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Come è andato il debutto del Bitcoin sul Chicago Mercantile Exchange

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Domenica 17 dicembre, il Bitcoin ha debuttato sul più grande mercato dei futures

Il Bitcoin debutta ufficialmente anche sul Cme, il Chicago Mercantile Exchange, il più grande mercato dei futures. Una prova importante per la moneta virtuale, che nelle scorse ore ha toccato un nuovo record, salendo a quota 19.800 dollari nella serata di domenica 17 dicembre, per poi scendere nuovamente a 19.000. Un salto decisamente importante, se si pensa che solo a gennaio 2017, 12 mesi fa, veniva scambiato a 1.000 dollari.

L’ingresso nella finanza tradizionale, avvenuto la scorsa settimana con il lancio dei futures su Cboe, sembrava aver messo un freno alla corsa della criptomoneta, che nei giorni precedenti al 1o dicembre, sembrava essere sulle montagne russe. Ieri è tornato ad aumentare il suo valore, per poi bloccarsi prima del lancio dei futures su Cme.

Nella notte i contratti per gennaio sono scattati al rialzo sopra quota 20.000 per poi scendere a 19.250. In tanti sono coloro che sono convinti che, l’ingresso in questo mondo possa essere occasione per una correzione al ribasso della moneta, anche se incontrerebbe livelli di resistenza indicati a 17.000 e a 14.850 dollari. C’è chi, invece, prevede un potenziale rafforzamento fino a 24.000, nel breve periodo.

Ronnie Moas, analista indipendente di settore, è convinto che “la fine della storia sarà quando il bitcoin arriverà tra 300-.000 e 400.000 e sarà la valuta con maggior valore al mondo”.

Ipotesi, però, che valgono fino ad un certo punto: la moneta virtuale, infatti, sembra non seguire alcuna regola. D’altronde, ricordiamo, non è controllato da alcuna autorità o banca centrale e che spesso ha saputo sorprendere tutti.

Intanto crescono gli operatori che chiedono l’autorizzazione di Etf su bitcoin0. Ma già nel mese di marzo, la Security and Exchange Commission americana ha detto no ad un ETF legato al bitcoin, bocciando in toto la proposta fatta dai gemelli Cameron e Tyler Winklevoss. Il motivo per cui la Sec ha deciso di non dare il via libera risiede nelle caratteristiche stesse del bitcoin: l’eccessiva volatilità della moneta.

Come funzionano i futures sui bitcoin

I futures sulla moneta virtuale, non gestita da un’autorità centrale, funzionano come tutti gli altri futures che esistono su materie prime e su prodotti finanziari.

Nella pratica, chiunque compri un future, scommette sul rialzo del prezzo della materia prima o dello strumento. La scommessa può essere fissata ad un mese (come la maggior parte di quelle fatte sui Bitcoin) o a tre mesi.

E’ possibile anche scommettere sulla discesa del prezzo, guadagnando sulla svalutazione di quel bene. Negli ultimi mesi, il Bitcoin ha avviato una corsa al rialzo, e proprio i futures potrebbero avviare una forza ribassista.

 

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