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Bitcoin al bivio. La moneta virtuale è spacciata?

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blockchain

Dopo la bocciatura della Sec alla proposta di un Etf legato al Bitcoin, ora la moneta digitale si triva ad affrontare una nuova  (e più grande sfida) per il suo futuro

 

Siamo ad un punto di svolta per il Bitcoin, dopo la bocciatura della Sec (autorità Usa che vigila sui mercati finanziari) alla quotazione del primo strumento finanziario legato alla criptomoneta, proposto dai gemelli Winklevoss, ora la valuta digitale si appresta ad affrontare una nuova (e più grande) sfida, quella legata all’infrastruttura portante del sistema che è alla base della moneta stessa.

Il prezzo, intanto, che nei giorni scorsi si era a spinto a valere più di un oncia d’ora è tornato a scendere, toccando anche quota 1000 dollari. Quale destino spetta alla criptomoneta? Approfondiamo insieme, partendo dall’inizio.

Cosa è il Bitcoin

Bitcoin è una moneta virtuale e digitale, scambiata via internet, direttamente fra due persone. La cripto-valuta sfritta la tecnologia peer-to-peer per non operare con alcuna autorità centrale o banche; la gestione delle transazioni e l’emissione di tale moneta viene effettuata collettivamente dalla rete.
Questa moneta virtuale è open-source; la sua progettazione è pubblica, nessuno possiede o controlla Bitcoin e ognuno può prendere parte al progetto.

La moneta virtuale permette utilizzi entusiasmanti, che non potrebbero essere coperti da nessun altro sistema di pagamento precedente, senza perà transitare sui nostri conti correnti.

La bocciatura della Sec

La Security and Exchange Commission americana ha detto no ad un ETF legato al bitcoin, bocciando in toto la proposta fatta dai gemelli Cameron e Tyler Winklevoss. L’approvazione di un Etf legato alla moneta avrebbe portato il bitcoin all’interno dei circuiti della finanza tradizionale, ovvero su un mercato regolamentato, rappresentando un passo decisivo per l’adozione i massa della valuta.

Bitcoin

Cameron e Tyler Winklevoss

Se la Sec avesse dato il via libera, infatti, grandi fondi di investimento e le grandi banche avrebbero potuto scommettere sulla moneta, aumentando la liquidità del mercato. E quindi anche la sua stabilità.

La bocciatura della proposta fatta dai fratelli Winklevoss, ora, rischia di pesare molto sul prossimo futuro della moneta digitale, che potrebbe rimanare per tanto tempo ancora una moneta per pochi. Ricordiamo che in Svezia esistono già degli strumenti quotati legati al bitcoin, ma non sono Etf ma di Etn, contratti molto meno liquidi degli Etf e parecchio più rischiosi.

Il motivo per cui la Sec ha deciso di non dare il via libera risiede nelle caratteristiche stesse del bitcoin: l’eccessiva volatilità della moneta.

Il grande problema: l’infrastruttura

L’infrastruttura alla base della moneta virtuale più popolare al mondo è in bilico. Come scrive Bloomberg, infatti, mentre gli speculatori continuano a spingere il valore del denaro digitale a livelli record contro il dollaro statunitense, il sistema che verifica le transazioni Bitcoin, noto con in nome di blockchain, sembra essere intasato.

Il numero di transazioni in attesa di verifica è enorme (maggiore di cinque volte rispetto a un anno fa) e questo sta costringendo gli utenti a pagare sempre più tasse (alte) per accelerare il consenso. In alcuni casi utilizzare il bitcoin è più costoso che utilizzare Visa Inc. o PayPal Holdings Inc.

C’è già una proposta per risolvere la situazione: Bitcoin Unlimited. Numerosi gli investitori influenti che vorrebbero l’aggiornamento del software che dovrebbe ridurre la congestione delle richieste di operazioni.

bitcoinAlcuni anni fa, infatti, i primi sviluppatori di Bitcoin hanno imposto un limite alla quantità di dati che il sistema può elaborare. Doveva essere un limite che garantiva sicurezza alle operazioni, ma ha rallentato la rete.

L’aggiornamento è di vitale importanza. Se tutto andrà bene, infatti, sarà possibile ridurre la congestione, regalando un futuro roseo al bitcoin. Se l’aggiornamento dovesse fallire, invece, la moneta digitale potrebbe anche vedere la sua fine.

Il prezzo torna a scendere

Non è tutto oro quel che luccica. È proprio il caso di dirlo, visto che gli ultimi avvenimenti hanno fatto nuovamente crollare il prezzo dei Bitcoin, portandolo anche al di sotto dei 1.000 dollari, dopo che nei giorni scorsi era arrivato a toccare i suoi massimi storici, superando addirittura il valore di un’oncia di oro.

La buona notizia, però, è che negli ultimi mesi il Bitcoin è stato protagonista di una corsa inarrestabile, se si pensa che a metà del 2015 valeva appena 250 dollari ed ora è sopra i 1.000 dollari.

Come acquistare il Bitcoin

Prima di acquistare i Bitcoin è necessario avere un portafoglio elettronico, dove poter depositare (almeno momentaneamente) il ricavato del cambio. Il portafoglio Bitcoin genera un indirizzo Bitcoin, una specie di IBAN, necessario per effettuare il deposito.

Per avere un portafoglio basterà registrarsi su una delle piattaforme che offre tale servizio. Una di queste è greenaddress.it, ma i sono anche app molto usate, come BreadWallet, Altana e BitCoin Wallet.

bitcoinDopo aver generato un conto depositito, per dirlo con i termini della finanza tradizionale, è possibile effettuare il cambio. Come? Si hanno più soluzioni.

Attraverso gli ATM: si introducono euro in contanti e si ottiene il corrispettivo di bitcoin sul portafogli elettronico. In Italia non sono tantissimi gli ATM. Ce n’è uno a Torino all’interno del Sella Lab (via Maria Vittoria 38), uno a Milano presso il TAG (Talent Garden, via Merano 16). Anche Firenze ha il suo ATM, in un negozio in pieno centro. Ancora niente, invece, a Roma.

Via internet. È possibile acquisatre Bitcoin anche sul web, su siti come Bitboat, pagando l’importo in una ricevitoria o alle poste.

Ai punti exchange: è possibile comprare la moneta virtuale anche attraverso un agente di cambio. E’ questo forse il metodo più sicuro.

Il cambio

Il cambio è determinato dalle leggi di mercato. Ricordiamo che la moneta virtale è molto volatile: dal suo debutto, la moneta virtuale è riuscito a scendere sotto i 100 dollari e a sfiorare quota 1200 dollari, per poi tornare sotto i 200 dollari e raggiungere i massimi storici nelle scorse settimane.

Come conservare i Bitcoin

Dicevamo che serve un portafoglio elettronico dove depositare il frutto del cambio, ma non è sicuro lasciare lì l’intera somma di denaro virtuale. Per maggiore sicurezza, infatti, chi possiede una discreta somma di Bitcoin sarebbe bene che la conservi offline. È possibile utilizzare un device come Ledger Wallet, che permette di custodire la cripto valuta offline, al riparo da qualsiasi bug.

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