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I consumatori cinesi dominano il mondo. E gli investitori devono abituarsi

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Cina

Crescono (e cambiano) gli acquisti delle famiglie cinesi: meno beni di prima necessità, più prodotti di lusso

 

I tempi sono cambiati, la Cina non è più la fabbrica del mondo, ma il paese è sempre più il consumatore del mondo. Come scrive Bloomberg, dobbiamo dimenticare il vecchio modello di crescita orientato all’esportazione. È mutata anche la natura degli investimenti: aumentano le somme che vengono destinate ai film, al turismo e all’assistenza sanitaria. Sono tanti coloro che ignorano questi mutamenti, a loro rischio e pericolo.

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In base agli ultimi dati ufficiali, il consumo finale della Cina rappresenta il 63,4% del prodotto interno lordo.

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I consumi delle famiglie hanno registrato una crescita esponenziale e sono saliti a 4,5 trilioni di dollari.

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Le vendite al dettaglio sono cresciute a un ritmo del 10%. La spesa per il Single’s Day quest’anno (11 novembre) è stata pari a 25 miliardi di dollari, quasi il doppio delle vendite online del Black Friday negli Stati Uniti (14 miliardi).

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Ma sono anche altri dettagli a rivelarci come cambia la Cina. I consumatori cinesi stanno diventando più anziani e più ricchi, e cambiano anche i prodotti che acquistano. Nel carrello non finiscono più solo i prodotti di prima necessità, ma anche beni di prima scelta. Cresce il consumo di alimenti salutari e di verdure, le vendite di smartphone e tablet, di articoli e attrezzature sportive, di prodotti per la casa e di veicoli di tendenza, di prodotti di bellezza.

Sugli scaffali sono sempre più presenti marche premium di fascia alta, mentre diminuiscono i prodotti di massa di fascia bassa. I cinesi preferiscono i marchi stranieri, a causa della mancanza di fiducia nei prodotti domestici che sono inclini alla contraffazione. Considerano le costose marche straniere come un simbolo di ricchezza e status sociale.

E ancora. Si spende sempre di più per servizi ed esperienze. I cinesi viaggiano all’estero sempre più spesso, anche verso l’Australia, gli Stati Uniti, il Canada, la Nuova Zelanda e l’Unione Europea.

Tutto questo si realizza sempre più attraverso lo shopping omnicanale, online e offline. Gli acquirenti attribuiscono grande importanza al confronto dei prezzi, leggendo le recensioni e facendo affidamento anche sulle raccomandazioni dei social media.

C’è ancora molta strada e tante saranno le cose che cambieranno: la Cina diventa sempre più urbanizzata. Nuovi trasformazioni di consumi attendono gli investitori.

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