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Banda Larga, se la legge sulla concorrenza sarà anti-Telecom

Banda Ultra Larga

Una legge anti-Telecom potrebbe mettere le informazioni e le infrastrutture di Enel sulla banda larga al sicuro. La legge sulla concorrenza in discussione al Senato

La guerra tra Telecom ed Enel sul fronte della banda larga si inasprisce. La sfida tra le due società si giocherà anche sul disegno di legge sulla concorrenza in discussione al Senato. Un senatore del Pd, Salvatore Margiotta, e due di Area Popolare, Giuseppe Marinello e Aldo Di Biagio hanno proposto, infatti, due sub-emendamenti che potrebbero cancellare un comma presente nella legge 287 del 1990 sulla concorrenza.

Cosa prevede l’attuale legge sulla concorrenza

L’attuale legge sulla concorrenza obbliga le società che forniscono ai cittadini alcuni servizi di interesse economico generale e le società che operano in regime di monopolio sul mercato e decidono di espandere il loro core business  attraverso società controllate, a fornire a tutti i concorrenti alle stesse condizioni. “Al fine di garantire pari opportunità di iniziativa economica, qualora le imprese di cui al comma 2 rendano disponibili a società da esse partecipate o controllate nei mercati diversi di cui al comma 2-bis beni o servizi, anche informativi, di cui abbiano la disponibilità esclusiva in dipendenza delle attività svolte ai sensi del medesimo comma 2, esse sono tenute a rendere accessibili tali beni o servizi, a condizioni equivalenti, alle altre imprese direttamente concorrenti.”, recita il comma 2-quarter dell’articolo 8 della legge 287 del 1990.

Francesco Starace

Cosa significa, nella pratica? Che Enel dovrebbe fornire, come richiesto da Telecom, l’elenco delle città che la società di energia intende cablare. Al momento, infatti, sono state rese note solo alcune delle città che dovranno essere raggiunte dalla fibra attraverso i contatori, grazie al piano approvato dal Governo. L’ex monopolista dell’elettrico, infatti, sta allargando il proprio campo di intervento tramite la sua controllata Open Fiber, la quale utilizzerebbe per raggiungere i suoi obiettivi i cavidotti elettrici e i contatori.

Cosa accade se venissero approvati i nuovi emendamenti?

I due sub-emendamenti proposti dal senatore del Pd, Salvatore Margiotta, e dai due di Area Popolare, Giuseppe Marinello e Aldo Di Biagio, cambierebbero i giochi. Enel non sarà più costretta a riferire a Telecom l’elenco delle città e non sarebbe nemmeno più costretta ad aprire le sue infrastrutture a Telecom. Novità non di poco conto, dato la battaglia in atto.

Banda Larga e legge sulla concorrenza: cosa farà il Governo?

Difficile ad oggi prevedere le mosse del Governo. Quel che è certo è che la commissione bilancio del Senato ha già dato un proprio parere non ostativi. Anche Luigi Marino, relatore del disegno di Legge sulla concorrenza, si è già dichiarato a favore. Il Governo, ad ogni modo, appoggia in pieno il programma di Enel sulla banda larga e dunque gli emendamenti anti-Telecom potrebbero essere approvati.

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