Il sistema di difesa antiaerea franco-italiano Samp/T è sviluppato dal consorzio italo-francese Eurosam (costituto dalle società Mbda Italia, Mbda Francia e Thales), uno dei fulcri della difesa aerea dell’Ucraina, diventato fondamentale per intercettare i missili e i droni lanciati da Mosca. Il successo commerciale del successore Samp-T Ng è considerato un banco di prova per l’impegno dell’Europa a rafforzare la propria autonomia nella produzione e nell’acquisto di armamenti, in un contesto di riarmo legato alla minaccia russa.
Secondo fonti a conoscenza dei dossier citate da Bloomberg, Eurosam è attualmente impegnata in colloqui con Kuwait e Ungheria per possibili forniture del sistema. Le stesse fonti indicano che circa quindici paesi stanno prendendo in considerazione il Samp/T NG. Tra questi figurano anche Svizzera ed Estonia, che hanno già manifestato pubblicamente il proprio interesse.
“Molti paesi, in particolare in Europa, sono interessati al nostro sistema Samp/T Ng e ci stanno richiedendo informazioni”, ha dichiarato Eurosam a Bloomberg. “È l’unica alternativa europea sovrana al sistema americano, con capacità antimissile balistiche e piena integrazione con la Nato.”
Tuttavia, la sfida non sarà semplice: la versione precedente del sistema non ha eguagliato le prestazioni del Patriot e molti Paesi hanno già adottato la soluzione americana, sosteneva l’anno scorso il Financial Times.
Di certo il tempismo è favorevole: da tempo Bruxelles punta a incentivare il “buy european” per gli equipaggiamenti militari e facilitare gli acquisti congiunti tra gli Stati membri allo scopo di rafforzare il settore della difesa europea.
Tutti i dettagli.
COS’È IL SISTEMA DI DIFESA AEREA SAMP-T DI NUOVA GENERAZIONE
Lo sviluppo del sistema Samp/T Ng, avviato nel 2021 in collaborazione tra Francia e Italia, è una evoluzione del sistema Samp/T, in servizio dal 2010 e attualmente utilizzato da clienti in Europa e nel Medio Oriente.
il sistema di difesa antiaerea franco-italiano Samp/T, in dotazione all’Esercito Italiano ed all’Aeronautica francese, in servizio dal 2013 è anche dispiegato e operativo in Ucraina. Il sistema Samp-T Ng si basa su un missile evoluto che amplia la famiglia Aster: l’Aster Block 1 Nt (nuova tecnologia) di Mbda che include un nuovo seeker e un nuovo computer; un lanciatore aggiornato; un nuovo radar Aesa (Active Electronically Scanned Array) rotante, multifunzione a 360 gradi: il Kronos Grand Mobile High Power di Leonardo per l’Italia e il Ground Fire 300 di Thales per la Francia; un modulo di comando e controllo comune, basato su un’architettura software di comando e controllo aperta ed aggiornata.
Secondo Eurosam, il Samp/T Ng ha un raggio di rilevamento di oltre 350 chilometri e un raggio di intercettazione di oltre 150 chilometri e può colpire più obiettivi contemporaneamente. Il sistema utilizza il missile Aster di Mbda, un intercettore a due stadi da 450 kg con una lunghezza di 4,9 metri che può raggiungere Mach 4,5 ed è capace di manovre ad alta gravità.
LA SPINTA DELLA DOMANDA E L’AUMENTO DELLA PRODUZIONE
Il crescente interesse verso il sistema europeo è legato anche alla difficoltà di ottenere rapidamente nuove batterie Patriot, considerate da anni il riferimento per la difesa aerea e antimissile a lungo raggio, ricostruisce Bloomberg. L’elevata domanda internazionale e la capacità produttiva limitata dell’industria americana hanno infatti allungato i tempi di consegna.
In questo contesto Eurosam ha accelerato la produzione del Samp/T Ng. Secondo fonti vicine al programma, il consorzio è oggi in grado di consegnare le unità ordinate in tempi più rapidi rispetto ai nuovi Patriot prodotti da Raytheon e Lockheed Martin.
La Danimarca ha rappresentato uno dei primi casi concreti di questa tendenza. Lo scorso anno Copenhagen ha scelto il sistema europeo, con consegne previste per il 2028, una tempistica più favorevole rispetto a quella garantita dal Patriot. Un funzionario della difesa danese aveva indicato proprio questo elemento come uno dei fattori determinanti nella decisione.
Le prime consegne del Samp/T Ng a Francia e Italia sono iniziate nel corso del 2026. Parallelamente, la produzione dei missili Aster destinati al sistema dovrebbe raddoppiare quest’anno fino a circa 180 unità e superare quota 300 nel 2027.
IL CASO SVIZZERO E I RITARDI DEL PATRIOT
Uno dei dossier più osservati riguarda la Svizzera. Berna aveva ordinato cinque sistemi Patriot per un valore vicino ai 3 miliardi di dollari, ma negli ultimi mesi ha avviato una rivalutazione del programma a causa dei continui rinvii delle consegne.
Gli Stati Uniti hanno infatti comunicato che la prima consegna, inizialmente prevista per il 2026 dopo un ordine effettuato nel 2022, subirà ulteriori ritardi. Il calendario sarebbe slittato di altri due anni rispetto alle precedenti revisioni, spostando la disponibilità operativa oltre il 2030 e comportando anche un incremento dei costi.
Alla luce di queste difficoltà, la Svizzera ha avviato trattative per l’acquisto del Samp/T Ng. Anche l’Estonia ha confermato a gennaio di stare valutando il sistema europeo, che compete direttamente con il Patriot e con il sistema israeliano David’s Sling.
LE TENSIONI TRANSATLANTICHE
Infine, Eurosam ha posizionato il Samp/T Ng come alternativa nazionale in un contesto di crescente tensione tra l’Europa e Washington. Il Patriot e il suo missile PAC-3 sono ampiamente utilizzati in Europa, con otto operatori attuali, tra cui l’Ucraina, che ha impiegato efficacemente gli intercettori contro i missili da crociera e balistici russi.
Tuttavia diversi governi stanno esplorando opzioni alternative, sottolinea Bloomberg. A influenzare queste valutazioni contribuiscono sia le difficoltà di approvvigionamento sia la percezione crescente tra i paesi europei di una minore affidabilità degli Stati Uniti come partner strategico.
Anche la Danimarca, impegnata in una disputa diplomatica con il presidente Donald Trump sulle dichiarazioni relative alla Groenlandia, ha firmato ad aprile il primo contratto di esportazione ufficiale del Samp/T Ng.
“Senza dubbio ci affidiamo al Patriot”, ha dichiarato il capo della difesa tedesco, il generale Carsten Breuer, aggiungendo che trovare un sostituto non sarà facile, rileva Bloomberg. “Ma allo stesso tempo è chiaro che stiamo cercando delle alternative”.







