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Ecco come i figli di Trump scommettono sui droni

Dopo l'investimento nel produttore israeliano di droni Xtend da parte di Eric Trump il mese scorso, ora i figli del presidente degli Stati Uniti stanno investendo in una nuova azienda di droni, ampliando il proprio portafoglio nel settore difesa.

I figli maggiori del presidente Trump vogliono vincere la corsa ai droni.

Lunedì Aureus Greenway, un’azienda di golf club sostenuta dai figli del presidente degli Stati Uniti Donald Trump, ha annunciato che si sarebbe fusa con Powerus in un accordo progettato per rendere pubblica l’azienda di tecnologia per droni.

Eric Trump e Donald Trump Jr. stanno così sostenendo una nuova azienda di droni che mira a soddisfare la nuova domanda del Pentagono e a colmare il vuoto lasciato dal divieto imposto dall’amministrazione sui nuovi droni cinesi negli Stati Uniti, osserva il Wsj.

La fusione con Aureus Greenway Holdings è solo l’ultimo dei crescenti investimenti di Eric e Donald Trump Jr. nel settore dei droni. Risale infatti al mese scorso l’accordo da 1,5 miliardi di dollari tra il produttore di droni israeliano Xtend e la JFB Construction Holdings, con sede in Florida. Protagonisti assoluti nella guerra in Ucraina, i droni sono diventati una priorità anche per il Pentagono. Questa crescente importanza ha attirato investimenti della Silicon Valley in startup di droni e intelligenza artificiale militare, aumentando il valore di aziende statunitensi come Anduril Industries e Shield AI, segnala Reuters.

Tutti i dettagli.

COSA FARÀ POWERUS CON AUREUS

Ieri Powerus, un’azienda con sede a West Palm Beach, in Florida, ha annunciato che si quoterà in Borsa, grazie alla fusione con un gestore di campi da golf sostenuto dai Trump e quotato al Nasdaq, Aureus Greenway Holdings. Powerus, fondata nel 2025 da Andrew Fox, produce droni per carichi pesanti in grado di trasportare carichi industriali fino a 675 kg. L’azienda offre anche servizi per trasformare imbarcazioni con personale in imbarcazioni telecomandate o completamente autonome

La fusione inversa porterà Powerus, fondata lo scorso anno, a essere quotata al Nasdaq nei prossimi mesi. In relazione alla fusione pianificata, Aureus ha incaricato Dominari Securities di contribuire alla raccolta di circa 9 milioni di dollari di finanziamenti. Dominari annovera entrambi i fratelli Trump tra i suoi azionisti, con circa il 6% di partecipazione ciascuno.

DOPO L’ACCORDO TRA XTEND E JFB

L’operazione tra Powerus e Aureus è l’ultima mossa commerciale di Eric Trump e Donald Trump Jr.

Solo un mese fa, Eric Trump ha sostenuto un accordo da 1,5 miliardi di dollari per la quotazione in Borsa di un’azienda israeliana che costruisce questo tipo di velivoli tattici, Xtend, tramite una fusione con un’azienda di costruzioni quotata al Nasdaq, la JFB Construction Holdings, con sede in Florida.

Come ricorda Bloomberg, una terza azienda produttrice di componenti per droni, Unusual Machines Inc., ha sostenuto sia l’accordo con Xtend che con Powerus. Sempre Trump Jr. è consulente di Unusual Machines dal 2024 e ha investito nell’azienda.

POTENZIALI CONFLITTI D’INTERESSI IN VISTA?

Infine, secondo il Guardian, gli esperti di di etica hanno espresso preoccupazioni per l’espansione degli affari della famiglia Trump durante il secondo mandato presidenziale. OIltre a hotel e campi da golf, gli investimenti coinvolgono settori come criptovalute, energia e servizi finanziari.

È prassi degli inquilini della Casa Bianca depositare i propri interessi finanziari in un blind trust gestito da una terza parte indipendente. Ma non vale per il presidente Trump. Il tycoon ha preferito lasciare il controllo delle sue attività ai figli adulti, una soluzione ritenuta insufficiente per evitare conflitti di interesse.

Tra gli episodi citati dal quotidiano britannico: la fusione da 6 miliardi di dollari tra Trump Media & Technology Group (società madre di Truth Social) e un’azienda di tecnologia per la fusione nucleare, con un investimento di 300 milioni di dollari; la rivelazione del Wall Street Journal lo scorso febbraio che un membro della famiglia reale degli Emirati Arabi Uniti ha investito 500 milioni di dollari nella società di criptovalute della famiglia Trump. Subito dopo questo investimento, Trump ha annunciato che gli Emirati Arabi Uniti avrebbero ottenuto l’accesso a 500.000 chip di intelligenza artificiale Nvidia, revocando precedenti controlli sulle esportazioni, alimentando ulteriori timori di conflitto di interessi.

LA POSIZIONE DI ERIC TRUMP

Ma la famiglia Trump sembra non curarsene. In un post pubblicato su X, il figlio del presidente ha difeso il coinvolgimento della famiglia in nuovi investimenti tecnologici. Nel messaggio ha sottolineato di ritenere un miglior investimento sistemi autonomi e droni, rispetto alle aziende che ancora stampano i quotidiani. Il post riprende la notizia del Wall Street Journal dell’investimento di Eric Trump e Donald Trump Jr. in Powerus.

 

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