecutivo dovrebbe essere favorevole ad un prolungamento dei termini per poter effettuare gli ordini d’acquisto dei beni agevolabili, fino al 31 dicembre 2018. In pratica si avrebbe più tempo per accedere a “super” e “iper” ammortamento.

Le misure per il Mezzogiorno

Nuovi soldi, almeno secondo indiscrezioni, anche per “bonus Sud”, l’incentivo in denaro (fino a un massimo di 8.060 euro per 12 mesi), introdotto dall’Anpal (Agenzia nazionale per le politiche attive), e destinato alle aziende che intendono assumere, o stabilizzare, a tempo indeterminato (o in apprendistato) under25 o disoccupati da almeno sei mesi, residenti nelle regioni meridionali.

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