Volkswagen, per contenzioso con i fornitori, ferma la produzione e pensa al licenziamento di numerosi dipendenti
Guai sempre più grandi per Volkswagen. La casa automobilistica tedesca, a causa di problemi con i fornitori, ha dovuto fermare la produzione e minaccia forme di flessibilità o di “Kurzarbeit”(cassa integrazione). Potrebbe anche essere costretta a licenzi importanti: a tal proposito, però, il presidente del Consiglio di sorveglianza, Bernd Osterloh, ha affermato che “se qualcuno oserà toccare i livelli occupazionali, bisognerà anche rimpicciolire i vertici”.
Volkswagen e lo stop alla produzione

La casa automobilistica tedesca, dunque, ha dovuto congelare la produzione, anche dei suoi modelli di punta, mentre le indiscrezioni parlano di un rischio di ricadute per 30mila dipendenti. Ad oggi gli operatori costretti a misure di flessibilità o cassa integrazione sono ben 6mila, nel solo quartiere generale. Ma le cose non stanno bene nemmeno a Kassel, Salzgitter e Braunschweig, dove la produzione è ferma.
Tutto si risolverà in tribunale: la sentenza è prevista per il 31 agosto. La casa automobilistica chiede una multa e il sequestro delle forniture, mentre le aziende controllate affermano di aver ricevuto una disdetta dei contratti senza alcuna offerta di un risarcimento.







