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Ecco come Amazon vuole sfidare Starlink con Globalstar

Con Globalstar, Amazon potrebbe accelerare le sue ambizioni di connettività in orbita terrestre bassa (Leo) e sfidare il dominio di Starlink di SpaceX, ma i profondi legami del gruppo di telecomunicazioni satellitari con Apple potrebbero trasformare l'accordo ad alto rischio in una vera e propria battaglia nel settore tecnologico

Amazon vuole accorciare le distanze in orbita terrestre bassa con Starlink puntando ad acquisire il gruppo di telecomunicazioni satellitari Globalstar.

Il colosso dell’e-commerce fondato da Jeff Bezos è in trattative per comprare  Globalstar in un’operazione da 9 miliardi di dollari che lo aiuterebbe nello sviluppo della servizio internet satellitare Amazon Leo (ex project Kuiper). È quanto ha rivelato il Financial Times, secondo cui le parti starebbero ancora negoziando alcuni aspetti complessi dell’intesa dopo lunghi colloqui.

Un’eventuale acquisizione consentirebbe ad Amazon di accelerare la sfida a SpaceX di Elon Musk e al servizio internet satellitare Starlink. Nessun accordo è stato finora finalizzato e, secondo il quotidiano, le discussioni potrebbero ancora cambiare direzione o fallire.

Al momento la divisione di Internet satellitare di Elon Musk rende SpaceX il più grande operatore satellitare del mondo. Gli altri rivali di Amazon includono la canadese Telesat, che non ha ancora lanciato satelliti, e OneWeb che ha costruito una rete di 620 satelliti ora della società satellitare francese Eutelsat, che offre il suo servizio Internet principalmente a governi e imprese. Ma la questione è se questi player riusciranno effettivamente a recuperare terreno su Starlink che conta oltre 10mila satelliti  ( (la metà di quelli in orbita).

COS’È GLOBALSTAR

Le azioni di Globalstar balzano del 15% dopo il rapporto del Ft su Amazon che sta valutando un’acquisizione, riporta Cnbc.  Fondata nel 1991, Globalstar ha raggiunto una capitalizzazione di mercato di circa 9 miliardi di dollari.

I NUMERI

La società ha riportato un fatturato annuo di 273 milioni di dollari nei suoi ultimi risultati annuali, con un aumento del 9% rispetto al 2024. L’utile operativo è stato di 7,4 milioni di dollari nel 2025, dopo una lieve perdita nell’anno precedente, rileva ancora il Ft.

BOOM DEL TITOLO

Nell’ultimo anno il titolo ha registrato un rialzo di circa il 230% sulla scia delle indiscrezioni su una possibile acquisizione. Lo scorso ottobre Bloomberg ha riportato che la società di telecomunicazioni satellitari stava valutando una possibile vendita e aveva avviato colloqui preliminari con SpaceX di Musk.

A CHE PUNTO È AMAZON LEO

Un accordo con Globalstar potrebbe rafforzare Amazon Leo, il servizio di internet dallo spazio lanciato dal gigante tecnologico di Seattle.

L’azienda intende realizzare una costellazione di circa 7.700 satelliti, sebbene abbia subito ritardi nel raggiungimento delle tappe fondamentali del suo programma di dispiegamento. A gennaio Amazon ha chiesto alla Federal Communications Commission (FCC) una proroga per rispettare la scadenza che le impone di lanciare circa 1.600 satelliti entro luglio 2026.

Finora la società fondata da Bezos ha messo in orbita 212 satelliti, un numero comunque molto inferiore ai più di 10 mila satelliti attivi gestiti da SpaceX. Il gigante tecnologico ha intenzione di espandere la costellazione Project Kuiper, ribattezzata di recente Amazon Leo, e raggiungere quota 500 satelliti nel 2026 per arrivare a 3.600 nei prossimi anni, mentre si sta posizionando in concorrenza con Starlink.

Nell’aprile 2022 Amazon ha firmato contratti per 38 lanci con Ula; 18 lanci con la società europea Arianespace; e 12 lanci con Blue Origin, con un’opzione per ben 15 lanci aggiuntivi con l’impresa privata di proprietà del fondatore di Amazon Jeff Bezos.

Secondo il quotidiano finanziario britannico, Amazon punta ad avere circa 700 satelliti nello spazio entro la metà di quest’anno, ma ha segnalato che la scarsità di capacità di lancio sta rallentando lo sviluppo del servizio.

LA SPINTA FORNITA DALLA SOCIETÀ DI TLC SATELLITARI

L’acquisizione dell’attuale costellazione di 24 satelliti LEO di Globalstar, della sua rete di stazioni di terra che si estende su 24 gateway globali e del suo spettro concesso in licenza in oltre 120 paesi fornirebbe ad Amazon una base operativa immediata che anni di sviluppo interno non potrebbero replicare abbastanza rapidamente, sostiene Capacityglobal.

INCOGNITA APPLE

Tuttavia, oltre le incertezze sull’esito delle trattative, a complicare l’operazione ci sarebbe anche il colosso di Cupertino.

Apple ha investito infatti 1,5 miliardi di dollari in Globalstar nel 2024, acquisendo una quota del 20%. Come parte dell’accordo, Globalstar si è impegnata a riservare l’85% della sua capacità di rete al produttore di iPhone per l’invio di messaggi via satellite al di fuori della copertura cellulare. Pertanto, un’eventuale acquisizione di GlobalStar da parte di Amazon renderebbe necessari anche negoziati tra il colosso dell’e-commerce e il gigante di Cupertino.

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