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Come Apple impiega (e valorizza) la classe operaia americana

Apple

Se è vero che Apple costruisce i suoi iPhone in Cina, è anche vero che l’azienda tanto contribuisce alla crescita economica degli Usa, impiegando e formando la classe operaia americana

Durante la campagna presidenziale, il presidente eletto Donald J. Trump si è lamentato del fatto che l’America ha perso troppo denaro e troppi posti di lavoro perchè le aziende a stelle e strisce producono i loro prodotti fuori da confini americani. Ed è per questo che Trump ha promesso di costringere le grandi aziende come Apple a portare in casa tutti il lavoro. “Ho intenzione di obbligare Apple a fare computer e iPhone sulla nostra territorio, non in Cina”, ha detto il neo-Presidente.

Sarà difficile che Apple, per una serie di ragioni , come scrive il New York Times, inizi a produrre iPhone negli Stati Uniti. Ma non è l’apertura di una fabbrica di smartphone l’unico modo per offrire posti di lavoro alla classe operaia americana americana.

Il contributo complessivo di Apple all’economia americana è significativo. Al di là delle 80.000 persone che impiega direttamente negli Stati Uniti 69 strutture di fornitori in 33 stati e centinaia di migliaia di sviluppatori di software, che scrivono anche applicazioni per iPhone e iPad.

A rendere chiaro il contributo della casa di Cupertino al mondo del lavoro è la rapida crescita registrata nel Texas centrale, dove ora Apple impiega circa 6.000 persone. Nel complesso di Austin, nel Texas, i dipendenti Apple forniscono assistenza a circa 8.000 clienti e gestiscono una vasta rete di fornitori della società. In un altro edificio, sempre ad Austin, circa 500 ingegneri lavorano sui chip che verranno impigati nella prossima tornata di prodotti Apple.

AppleIl campus di Austin campus offre un sacco di vantaggi, anche. Quando i dipendenti non lavorano possono prendere il sole, cenare in una caffetteria a due piani, usufruire dei servizi di una clinica medica assistita da robot.

Un dipendente medio di un call center di Austin guadagna un minimo di 14,50 dollari l’ora, equivalente a circa 30.000 dollari l’anno. Molti, però, diventano membri del personale permanente e questo significa una migliore retribuzione. I dipendenti del call center più esperti guadagnano circa 45.000 dollari l’anno, oltre a benefici generosi e piccoli stock grant annuali. E questo è solo per i dipendenti call center.

La casa di Cupertino si è rifiutata di commentare suoi piani di espansione futuri a Austin e negli Stati Uniti, ma ci ha tenuto a precisare che “Apple ha creato più di due milioni di posti di lavoro negli Stati Uniti dopo l’introduzione degli iPhone nove anni fa, registrando una crescita esplosiva di sviluppatori iOS, migliaia di nuovi partner fornitori e di produzione, e un aumento del 400% nelle squadre di dipendenti“.

Apple potenzia e impiega la classe operaia americana. Non serve una formazione tecnica per far parte della squadra: serve buona volontà e voglia di lavorare. Lo testimonia Genny Lopez, una ragazza che ha frequentato il college per soli due anni e che prima di essere assunto dalla Mela Morsicata lavorava come barista. “Non hai bisogno di un background tecnico importate per fare questo lavoro”, ha detto la signora Lopez. “Grazie alla formazione interna, sto diventando veramente brava a parlare con la gente.”

Apple, raccontano i dipendenti, stimola la crescita, la formazione, la curiosità: si inizia a far parte della squadra in un ruolo e se ci si impegna si cresce sempre di livello. “Il prodotto che Apple costruisce qui siamo noi”, ha detto la signora Lopez.

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